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Giovedì 6 agosto 2026 - Numero 438

Regata dell’Isola di Tino, vittoria per Marco Losi del Circolo Nautico Rapallo con ‘York’

Nelle classi, successi rispettivamente per Diego Zamorani (ORC Light Punta Mesco), Matteo Bogliolo (ORC Light Tino) e Donald Hart (ORC Tino)
La Regata dell’Isola di Tino ha visto la vittoria per Marco Losi del Circolo Nautico Rapallo
La Regata dell’Isola di Tino ha visto la vittoria per Marco Losi del Circolo Nautico Rapallo
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di DANILO SANGUINETI

L’estate della vela nel Tigullio per quanto riguarda il lato agonistico è se non monopolizzata, focalizzata sul Circolo Nautico Rapallo. Da giugno ad agosto è un fuoco d’artificio unico, tanto che si fatica a stare dietro al susseguirsi di regate, kermesse, campionati, riservate a classi diverse e con modalità diverse, dall’altura alla costa passando per i percorsi a triangolo e bastone. 

Un momento clou è stato l’organizzazione della 22esima edizione Regata dell’Isola del Tino, un evento capace di coniugare competizione, tradizione e partecipazione. Una regata che, edizione dopo edizione, continua a rappresentare un momento importante di incontro tra sportivi, armatori, equipaggi e comunità del mare. Le imbarcazioni partecipanti, stazzate ORC e ORC Light, si sono confrontate su tre percorsi pensati per valorizzare tecnica, strategia e resistenza degli equipaggi. La manifestazione ha offerto contenuti sportivi di rilievo, mantenendo al tempo stesso quel clima di condivisione e passione che contraddistingue la migliore tradizione velica. 

La regata si è svolta in una calda giornata estiva, con onda discreta e uno scirocchetto inizialmente favorevole, che hanno consentito agli equipaggi di affrontare una prova tecnica e interessante. Il campo di regata ha richiesto attenzione, capacità tattica e buona gestione dell’imbarcazione, alternando fasi di maggiore pressione a momenti più delicati. 

Sul percorso di Sestri Levante si è imposto Marco Losi, del Circolo Nautico Rapallo, con “York”, chiudendo la prova con il tempo di 7 ore e 14 minuti. Nella classe ORC Light Punta Mesco, successo per Diego Zamorani, del Circolo Nautico Rapallo, su “Ginger Tripp”, che ha completato il percorso in 10 ore e 35 minuti. Nella classe ORC Light Tino la vittoria è andata a Matteo Bogliolo, del Circolo Nautico Rapallo, su “Evaluna”, con il tempo di 19 ore e 14 minuti. In classe ORC Tino, Donald Hart, della LNI Sestri Ponente, su “Padawan”, ha conquistato la vittoria con il tempo di 18 ore e 55 minuti, aggiudicandosi il prestigioso Trofeo Challenge. 

Durante le ore notturne, lungo la rotta di rientro, una fase di bonaccia ha rallentato alcuni concorrenti, rendendo la navigazione più impegnativa e selettiva. Anche questo elemento ha contribuito a caratterizzare una prova completa, nella quale gli equipaggi hanno dovuto dimostrare pazienza, lucidità e capacità di adattamento. La manifestazione si è svolta nella massima tranquillità, regalando agli equipaggi anche il fascino di una notte di mare, stelle e navigazione d’altura: un’esperienza che ha confermato il valore sportivo e umano della regata. La premiazione si è tenuta davanti alla sede del Circolo Nautico Rapallo, con la consegna dei tradizionali “Tinetti” d’argento da parte del presidente Manlio Meriggi, simbolo distintivo di questa regata ultraventennale. 

Ma il sodalizio velico oltre all’agonismo pensa anche alla didattica e ai programmi a lungo raggio. Il Comitato I Zona della Federazione Italiana Vela ha lanciato il Progetto Under 25 Monotipo/Altura, un’iniziativa mirata a colmare uno dei principali vuoti del percorso formativo velico: il passaggio dei giovani dalle derive all’altura.

Il progetto prevede la selezione di 12 atleti under 25 e un programma tecnico-agonistico strutturato che combina allenamenti, attività su monotipi e partecipazione a regate, con l’obiettivo di costruire equipaggi preparati per il campionato under 25 a giugno e per il Campionato delle Zone FIV in programma a ottobre.

In questo contesto, il Circolo Nautico Rapallo si conferma punto di riferimento operativo della I Zona Fiv grazie innanzitutto alla sua solida cultura velica e a una posizione logistica privilegiata nel contesto del Porto Carlo Riva: pontili funzionali, accesso immediato al campo di regata del Tigullio e condizioni ideali per un’attività continuativa in mare.

Proprio a Rapallo si è svolta una delle prime fasi operative del progetto, con allenamenti su Meteor e Tridente seguiti da un salto significativo verso l’altura.

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