Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Dove nasce l’idea Geo-Storica di Europa

Condividi su

di RENATA ALLEGRI (geografa e docente)

 Al termine delle celebrazioni per il XXIII Columban’s Day, che si sono svolte nel Tigullio dal 18 giugno al 10 luglio, si propone una riflessione sull’idea di Europa e sulla figura di Colombano (di cui si ringrazia l’Arch.Osvaldo Garbarino per le informazioni e l’immagine ricevute).

“Quando esiti sulla strada da prendere, guarda da dove vieni”, recita un proverbio senegalese.

Per comprendere il presente e provare a fare luce sul futuro, è bene conoscere il passato, nella genetica di realtà e idee che ci sembrano familiari e che spesso ci perseguitano per la loro ricorrenza; non si tratta di esaltare il passato, ma di riuscire a prendere una distanza critica dall’immediatezza delle cose.

È, ad esempio, auspicabile interrogarsi costantemente sulla progressione delle parole dalla loro radice etimologica fino al loro uso contemporaneo; la polisemia, le confusioni semantiche (talvolta maliziosamente mantenute), gli arricchimenti legati a creazioni, mutazioni o evoluzioni storiche caricano le parole di significati che dovrebbero essere districati soprattutto quando si applicano a concetti, o idee chiave, che strutturano i nostri paesaggi mentali e i nostri universi ideologici, o ancor più  aree di confine tra il mondo delle idee e quello dei sentimenti e delle passioni che dominano la nostra psicologia collettiva.

Ne abbiamo un  chiaro esempio con il termine “Europa”; un termine che si può sventolare come una bandiera, ma che può anche essere oscurato da contraddizioni, ambiguità o semplicemente dall’ignoranza.  La stessa recente associazione delle parole Europa con pace può beneficiare e divenire più chiara grazie ad un rimando della nozione di Europa nel passato.

L’Europa “geografica” dell’antichità

Europa è un’eroina mitologica,  una principessa fenicia rapita da Zeus che aveva assunto le sembianze di un toro per sedurla. Dalla loro unione nascerà il Minotauro e la civiltà cretese. Perché mai il suo nome è stato attribuito a un intero territorio, una vasta regione geografica che per fattori storico culturali è considerata un continente? Nel V sec. aC Erodoto si poneva già questa domanda: “La cosa più curiosa è che l’Europa di Tiro era di origine asiatica e non è mai arrivata in questa terra che i Greci ora chiamano Europa. E noi -conclude filosoficamente- useremo i nomi stabiliti dalla consuetudine” (Histoires, VII, 185).

Il nome Europa deriverebbe dal greco antico, indicando quindi un territorio (la regione situata a Nord del mar Egeo) contrapposto al Peloponneso e alle isole. In un primo, arcaico periodo, il toponimo avrebbe proprio designato le terre a Nord dell’Egeo e solo in seguito, quando i Greci conquistarono quei territori, anche i territori posti a Nord del Mediterraneo, nella misura delle conoscenze geografiche dell’epoca: l’intera penisola annessa all’Asia con cui forma un’unica massa continentale, con il suo limite orientale sul Tanaïs, l’attuale fiume Don, come indicato da Erodoto.

Oggi l’Europa si estende fino agli Urali perché nel XVIII secolo uno storico e geografo russo, Vassili Nikititch Tatichtchev,  tracciò lì la linea di demarcazione tra Europa e Asia. Ma si tratta di una definizione arbitraria, non essendo i limiti tra Europa e Asia definiti da un confine geografico indiscutibile, tanto è vero che la massa continentale propriamente detta si chiama Eurasia.[1]

L’opinione dei Greci

Secondo Erodoto, si tratta di una “terra straordinariamente bella, che porta ogni sorta di alberi da frutto” (VII, 5). Ma né lui, né alcuno degli autori greci attribuisce un significato politico all’Europa. Un greco è orgoglioso di essere greco, si sente superiore agli altri popoli, che chiama uniformemente barbari. I Greci abitavano la parte Ovest dell’Asia Minore, gli arcipelaghi del Mar Egeo, l’attuale Grecia continentale, l’Italia meridionale e la Sicilia, possedevano grandi colonie nell’Africa nord-orientale, nel Mediterraneo occidentale, sulle coste del Mar Nero. Aristotele riteneva che “le nazioni che abitano luoghi freddi e quelle d’Europa sono piene di coraggio, ma a volte mancano di intelligenza” che “i popoli dell’Asia sono intelligenti e abili nel temperamento, ma mancano di coraggio […]. Ma il popolo greco possiede entrambi i caratteri, proprio perché occupa la posizione geografica media, per cui è insieme coraggioso e intelligente” (Politica, VII, 6, 1327 bq.). Se è esistito sicuramente un “pannazionalismo” greco, non troviamo traccia di una nozione di solidarietà tra i greci d’Europa e i popoli dello stesso continente.

L’eredità romana

Al contrario, Roma fu sicuramente una città europea, tuttavia la straordinaria espansione dei Romani ebbe come asse il Mediterraneo, il Mare Nostrum, di cui raggiunse e oltrepassò tutte le coste a partire dal I sec. dC.

Caratteristica unica dell’Impero romano fu proprio quella di compiere un processo di integrazione e assimilazione dei territori e delle culture assoggettati, valore geopolitico che lo rese così duraturo. Secondo il geografo Strabone, che scrisse poco prima dell’era cristiana, i romani “detengono quasi tutta l’Europa, tranne la parte che è oltre l’Istro (il fiume Danubio) e le parti che si affacciano sull’oceano tra il Reno e il Tanaïs”. Due grandi aree europee gli restano sconosciute: i paesi scandinavi  (confonde infatti il Baltico e l’Oceano) e le vaste pianure del Nord situate tra il Baltico e il Don. I Romani, inoltre, non riusciranno mai a conquistare la Germania ed è solo sotto Traiano (98-117 dC.) che supereranno notevolmente il Danubio sottomettendo la Dacia, l’attuale Romania, dove lasceranno in eredità la lingua neolatina.

Il toponimo “Europa” appare poco nella letteratura greco-latina. È quasi riservato ai geografi, che peraltro ne hanno una certa predilezione e ne comprendono l’interesse. Prima di descrivere gli altri continenti, ancora Strabone così si esprimeva: “Devo cominciare dall’Europa perché è varia nelle forme e mirabilmente adattata per natura allo sviluppo dell’eccellenza negli uomini e nei governi e anche perché, grazie alle sue risorse, ha contribuito al miglioramento degli altri continenti” (Geographia, II, 5, 8).

Il laboratorio europeo nei cosiddetti “secoli bui”

In seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la cultura che si sviluppò rimase legata al latino e alla chiesa cristiana e iniziò ad associarsi ad un’idea di “Europa”. Divenne, in questo modo, una vera e propria definizione culturale che indicava le terre della cristianità latina che si unirono nell’VIII secolo, a significare del nuovo condominio culturale creato dalla confluenza delle tradizioni germaniche e della cultura cristiano-latina. In parte il fenomeno avvenne anche grazie al contrasto in atto con Bisanzio e l’Islam e territorialmente si limitò all’Iberia settentrionale, alle Isole Britanniche, alla Francia, alla Germania occidentale cristianizzata, alle regioni alpine e all’Italia settentrionale e centrale.

In questo momento storico era possibile spostarsi, percorrere i territori, avere contatti con altri popoli e altre civiltà. Era un momento caratterizzato dal fermento culturale e dalla progettazione da parte di uomini di grande levatura intellettuale e con visioni politico-religiose dell’Europa ora vista come un luogo distinto da una propria identità culturale, piuttosto che un’immagine semplicemente geografica o fisica.

Quali furono gli avvenimenti fondanti della nuova idea di Europa in questo periodo? Nell’Alto Medioevo, periodo storico che ha una delimitazione geografica e che facciamo cominciare con la caduta dell’Impero Romano di Occidente, la romanità non conosce discontinuità nella sua parte occidentale: scomparve l’Impero, ma fu sostituito dai Regni barbari. Popoli provenienti da oriente, in particolare Franchi e Visigoti, vi si erano già insediati per diversi secoli e che ci fu continuità tra il mondo romano e quello merovingio, per esempio, lo narra la storia di Clodoveo, re dei Franchi, grazie al gesto politico del suo battesimo, avvenimento utile per rivisitare i rapporti tra i cosiddetti popoli barbari e l’Impero Romano. Il nuovo processo geopolitico proseguì con la sedentarizzazione di popoli germanici a seguito delle loro migrazioni e con l’affermarsi dei territori islamici geograficamente collocati in Occidente, come al-Andalus nella penisola Iberica e Ifriqiya (da cui il termine Africa attribuito al continente, fin qui chiamato Lybia) che rappresenta parte dell’attuale territorio del Nord Africa corrispondente alla provincia dell’Africa nella tarda antichità[2].

L’unità del mondo romano, la celebrata Pax Romana, si evolse in un mito che avrebbe ispirato a lungo il mondo occidentale, in attesa di una qualche forma di rinascita. La data simbolica del 476 d.C. che segna la caduta dell’Impero, ebbe notevoli ripercussioni per la Civiltà occidentale che rivendica una comune cultura latina.

Alcuni nuovi Regni barbari saranno effimeri, altri dureranno nel tempo e l’Alto Medioevo  divenne perciò un periodo caratterizzato dalla comune ricerca di stabilità che Regni durevoli (come quello Anglosassone, o il Visigoto e il Longobardo) e Regni effimeri (quelli dei Burgundi, degli Alamanni e quello Ostrogoto in Italia) cercarono di conquistare con l’equilibrio politico e con la costruzione di un’identità comune attraverso l’associazione con la nobiltà locale.

Per giungere a questo era necessario riuscire a condividere la stessa religione e, dopo un passaggio dall’omeismo all’arianesimo[3], la maggior parte dei re barbari si convertiranno al Cristianesimo (già proclamato da Costantino religione romana, nel primo Concilio di Nicea nel 325 dC) per avviare un’unità religiosa dei loro regni.

Altro avvenimento fondamentale fu l’istituzione di leggi scritte, come il codice di Eurico tra i Visigoti  e la ripresa del diritto romano per un’unificazione giuridica; infine fu essenziale la costruzione di un’identità comune attraverso la Historiæ gentium.[4] Si passò in questo modo all’acquisizione, da parte dei re barbari, del sistema amministrativo romano, il cui anello centrale era costituito dai conti e dai vescovi, inclusi nell’amministrazione. Più tardi, ci fu la legittimazione dei poteri grazie alle insegne imperiali (cioè diadema, scettro, toga ricamata in oro, spada e paludamentum porpora) o la messa in scena del potere nei palazzi. In questo modo e con queste modalità riprese dall’antichità romana, i re barbari hanno potuto porsi a capo dei loro popoli e, contemporaneamente, delle popolazioni di origine romana.

Così assistiamo a un periodo di grandi costruzioni, a un vero e proprio laboratorio di quella che sarebbe divenuta un’impronta indelebile e geograficamente molto connotata. Un’impronta su cui oggi discutiamo ancora.

Un monaco irlandese che ha sostenuto l’idea dell’Europa nel Medioevo e ha ispirato il movimento europeo di oggi

Nato a metà del VI secolo, Colombano trascorse diversi decenni presso l’Abbazia di Bangor nella contea di Down, prima di chiedere il permesso di recarsi nel continente, dove si occupò di una successione di re e fondò monasteri ad Annegray, Luxeuil e Fontaine, prima di fondare il monastero di Bregenz sul Lago di Costanza in quelle che oggi sono le Alpi austriache, fondando infine la sua ultima comunità a Bobbio in Lombardia. Oltre allo spirito missionario il monaco irlandese aveva un chiaro senso dell’Europa come un luogo distinto da una propria identità culturale, piuttosto che un concetto semplicemente geografico o fisico, tanto è vero che fu ripreso da uno dei padri fondatori dell’Europa, Robert Schuman[5], che la sovranazionalità europea si adatta in qualche modo all’identità nazionale ed è complementare ad essa, ma non è in concorrenza con essa.

Come visto, i tempi in cui visse Colombano erano di profondo cambiamento. Mentre in Oriente ciò avveniva rimaneva la direzione politica di un Impero che, forte di un apparato amministrativo (soprattutto di carattere militare) ancora efficiente, continuava a essere visto col timoroso rispetto dovuto ad un’istituzione di natura divina, in Occidente la debolezza dello Stato imperiale aveva attratto popolazioni provenienti dalle pianure nord orientali, costrette a spostarsi vero Occidente anche per la pressione di altri popoli come gli Unni e che cercavano con la migrazione una vita più facile nelle terre opulente degli antichi dominatori.

Quando Colombano si incamminò sul continente, venne in contatto con una realtà ben diversa da quella da cui proveniva. L’Irlanda era un microcosmo periferico scampato all’assimilazione romana, ma sempre in contatto, soprattutto commerciale, con i vicini paesi romanizzati; che aveva mantenuto la propria cultura insulare, ma aveva anche in parte acquisito gli strumenti essenziali per dialogare, sempre e soprattutto a scopo commerciale. In Irlanda non esisteva un organismo di potere unitario e l’isola era divisa in piccoli regni spesso corrispondenti agli ambiti territoriali di un unico clan e dei suoi alleati. L’elemento unificante era diventato il Cristianesimo, con numerosissimi monasteri distribuiti all’interno di distretti territoriali con ambiti limitati. Con il suo viaggio, Colombano venne a conoscenza dell’organizzazione statale merovingia che si profilava già come uno Stato unitario e con l’ingresso in Italia, al termine della sua peregrinazione, conobbe lo Stato Longobardo, il quale si trova in conflitto sia con i bizantini, sia col papato. Tale situazione di incertezza politica si evolve positivamente anche grazie all’azione svolta dal monastero di Bobbio (l’ultima comunità fondata da Colombano nel 614), che mira non solo alla conversione del popolo longobardo, ma anche a stabilire rapporti politici tra la monarchia e il papato per ottenere una pace duratura e si pone in costante dialogo fra le due istituzioni.

Bobbio diventa un monastero multietnico e un laboratorio del colloquio e della formazione dell’Europa occidentale: ente che affianca la monarchia per fornire quei servizi civili che erano venuti a mancare dopo la dissoluzione dell’apparato amministrativo romano. Dopo Colombano i primi cinque abati furono Attala (proveniente dal monastero di Lerin in Provenza), Bertulfo, Bobuleno (entrambi merovingi) e Cumiano  (irlandese), mentre i monaci provenivano dall’Europa occidentale e dall’Italia Settentrionale. L’attività del monastero conservò un respiro sovralocale sia per i contatti che le diverse comunità fondate in Europa da Colombano mantennero fra loro, sia per i contatti con Gerusalemme (testimoniati dalle eulogie conservate nel museo dell’abbazia) e di conseguenza con gli stessi Bizantini. I monaci si spostavano in questi territori portando con sé conoscenze e idee. In tal senso testimonianze archeologiche locali come l’abbazia di Oneto (i cui resti testimoniano si tratti di un edificio di rito orientale probabilmente ascrivibile al sec. VIII) forse appartenuta a un gruppo di monaci orientali in fuga dagli iconoclasti, oppure come la chiesa dell’abbazia di Borzone, il cui stile architettonico rivela appartenenza a quello delle chiese mudejar toledane del sec.IX, e presumibilmente portato da esuli anch’essi in fuga dalla conquista musulmana, testimoniano ancora una volta l’attrazione delle terre appartenenti al monastero di Bobbio e la loro apertura verso l’ospitalità e lo scambio con gruppi del mondo europeo in fermento.

Colombano aveva nominato l’Europa nell’epistola a Gregorio Magno, quando ancora si trovava in Gallia,   così esprimendosi: “Al Signore santo e Padre in Cristo, al magnifico splendore della Chiesa romana, a colui che è come fiore luminosissimo di un’Europa tutta (totius Europae) in decadenza” (San Colombano, Le opere, Epistula I). Quel totius indica per la prima volta una precisa connotazione geografica e politica.

Conclusioni

Se queste sono le premesse, perché ci si riferisce a questo fermento geopolitico definendolo come periodo oscuro, i cosiddetti “secoli bui”?

La percezione di un’età oscura per descrivere questo tempo storico è in gran parte il risultato di una visione orientata della descrizione della storia creata nei secoli XVIII e XIX, in un’epoca in cui il riferimento culturale assoluto era l’antichità greco-romana. Tutto ciò che non era influenzato dalla cultura greco-romana era visto come qualcosa di negativo e percepiva la caduta dell’Impero Romano come la fine di una grande civiltà, percezione che rimane purtroppo ancora in molti testi. Gli storici attuali, invece, non differenziano la storia in grandi movimenti in corso (come ad esempio l’acclamato Rinascimento ) o in regressione (come appunto le famigerate età buie ): la percezione contemporanea è che, a seconda della regione e delle circostanze, vi siano esperimenti in opera, alcuni di breve durata e altri decisivi.

Fornire un contesto cronologico e geografico è importante per descrivere adeguatamente questo periodo storiografico: ad esempio, la persistenza dell’Impero Romano d’Oriente, evoluta gradualmente verso l’ Impero bizantino di lingua greca, suggerisce una convivenza con la tarda antichità in Oriente. Questo impero rappresenta un blocco orientale dell’Europa sotto la protezione dell’esercito bizantino, nel momento in cui le prime caratteristiche di quello che sarà il Medioevo si stanno sviluppando nei primi regni stabiliti nell’Occidente cristiano. Costantinopoli, già Bisanzio, finirà per esaurire economicamente e demograficamente il suo progetto di restaurare il vecchio ordine imperiale sul Mare Nostrum e sarà anche duramente attaccata da coloro che avrebbe dovuto proteggerla: una delle crociate, la quarta del 1204, terminò tragicamente con il sacco e la distruzione della città da parte degli stessi Crociati.

Quando la città ormai indebolita cadde definitivamente nel 1453, dopo due mesi di assedio da parte del  sultano turco Maometto II, l’Europa stava per iniziare una nuova era storica, proiettata verso Occidente dal viaggio di Colombo. Il patriarcato di Costantinopoli  (da sempre un unicum con il potere imperiale del basileus e a esso sempre asservito)  si trasferì in un’altra capitale: Mosca, che fu da allora definita la “terza Roma”.

 

 

[1] Il termine continente implica la geografia fisica di una grande massa di terra completamente o quasi completamente circondata dall’acqua ai suoi confini.

[2] Il territorio di Ifriqiya corrisponde oggi alla Tunisia, alla parte orientale della regione di Costantina (Algeria) e alla Tripolitania (Libia).

[3] Gli omeisti furono il gruppo degli ariani seguaci di Acacio di Cesarea e il nome deriva loro dal fatto che affermavano il Figlio “simile” (gr. ὅμοιος) a Dio Padre, mentre l’arianesimo fu una dottrina trinitaria, elaborata dal presbitero monaco e teologo Ario (256-336) e condannata come eretica al primo Concilio di Nicea.

[4] Le historiae gentium sono opere che raccontano l’origine e la storia dei cosiddetti popoli barbari. La stesura delle historiae costituì sia la fase finale del processo di unificazione dei popoli sia il fattore di consolidamento dei regni nati dall’Occidente fino alla fine del V secolo.

[5] Robert Schuman fu lo statista visionario che nel discorso del 9 maggio 1950 proponeva una Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Questo è riconosciuto fino ad oggi come il documento fondamentale del moderno movimento europeo, ed egli stesso si riferiva a Colombano, nel luglio 1950, come un “illustre irlandese” che “volse e realizzò un’unione spirituale tra i principali paesi europei del suo tempo”.

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”
Simona Garbarino, la “Madreh” della Gialappa’s Band, e l’attore Fabio Cappello chiudono il Corso di cultura genovese di “O Castello”
U Gurvenatu anticipa il programma estivo e forse un evento a fine anno al Teatro Cantero. Ancora sospesa la rassegna di teatro dialettale
Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio: cambio di rotta a San Colombano Certenoli e Zoagli con la vittoria di Claudio Solari e Roberto Viale
Ma l’astensione segna il vero dato politico. Le interviste a caldo ai nuovi sindaci. Commozione, incredulità e prime dichiarazioni d’impegno
Alla Società Economica incontro e mostra per gli ottant'anni del voto alle donne
Memoria e riflessioni su emancipazione femminile e partecipazione democratica in Italia, nell’intervista a Maria Grazia Daniele, ex senatrice e promotrice UDI Levante
“Innovazione, persone e futuro: Wylab celebra dieci anni di crescita del modello vincente nato a Chiavari”
Una festa per raccontare un decennio di idee, relazioni, startup e visione condivisa: una storia di persone che hanno costruito una community
“Diga Perfigli, la contesa si sposta alla foce dell’Entella: il Comune ferma il cantiere”
A Lavagna l’amministrazione contesta il progetto: “Incompleto e privo di dettagli esecutivi”. L’assessora Egle De Ferrari Rolleri: “Basta interventi calati dall’alto, servono rispetto e decoro per cittadini e luoghi”
Riunione tecnica sulle gallerie di Moneglia: passi avanti o nuovi annunci? Entro giugno attesa la firma della convenzione per i lavori
Ma si chiedono tempi certi. Il sindaco Claudio Magro: “Il turismo non ci ha penalizzati, ma resta l’emergenza per i residenti"
“L’Architettura dell’Acqua: i mulini della Valle dei Berissi”. Con lo studio della geografa Renata Allegri, l’Ottocento torna all’Economica
L’architetto Osvaldo Garbarino ci anticipa l’unicità del sistema, cuore pulsante dell’economia rurale e centro di aggregazione sociale
Città Metropolitana inserisce con delibera lo studio del depuratore di Lavagna tra gli interventi strategici. Parla il consigliere delegato Giovanni Stagnaro
“Un incontro tra i Comuni e il commissario governativo ha sollecitato Iren ad accelerare i tempi della progettazione”
Un lungo fiocco rosa unisce Lavagna, Cogorno e Ne, che fanno squadra in vista del passaggio del Giro d’Italia
Festa lungo il percorso e nelle piazze tra musica, animazione ed eccellenze locali. Presentati gli appuntamenti della corsa rosa
“Nel bronzo il dolore, nella memoria la libertà”. Si inaugura il 16 maggio a Borzonasca il Museo d’Arte della Resistenza “Nicola Neonato”
Un percorso tra le opere dell’artista partigiano, dove l’immagine si fa memoria collettiva e insegnamento oltre la storia
Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio: Zoagli si prepara al voto tra due liste civiche. Sfida aperta per il futuro del Comune
Intervista al candidato sindaco uscente Fabio De Ponti che si ripresenta con la lista "Zoagli Insieme"
Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio: Zoagli si prepara al voto tra due liste civiche. Sfida aperta per il futuro del Comune
Intervista al candidato sindaco Roberto Viale, alla guida della lista “Al Centro Zoagli”
San Colombano Certenoli al voto: duello tra due liste civiche alle amministrative del 24 e 25 maggio 
In campo per la riconferma la sindaco uscente Carla Casella con “Continuità e Futuro”. Intervista alla candidata
San Colombano Certenoli al voto: duello tra due liste civiche alle amministrative del 24 e 25 maggio
A competere per la carica di sindaco è Claudio Solari, con la lista “Territorio e Sviluppo”. L’intervista al candidato
Depuratore: passo avanti per un’alternativa alla colmata di Chiavari
Giovanni Stagnaro: “Studio di fattibilità a Lavagna, Città metropolitana seguirà il percorso di Iren”. Alberto Mangiante: “Definiremo criteri e superfici per avviare il progetto di fattibilità, gli stessi saranno comunicati in tempi brevi”
Trapianti: dopo il caso del piccolo Tommaso, parla Monica Bonfiglio, coordinatore prelievi organi e tessuti Area Tigullio
"Senza trapianti non c’è vita. Un solo caso, per quanto drammatico, non deve gettare un’ombra negativa sulle donazioni. I protocolli sono rigidi, la fiducia non deve vacillare”
“Eros di Santiago Cogorno” a Chiavari: tra memoria privata e storia pubblica
Fino al 3 maggio, alla Società Economica di Chiavari, prosegue la mostra dell’artista italo-argentino, tra i protagonisti del Novecento. Il percorso umano ed espositivo raccontato da Marco Levaggi
Franco Cavagnaro è il nuovo presidente della Società Economica di Chiavari. Assegnate le deleghe al vicepresidente e agli assessori
“Accolgo questo incarico con entusiasmo, gratitudine e forte senso di responsabilità, con l’obiettivo di rafforzare la centralità dell’Ente”
Il Tigullio a Roma ai vertici dei commercialisti. Gian Alberto Mangiante entra nel Consiglio Nazionale della categoria
Un risultato raggiunto con un ampio consenso che rafforza il ruolo del territorio nel panorama professionale nazionale
“Vediamoci e parliamo”. Un luogo, un’idea, una sfida. La socialità che mancava. Nasce Speakeasy Magazine
Spazio di cittadinanza attiva dedicato ai giovani. Un’iniziativa aperta per favorire dialogo, confronto e progettualità condivisa tra nuove generazioni e comunità
Chiavari, assemblea del Gruppo Tigullio di Confindustria Genova. Eletto il nuovo direttivo con Paolo Daniele Pajardi presidente
Focus su solidità del sistema produttivo, innovazione, infrastrutture e sviluppo internazionale
Il presidente Gozzi all'assemblea di Confindustria Tigullio: "Il sistema industriale italiano regge nonostante tutto"
L'intervento integrale: "Ma siamo all'interno di un contesto di politica europea che per vent'anni non ha messo al centro l'impresa industriale. C'è un neoestremismo ambientalista che è diventato la nuova religione"
Chiavari, “la penultima spiaggia”. Da gennaio l’impresa abbandona il cantiere dei lavori per la difesa a mare
L’opposizione: “Ritardi cronici, costi fuori controllo e trasparenza a intermittenza. L’Amministrazione che non controlla e scarica le sue responsabilità”
A Chiavari la mostra itinerante “Uno sguardo su Don Nando”. Un invito a fermarsi e riscoprire il senso del “fare bene il bene”
Tra memoria e futuro, celebra 80 anni di storia e 20 di eredità viva dell’Opera Villaggio del Ragazzo
“L’incudine diventa martello“. Marina di Lavagna prende il timone del porto turistico, garantisce continuità operativa e riassorbe tutti i lavoratori
Il Sindaco Mangiante: “Il porto riparte tra città e sviluppo e punta a integrazione e crescita. Quantificheremo i danni subiti"
Case della Comunità: primo stress test, servizi ancora incompleti. Parla Andrea Telchime, vice segretario FIMMG Liguria
“Strutture ancora in fase embrionale. È necessario informare i pazienti sui criteri di accesso e migliorare la cultura dell’assistenza"
Basilico Genovese Dop, vent’anni di qualità certificata. Intervista a Gianni Bottino, direttore del Consorzio di tutela
Il Basilico Genovese si conferma un’eccellenza del territorio in crescita: 200 etichette, 150 ettari coltivati e oltre 7.000 tonnellate per la trasformazione
"Colmata bloccata, soluzioni certe ora!”: il sindaco di Cogorno Gino Garibaldi appoggia la scelta di Lavagna
“Basta perdere tempo: la colmata a mare di Chiavari è superata, inutile insistere. La proposta di Lavagna è semplice e concreta: c’è un’area di 3000 metri: Ireti dica subito cosa fare”
Elezioni alla Società Economica di Chiavari: il vicepresidente e bibliotecario Enrico Rovegno si ricandida
“Non si è mai troppo grandi o troppo piccoli per entrare in una biblioteca. L’impegno è custodire sapere e memoria. Creare una vera ‘casa culturale’ per tutti"
Pasticceria Copello, 200 anni custoditi nel gusto. Dal 1826, due secoli di tradizione, innovazione e cambiamenti sociali
Questi valori vengono oggi reinterpretati da Luca Antonini, con la moglie Michela e la figlia Karen, anche attraverso linee gourmet e progetti innovativi
Tigullio, strategie per crescere: il dialogo tra Città Metropolitana e Confindustria
Intervista a Giancarlo Durante - Confindustria Tigullio e a Giovanni Stagnaro, consigliere delegato, sui temi del piano presentato
Rinnovo delle cariche alla Società Economica di Chiavari: il vicepresidente Cavagnaro annuncia la sua ricandidatura
“La nostra storia come Ente di promozione ci guida a rimettere al centro economia, sociale e cultura, per continuare a valorizzare il territorio e le sue comunità”
Cia Agricoltori Liguria denuncia: guerre e rincari stanno facendo aumentare i costi, mettendo a rischio la stabilità delle aziende agricole
“Le risoluzioni restano solo sulla carta e non sono il risultato di un confronto: chiediamo un dialogo responsabile”
Malattie cardiovascolari: prevenzione e rete al centro della cura. Parla il professor Guido Parodi, direttore della Cardiologia di Lavagna
“Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di ricovero e mortalità. La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurne insorgenza e progressione"
Continuità e sviluppo per il sistema economico ligure: Luigi Attanasio bis alla Camera di Commercio di Genova
Imprenditore del ramo chimico specializzato in economia circolare dichiara: “Le nostre imprese sono competitive pur operando con tanta fatica”
All’ombra delle tensioni sui progetti delle grandi opere genovesi, tra dubbi e rallentamenti, nasce la domanda: a che punto è il tunnel della Fontanabuona?
Gabriele Trossarello, portavoce del Tavolo dei Sindaci, rassicura: “L’opera si farà, nonostante ricorsi e ritardi"
Sabina Croce, assessora alla Società Economica, ci anticipa i temi degli appuntamenti di marzo con la rassegna Chiavari e l’800
La storia che si intreccia tra emigrazione e traffici marittimi “Dalla vela al vapore” e “La Storia del motto di Chiavari e della Società Economica"
Depuratore di Lavagna, incontro tra enti: il progetto resta in attesa. Intervista a Giovanni Stagnaro
Parla il delegato metropolitano al ciclo delle acque: “L’incontro è stato interlocutorio. Nei prossimi giorni è prevista una nuova riunione per ulteriori valutazioni tecniche”
L’Entella dietro un muro. Le opere di difesa idraulica hanno cambiato il paesaggio del fiume, la vita dei residenti e diviso la comunità
Si riaccende il dibattito tra residenti e amministrazione sulla sicurezza. La fine dei lavori, però, sembra non arrivare mai
L’associazione Corsi di Cultura celebra l’impegno e la passione di due figure straordinarie, protagoniste del premio “Donna dell’Anno – Luisa Moggia"
All’auditorium di Chiavari applausi e commozione hanno accolto Rosanna Vagge e Grazia Sanguineti
Porto di Lavagna, odissea ligure: il passaggio di consegne resta bloccato, fino al 31 marzo
Il sindaco Gian Alberto Mangiante tuona: 'Siamo stati costretti al rinvio dell’aggiudicazione, ma la misura è colma, avvieremo azioni legali e chiederemo i danni"
Sestri Levante: scuola, progetti balneari e Daspo, il sindaco Francesco Solinas fa il punto
Respinte dal primo cittadino tutte le critiche: “Narrazioni per delegittimarci. Bilanci in ordine e progetti già avviati ne sono la prova”
No al patrocinio per la “Lettura ad alta voce della Costituzione", a cura di Impegno Comune
L’associazione organizza un evento per celebrare i valori dell’Unità d’Italia e i simboli della Repubblica, ma il Comune di Chiavari decide di negarne il patrocinio
Gianna Pratesi Capaldi, da Sanremo a nonna d’Italia: a 105 anni la vera star del Festival di Sanremo
La pittrice chiavarese ci racconta l’emozione di quel palco che, in pochi minuti, l’ha trasformata in simbolo di gioia e vitalità, conquistando il cuore di tutta Italia
Intervista al Capitano Jacopo Candido, nuovo Comandante della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Chiavari
Nato in Puglia, ma proveniente da Genova, ha alle spalle missioni all’estero e incarichi operativi. La sua nomina segna continuità e impegno per il territorio
L’archeologa Marzia Dentone alla guida dei musei di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese
“Porterò avanti l’incarico con la passione per la memoria e la conservazione ereditata dalla mia famiglia: considero me stessa una 'contadina' della storia”
Addio Asl 4? Intervista alla nuova coordinatrice d’area Maria Elena Secchi
La nuova riforma sanitaria ridisegna il territorio: quali sfide attendono medici, servizi e cittadini? La coordinatrice spiega le novità e le ricadute sul territorio
Rapallo, “rimpasto" o resa dei conti? La sfida del sindaco Elisabetta Ricci
Tra accuse, revoche e assenze, la maggioranza è ricostruita ma resta contestata: dovrà dimostrare nei fatti la propria compattezza sui progetti in corso
Lavagna, “Messa Solenne e storia sabauda”: il 4 marzo all’Abbazia di N.S. del Ponte, nella Cappellina Reale, celebrazione in onore di Umberto III di Savoia
Mallucci (Italia Reale): “La storia di questa chiesa è profondamente legata alla figura della Regina Margherita”
La Liguria che frana si scopre ogni giorno più fragile, esposta e in balia di emergenze sempre meno imprevedibili
Massimo Maugeri, Legambiente: “È una responsabilità collettiva: dobbiamo promuovere comportamenti corretti, rafforzare la salvaguardia e accrescere la consapevolezza”
“Chiavari e l’Ottocento": nuova sessione tra storia, cinema e lavoro femminile
L’assessora alla Società Economica, Sabina Croce, sottolinea come tutti i temi affrontati nella rassegna abbiano contribuito a plasmare l’identità economica e sociale della città
Dall’antico al contemporaneo: il mito come chiave del presente
“Miti di ieri e di oggi. Figure esemplari (e attuali) del mito antico” è un corso gratuito per cittadini e studenti promosso dal Liceo Marconi Delpino. Intervista alla dirigente Paola Salmoiraghi e al docente Sergio Audano
“C’era un asilo… e ora c’è”: passo dopo passo, torna il progetto della scuola dell’infanzia Asilo Della Torre
Aperte le porte fino al 14 febbraio a genitori e bimbi. Un’offerta formativa che guarda oltre
“La lingua ligure conquista l’Italia”. Il genovese è il dialetto più amato
Cesare Dotti, assessore della Società Economica: “Non è solo una lingua romanza, ma un modo di vivere. Un patrimonio da tramandare"
“Polenta e osei? Stop del Tar Liguria!”. Parla Federica Bisanti di Lipu Tigullio
“La delibera regionale che autorizzava la caccia a oltre 37.000 uccelli protetti è stata annullata, tradizione e gastronomia non valgono come scusa”
“C’era un asilo… e ora c’è”: passo dopo passo, torna il progetto della scuola dell’infanzia Asilo Della Torre
Aperte le porte fino al 14 febbraio a genitori e bimbi. Un’offerta formativa che guarda oltre
“Battiti d’arte”: il racconto di Simonetta Talami, anima di Loft61
Lo spazio dove arte, illustrazione e creatività si intrecciano, e l’energia artistica trova voce, diffondendosi collettiva e condivisa
A Chiavari, l’omicidio di Nada Cella tra silenzi e insidie investigative. Le condanne in primo grado segnano una svolta
Ma la verità potrebbe non essere ancora completa. Intervista, alla criminologa Antonella Delfino Pesce: “Possibili nuovi sviluppi e testimonianze finora rimaste anonime”
Passaggio ufficiale dell’approdo di Lavagna a F2i. Il sindaco Gian Alberto Mangiante: “Non è una svendita”
E spiega: “Tra incassi, accolli e investimenti, il Comune riceverà circa 164 milioni senza alcun esborso, a beneficio di tutta la comunità. Ora una migliore e nuova pagina per la città"
Lo storico Getto Viarengo: "Giorno della memoria, non possiamo limitarci a ripetere gesti e parole senza riempirli di contenuti"
"La memoria non è solo parola: è ascoltare ciò che ogni angolo del nostro territorio ci racconta"
Pendolari del Levante Ligure: ascolto insufficiente e scelte calate dall’alto: “Ai tavoli con Regione e Trenitalia non c’è confronto, ma decisioni già definite"
La denuncia da parte dei viaggiatori: "Siamo un peso e poco graditi a bordo. Serve una vera condivisione con il territorio e un reale dialogo”
“Dove c’è casa, c’è futuro”: Zoagli apre le porte alle famiglie, via alle assegnazioni degli alloggi comunali
Il sindaco Fabio De Ponti: “Bando pubblico nel segno della trasparenza, l’amministrazione guarda al futuro e apre opportunità alle famiglie del Tigullio”
“Gandolfi rivive a Chiavari”. Il pittore dell’Ottocento ritrovato conquista la città
Serena Bertolucci e Giovanni Meda Riquier hanno incantato l’affollata platea alla Società Economica, confermando il successo del ciclo dedicato all’Ottocento chiavarese, che continuerà con nuovi appuntamenti
Chiavari, dibattito politico o intimidazione? Parla il consigliere Nicola Orecchia
“L’assessore Canepa ha scelto le querele invece di rispondere sull’assegnazione delle case comunali, come sarebbe doveroso verso i cittadini”
‘Chiavari e l’Ottocento’ torna all’Economica con un dialogo esclusivo tra Serena Bertolucci e Giovanni Meda Riquier
Il tema è Francesco Gandolfi, un pittore da riscoprire. L’assessore Sabina Croce: “La rassegna celebra il recupero della storia di Chiavari”
“Il Mediterraneo è cambiato: capire per agire": sabato 10 gennaio alle 17 alla Lega Navale Chiavari e Lavagna riparte la rassegna “Uomini e Navi”
Ospite sarà Alessandro Casarino di Navimeteo. Intervista al relatore e al presidente della Lega Umberto Verna
Dal mondo al territorio: il focus di “Piazza Levante”. Intervista di fine anno all’editore Antonio Gozzi
Temi locali, analisi, economia e dibattito al centro della linea editoriale
Lavagna tra conti, porto e politica: il bilancio del sindaco Gian Alberto Mangiante
Dalla situazione finanziaria del Comune alla gestione del porto turistico, passando per la depurazione, il clima in Consiglio comunale e le prospettive per il nuovo anno
Stefano Rolli: tra satira, vignette e premi. Il giornalista e vignettista de Il Secolo XIX racconta il suo percorso
Le sfide della satira, i ricordi del premio dedicato a Roberto Pettinaroli e la carriera che lo ha reso “Rolli e basta”
Chiavari, i cittadini scrivono, il Comune li blocca: il servizio democratico resta in ‘fermo posta’
Nel frattempo, nessuna cancellazione del depuratore in colmata dal Documento Unico di Programmazione delle opere pubbliche
Passaggio di consegne nella federazione Pd Tigullio, Antonio Bertani è il nuovo segretario
“Il mio mandato è chiaro: costruire un partito più aperto e radicato sul territorio, attento ai giovani e ai bisogni concreti dei cittadini, realmente capace di visione”
Bilancio positivo per la Società Economica di Chiavari. Il presidente Francesco Bruzzo illustra i risultati conseguiti e le prospettive future
Confermato il ruolo dell’ente quale punto di riferimento culturale e fattore di impulso allo sviluppo economico del territorio
“Musica e cura: il concerto AVO che unisce le persone”. La Presidente dell’Associazione Volontari Ospedalieri Tigullio Orientale invita all’annuale concerto
Si celebra il piccolo esercito silenzioso che ogni giorno affianca ospedali, case di riposo e strutture sanitarie, portando conforto e sostegno
Attenti al lupo? Notte dopo notte, i lupi si avvicinano ai paesi: danni alle aziende agricole, attacchi agli animali domestici e paura tra i residenti
Marco Bertani, conoscitore della Val Graveglia, racconta una comunità e un territorio in difficoltà
“Ninte de Ninte: l’eccellenza ligure senza compromessi”: la Bianchetta de La Ricolla di Daniele Parma conquista le 4 Viti della Guida Vitae AIS
Un vino scolpito, tra mare, pietra, vento e sole. Vitigni ritrovati capaci di competere con le migliori produzioni italiane e internazionali
Giovanni Stagnaro, consigliere della Città Metropolitana di Genova, incontra il comitato “No al depuratore in colmata”
“Ho avviato un dialogo con Iren e con i soggetti coinvolti, Chiavari non è in infrazione”
Da Lavagna allo Zecchino d’Oro: la Magil veste ancora una volta i bambini della televisione
Lo storico marchio per bambini dal profumo di biscotti, guidato da Maria Chiara Maggi, rinnova il suo legame con l’Antoniano, donando all’edizione 2025 stile e magia, cuciti su ogni nota
Pagine in volo alla Società Economica con la mostra su “Kubašta”
Visioni in movimento: il tesoro pop-up di Mauro Pierluigi donato all’Ente … ed è subito la Mostra della meraviglia. Visite guidate e laboratori fino al 22 dicembre
Depuratore di Chiavari: il Comitato incontra il consigliere metropolitano Giovanni Stagnaro, che conferma l’intenzione di superare la soluzione della Colmata
Andrea Sanguineti: “Positivo il cambio di rotta verso alternative alla scelta della precedente maggioranza”
Sul depuratore in colmata a Chiavari logiche di potere, non soluzioni. Parla la consigliera di opposizione Silvia Garibaldi
“Le parole di Rossi in Consiglio Metropolitano sviliscono il dibattito. Servono criteri ampi della buona politica, non logiche di partito”
“Maniman”: tra proverbi e modi di dire, arriva nelle case dei chiavaresi la quarantunesima edizione del Lûnāio de Ciāvai 2026
Il curatore Cesare Dotti e l’Associazione “O Castello”, in prima linea, continuano a preservare la tradizione del dialetto
Chiavari, Davide Grillo esce dal M5S e punta su un progetto civico più ampio
“Voglio rappresentare un dialogo, non una bandiera. Con “Impegno Comune” lavoro a una più ampia aggregazione e a un’apertura sui principali temi del territorio e di Chiavari”
Scuole a rischio a Sestri Levante: genitori scoprono tutto da un post del Sindaco e chiedono trasparenza
Nasce un comitato: “Chiediamo a gran voce all’amministrazione, chiamata a prendersi cura di chi rappresenta il futuro, trasparenza e confronto”
“I giovani vecchi”: a Chiavari, sabato 29 novembre alle 10 in Società Economica, l’incontro “Invecchiamento, fragilità e demenze”
Il dottor Ferdinando Schiavo e altri esperti parleranno della cura degli anziani, tra prevenzione, attività quotidiane e uso consapevole dei farmaci
Il professor Michele Brignole, in vista dei prossimi passaggi istituzionali, commenta la riforma della sanità ligure
“Si parla solo di burocrazia: chi farà la medicina? I territori si stanno indebolendo. Puntare sul privato è la via più facile per la politica”
La quasi centenaria Agenzia Marcone racconta il fenomeno in grande crescita dei viaggi in pullman ai mercatini di Natale
Un’occasione per vivere la magia delle feste tra shopping, luci e località che si trasformano in scenari di grande suggestione
La rassegna “Chiavari e l’Ottocento. Il secolo che ha cambiato il volto della città” prende il via sabato 22 novembre alla Società Economica
Si parte con un incontro dedicato alla diffusione del pensiero scientifico tra Sette e Ottocento. Sabina Croce, responsabile del progetto, illustra il programma della sessione autunnale
Dal 9 novembre 2025 al 1° gennaio 2026, la Società Filarmonica di Chiavari invita a un viaggio tra musica, emozioni e riflessione
“DicembreMusica 2025 - Il Viaggio dell’Uomo”: epoche, linguaggi e sensibilità diverse si incontrano in ogni concerto
Dalla farina al cuore. Nel salone della parrocchia di San Giuseppe ai Piani di Ri prende forma il Pranzo Rustico di domenica 16 novembre
I ragazzi di Futuro Insieme e la comunità si ritrovano per un pranzo semplice, profumato di casa e di gratitudine
“Chiavari e l’Ottocento: il secolo che ha cambiato il volto della città”: il racconto del periodo che ha trasformato la storia e l’identità economica della città
Intervista all’assessora Sabina Croce, responsabile del progetto organizzato dalla Società Economica di Chiavari e prossimo a partire
“La nostra è una morte annunciata”: una nuova norma potrebbe far perdere a molti comuni la classificazione di “montani”
A rischio anche gli aiuti destinati alle aree interne. Il sindaco di Borzonasca, Giuseppino Maschio: “L’altitudine non può essere l’unico criterio per gli incentivi"
La Valle dell’Entella non è soltanto un luogo, ma un progetto collettivo che guarda al futuro
Il presidente di Confindustria Tigullio, Giancarlo Durante, rinnova il sostegno all’iniziativa, che punta a unire il Tigullio in un percorso di crescita e sviluppo sostenibile
Il Civ di Lavagna brinda con “Di-Vino in Bottega - Il Percorso del Gusto”. Due giorni dedicati alla tradizione e alla convivialità
Il centro storico si trasformerà in un affascinante percorso enogastronomico, dove le botteghe storiche incontrano la cultura del vino e la magia del territorio
Massimo Maugeri (Legambiente): "Le criticità di Punta Vagno confermano i rischi del depuratore in Colmata a Chiavari"
"Chiediamo ai sindaci del Tigullio di valutare soluzioni alternative, sostenibili e meno invasive, invece di costosi collettamenti"
La Società Economica si attiva per il territorio e delinea le prospettive future della Valle dell’Entella. Parla il presidente Francesco Bruzzo
“È un tema che chiama alla partecipazione dell’intera comunità, il nostro impegno nasce dallo spirito di servizio, che appartiene alla natura stessa del nostro Ente”
“Il futuro dell’Entella non si costruisce con il cemento”. Davide Grillo - Impegno Comune interviene nel dibattito
“È una vera sfida per il territorio, ma deve garantire sicurezza senza sacrificare ambiente e qualità della vita. La priorità è la tutela, non soluzioni superate"
Volti, cuori e fede: “Insieme per la Cattedrale”. Parla il prevosto, don Andrea Buffoli
“Quando i volti si riconoscono, quando i cuori si aprono e quando la fede assume il volto della vicinanza, è qui che la comunità prende respiro e si riscopre casa”
Chi gioca a nascondino sul depuratore? Città Metropolitana: “Vizio procedurale, annullate l’atto di variante al Puc”
Ma dal Comune: “Da Salis solo cavilli e formalismi”. La consigliera Silvia Garibaldi: “Non è burocrazia, è legalità. Così si sfida la legge ignorandone le gravi conseguenze”

Altri articoli

Smaltimento delle acque come modello di ricerca storica: ecco come nasce il depuratore di Preli

Una sanguinosa rapina funesta la città di Genova: è l’indagine del commissario Nicola Teiro, dalla penna di Massimo Ansaldo. Presentazione a Wylab