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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

L’artigianato di qualità protagonista al servizio della moda, Tessitura Gaggioli di Zoagli al ‘Fashion Art & Makers 2026’ di Genova

Il percorso si è completato con la sfilata di moda, curata da Morena Mazzari, dove le creazioni hanno preso corpo e sono diventate movimento, portando la ricerca dalla materia alla forma
Gaggioli ha presentato un abito dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project
Gaggioli ha presentato un abito dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project
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di ROSA CAPPATO

Zoagli con le seterie storiche Giuseppe Gaggioli fa parlar di sé a Palazzo della Meridiana di Genova. L’occasione, con un successo di pubblico, è stata offerta dal “Fashion Art & Makers 2026 – A Regola D’arte – Moda, Restauro, Artigianato e Design. Tra Novecento e contemporaneità”. 

Affinare il flusso dell’arte contemporanea, questo l’intento e tra i protagonisti ecco Tessitura artigiana Gaggioli di Zoagli. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre al Palazzo della Meridiana è stata ospitata ‘A Regola d’Arte’, progetto di Cna Genova, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, nell’ambito di Cna Fashion Art & Makers 2026 e del Fuori Salone del Salone Nautico di Genova: una mostra, una sfilata e incontri, che hanno unito patrimonio, artigianato, moda e design. 

Il nuovo progetto di Cna Fashion Art & Makers ha messo in dialogo il patrimonio del Novecento con le eccellenze dell’artigianato contemporaneo, per raccontare il saper fare come cultura, ricerca e innovazione. In questo racconto ha trovato un ruolo centrale la collaborazione con la Wolfsoniana, museo genovese dedicato alle arti decorative e alla cultura materiale tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

L’affascinante percorso si è aperto all’artigianato contemporaneo, mettendo al centro la materia e i gesti attraverso i quali prende forma. Tessere, modellare, intrecciare, ornare e allestire hanno scandito la sequenza espositiva e accompagnato il progressivo avvicinamento dall’oggetto al corpo: dal filo che costruisce la superficie tessile alla materia che diventa forma, dal metallo che si struttura nell’intreccio, fino al gioiello e all’ornamento. Velluteria, maestri filigranai, pelletteria, arte orafa e product design, con installazioni di design contemporaneo. 

“Il dialogo tra moda, artigianato, design e manifattura – ha spiegato il responsabile nazionale Cna Federmoda, Antonio Franceschini – deve essere inteso come declinazione di linguaggi complementari. L’artigianato contemporaneo non deve essere pensato come semplice custode della tradizione, ma luogo di sperimentazione, trasmissione del sapere e innovazione”. 

La moda contemporanea, con le creazioni di stilisti, fashion designer e atelier contemporanei era nella sala del Colonnato di Palazzo della Meridiana, sotto la vetrata Coppedè. Qui materiali, tecniche e lavorazioni sono divenuti strumenti di ricerca e di costruzione di nuovi linguaggi. La moda si è presentata, così, come uno degli ambiti nei quali l’artigianato contemporaneo può sperimentare, trasformarsi e confrontarsi con il progetto. Il percorso si è completato con la sfilata di moda, “La Moda nel Respiro”, curata da Morena Mazzari, dove le creazioni hanno preso corpo e sono diventate movimento, portando la ricerca dalla materia alla forma. 

In passerella hanno sfilato le imprese e le scuole. “La sfilata è stata sold out – riferisce Giuseppe Gaggioli – con persone anche in piedi, una gran soddisfazione per noi. L’artigianato di qualità è protagonista e al servizio della moda”. 

Per ‘A Regola d’Arte’, Gaggioli ha presentato un abito dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project, in sfilata performativa. Il look è composto da mini bustier in velluto jacquard, realizzato con un frammento deadstock della Tessitura Gaggioli, camicia in organza di seta e shorts in moiré di seta. Occhielli e fiocco sul retro completano il bustier, in un dialogo tra tradizione tessile ligure, ricerca contemporanea e riuso creativo della materia. C’era poi l’abito, sempre dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project, esposto nella Sala del Colonnato, durante i tre giorni della mostra, composto da moulage in damasco di seta, gilet in paillettes e baguette nera anni ’60 della sartoria artigianale genovese e moulage di gonna-scultura in organza di seta, in un dialogo tra tradizione tessile ligure, memoria sartoriale e ricerca contemporanea. Tessitura Gaggioli ha esposto anche una piccola collezione di borse in velluto lavorato a mano. 

La nota azienda artigianale appartiene alla tradizione tessile di Zoagli, dove la lavorazione di sete, damaschi e velluti ha una storia plurisecolare. Fondata nel 1932 da Giuseppe Gaggioli, conserva l’uso di antichi telai in legno e una lavorazione manuale che permette di mantenere tecniche e strutture tessili di particolare complessità. Damaschi e velluti vengono realizzati secondo procedimenti nei quali la trama, la densità dei fili e la costruzione del disegno determinano la qualità della superficie. L’archivio dei modelli consente inoltre di riprodurre tessuti storici e sviluppare nuove lavorazioni su disegno. 

“Fashion Art & Makers 2026 e’ stato un successo clamoroso di pubblico – spiega Riccardo Riboldi, responsabile Cna Artistico e Tradizionale e Cna Federmoda di Genova e Liguria – anche considerando la media rispetto al target di questi eventi: più di 400 visitatoti al giorno”. Tra i presenti al lancio inaugurale e durante la manifestazione c’erano, tra altre figure istituzionali, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana; Tiziana Beghin, assessora a Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Genova; Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova; Matteo Fochessati, critico e storico dell’arte, conservatore della Wolfsoniana di Genova; Francesca Ventre del Comitato esecutivo Cna Nazionale Restauro; Antonio Franceschini, responsabile nazionale Cna Federmoda; Barbara Banchero segretaria di Cna Genova e Liguria. Cna è un’associazione di imprenditrici e imprenditori politicamente e culturalmente autonoma ed economicamente indipendente. Da oltre settant’anni rappresenta e tutela gli interessi delle imprese e di tutte le forme di lavoro autonomo, con una particolare attenzione al mondo dell’artigianato.

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