di DANILO SANGUINETI
Un esempio virtuoso e “fragoroso” (almeno per l’orecchio un po’ “duro” dei comuni vicini e non…) di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato: la ri-costruzione della piscina di Recco – la cattedrale della pallanuoto italiana, conosciuta in tutto l’universo pallanuotistico, intitolata a Antonio Ferro e situata a Punta Sant’Anna – è la dimostrazione che quando le forze si fondono, quando amministrazioni locali e privati interessati e competenti uniscono gli intenti, i risultati arrivano.
La piscina riaprirà i battenti dopo una troppo lunga chiusura dovuta a una sommatoria di motivi, dagli intoppi burocratici alle esitazioni societarie.
La nuova piscina prende forma e l’amministrazione comunale di Recco sceglie la via della trasparenza. La cittadinanza verrà informata puntualmente sulle varie fasi del progetto. Il sindaco Carlo Gandolfo inizia con lo spiegare come si è arrivati all’accordo per i lavori: “Avevamo già comunicato che alla manifestazione di interesse pubblicata nei mesi scorsi aveva risposto solo Pro Recco Waterpolo presentando una proposta che, rispetto al nostro progetto, introduceva alcune modifiche maggiormente rispondenti alle loro esigenze”.
“Le modifiche proposte necessitano però di nuove autorizzazioni da parte di Coni, Vigili del Fuoco e Soprintendenza – prosegue l’assessore al demanio Giuseppe Rotunno – e per questo motivo abbiamo avviato senza indugio la Conferenza dei Servizi per poter approvare nuovamente il progetto da mettere a gara”.
L’assessore ai lavori pubblici Sara Rastelli ribadisce il concetto: “È proprio così, non vogliamo perdere tempo, ed è per questo motivo che, mentre si svolge la conferenza, abbiamo attivato anche la procedura per dare l’avvio dei lavori a cominciare dalle demolizioni”.
“Il nostro obiettivo – conclude il Sindaco – è aprire il cantiere già in primavera e sarà comunque nostra premura continuare a informare i cittadini sugli sviluppi del progetto e sulle successive fasi di realizzazione”.
Nel frattempo la Pro Recco ha bisogno di una casa dove poter ospitare le partite di campionato e della coppa europea. Il club biancoceleste lo ha fatto con un accordo di largo respiro con la migliore realtà che potesse trovare nell’area del capoluogo. Uno degli impianti comunali più rappresentativi della regione, campo gara ufficiale per gli sport acquatici – il My Sport Village Sciorba – sancisce la nascita di una collaborazione di altissimo profilo tecnico e sportivo.
La Pro Recco Waterpolo ha scelto il Polo Natatorio della Sciorba come campo di gara e di allenamento ufficiale per le stagioni 2025/26 e 2026/27. La sinergia è stata siglata dal presidente della Pro Recco Maurizio Felugo e dall’amministratore unico di My Sport Massimo Fondelli.
Felugo: “Siamo molto felici di aver portato la Pro Recco a Genova, una città che ci ha sempre accolto con grande entusiasmo e che rappresenta, per storia e tradizione sportiva, un palcoscenico di prestigio. La Sciorba è un impianto moderno, funzionale e perfettamente adatto a ospitare eventi di alto livello: con la campagna abbonamenti “Genova per Noi” abbiamo voluto rafforzare questo legame: un invito a sentirsi parte del Club più titolato del mondo, a vivere da vicino le nostre emozioni e a costruire insieme un nuovo capitolo della storia biancoceleste”.
Sulla stessa linea ‘Mamo’ Fondelli: “Sciorba è stata pensata e costruita per ospitare i grandi eventi sportivi, come centro e punto di riferimento per tutta la Liguria. La nostra visione è chiara: Sciorba deve essere la casa di tutti, dai campioni alle nuove generazioni”.