di ALESSANDRA FONTANA
Da Punta Manara all’America Latina il passo, almeno sulla carta geografica, è lunghissimo. Eppure a unirli oggi c’è un piccolo bivacco affacciato sul Golfo del Tigullio. La struttura di Punta Manara ha riaperto le porte dopo i lavori di riqualificazione realizzati dal Comune di Sestri Levante e lo ha fatto con una nuova gestione e soprattutto con una nuova storia da raccontare.
Ad occuparsi del bivacco sarà infatti l’associazione L’Avventura della Carità – Operazione Mato Grosso, realtà impegnata da anni nel volontariato e nei progetti di solidarietà. Un legame che trasforma quello che potrebbe essere soltanto un punto di sosta per escursionisti in qualcosa di diverso: un luogo in cui turismo lento, cura del territorio e solidarietà finiscono per incontrarsi.
Il Comune di Sestri Levante ha investito 40mila euro per il ripristino della struttura. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento della copertura e dell’impermeabilizzazione, la sostituzione di gronde e lattoneria, il rinforzo strutturale dei muri esterni, il recupero delle pareti interne e la revisione dei serramenti in legno. Un lavoro reso più complicato dalla posizione stessa del bivacco: i materiali necessari per il cantiere sono stati infatti trasportati a piedi.
Alla ristrutturazione hanno dato il proprio contributo anche numerosi volontari, soprattutto giovani dell’Operazione Mato Grosso. La gestione della struttura è stata affidata all’associazione attraverso un bando pubblico. Saranno i nuovi gestori ad occuparsi della manutenzione e dell’accoglienza degli escursionisti che sceglieranno il bivacco come tappa lungo il sentiero. “Quando siamo venuti a conoscenza del bando per la gestione del bivacco di Punta Manara, subito abbiamo creduto nel progetto”, ha spiegato il presidente dell’associazione, don Stefano Bruzzone.

A spingere il gruppo sono stati anche alcuni volontari sestresi particolarmente legati a questo luogo. Ma dietro alla nuova gestione c’è un obiettivo che va oltre l’accoglienza degli escursionisti. Don Bruzzone parla del desiderio di continuare a impegnarsi per chi si trova in difficoltà e spiega che attraverso il bivacco l’associazione potrà andare incontro ai bisogni di persone povere dell’America Latina e di alcuni missionari impegnati in quei territori.
Il bivacco dispone oggi di 24 posti letto, organizzati in otto letti a castello a tre piani, e torna così a essere un punto di riferimento per chi percorre uno dei sentieri più conosciuti e frequentati del territorio.
Per l’assessore alle Manutenzioni, Valentina Armanino, l’obiettivo dell’intervento era proprio quello di restituire alla rete escursionistica una struttura che potesse rappresentare qualcosa di più di un semplice servizio turistico, grazie anche alla particolare vocazione solidale dei nuovi gestori. La riapertura è coincisa con “Puliamo il Mondo”: sul sentiero erano presenti anche i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa di Legambiente e i volontari dell’associazione Sentieri a Levante. Così un bivacco nato per offrire riparo a chi cammina acquista anche una seconda funzione. Chi si fermerà a Punta Manara troverà un tetto e un letto affacciati sul Tigullio. E quel piccolo presidio lungo il sentiero avrà un legame con persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza.