di ROSA CAPPATO
Zoagli con le seterie storiche Giuseppe Gaggioli fa parlar di sé a Palazzo della Meridiana di Genova. L’occasione, con un successo di pubblico, è stata offerta dal “Fashion Art & Makers 2026 – A Regola D’arte – Moda, Restauro, Artigianato e Design. Tra Novecento e contemporaneità”.
Affinare il flusso dell’arte contemporanea, questo l’intento e tra i protagonisti ecco Tessitura artigiana Gaggioli di Zoagli. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre al Palazzo della Meridiana è stata ospitata ‘A Regola d’Arte’, progetto di Cna Genova, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, nell’ambito di Cna Fashion Art & Makers 2026 e del Fuori Salone del Salone Nautico di Genova: una mostra, una sfilata e incontri, che hanno unito patrimonio, artigianato, moda e design.
Il nuovo progetto di Cna Fashion Art & Makers ha messo in dialogo il patrimonio del Novecento con le eccellenze dell’artigianato contemporaneo, per raccontare il saper fare come cultura, ricerca e innovazione. In questo racconto ha trovato un ruolo centrale la collaborazione con la Wolfsoniana, museo genovese dedicato alle arti decorative e alla cultura materiale tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
L’affascinante percorso si è aperto all’artigianato contemporaneo, mettendo al centro la materia e i gesti attraverso i quali prende forma. Tessere, modellare, intrecciare, ornare e allestire hanno scandito la sequenza espositiva e accompagnato il progressivo avvicinamento dall’oggetto al corpo: dal filo che costruisce la superficie tessile alla materia che diventa forma, dal metallo che si struttura nell’intreccio, fino al gioiello e all’ornamento. Velluteria, maestri filigranai, pelletteria, arte orafa e product design, con installazioni di design contemporaneo.
“Il dialogo tra moda, artigianato, design e manifattura – ha spiegato il responsabile nazionale Cna Federmoda, Antonio Franceschini – deve essere inteso come declinazione di linguaggi complementari. L’artigianato contemporaneo non deve essere pensato come semplice custode della tradizione, ma luogo di sperimentazione, trasmissione del sapere e innovazione”.
La moda contemporanea, con le creazioni di stilisti, fashion designer e atelier contemporanei era nella sala del Colonnato di Palazzo della Meridiana, sotto la vetrata Coppedè. Qui materiali, tecniche e lavorazioni sono divenuti strumenti di ricerca e di costruzione di nuovi linguaggi. La moda si è presentata, così, come uno degli ambiti nei quali l’artigianato contemporaneo può sperimentare, trasformarsi e confrontarsi con il progetto. Il percorso si è completato con la sfilata di moda, “La Moda nel Respiro”, curata da Morena Mazzari, dove le creazioni hanno preso corpo e sono diventate movimento, portando la ricerca dalla materia alla forma.
In passerella hanno sfilato le imprese e le scuole. “La sfilata è stata sold out – riferisce Giuseppe Gaggioli – con persone anche in piedi, una gran soddisfazione per noi. L’artigianato di qualità è protagonista e al servizio della moda”.
Per ‘A Regola d’Arte’, Gaggioli ha presentato un abito dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project, in sfilata performativa. Il look è composto da mini bustier in velluto jacquard, realizzato con un frammento deadstock della Tessitura Gaggioli, camicia in organza di seta e shorts in moiré di seta. Occhielli e fiocco sul retro completano il bustier, in un dialogo tra tradizione tessile ligure, ricerca contemporanea e riuso creativo della materia. C’era poi l’abito, sempre dalla Capsule Collection di Eden Embafrash Racine Fashion Design Project, esposto nella Sala del Colonnato, durante i tre giorni della mostra, composto da moulage in damasco di seta, gilet in paillettes e baguette nera anni ’60 della sartoria artigianale genovese e moulage di gonna-scultura in organza di seta, in un dialogo tra tradizione tessile ligure, memoria sartoriale e ricerca contemporanea. Tessitura Gaggioli ha esposto anche una piccola collezione di borse in velluto lavorato a mano.
La nota azienda artigianale appartiene alla tradizione tessile di Zoagli, dove la lavorazione di sete, damaschi e velluti ha una storia plurisecolare. Fondata nel 1932 da Giuseppe Gaggioli, conserva l’uso di antichi telai in legno e una lavorazione manuale che permette di mantenere tecniche e strutture tessili di particolare complessità. Damaschi e velluti vengono realizzati secondo procedimenti nei quali la trama, la densità dei fili e la costruzione del disegno determinano la qualità della superficie. L’archivio dei modelli consente inoltre di riprodurre tessuti storici e sviluppare nuove lavorazioni su disegno.
“Fashion Art & Makers 2026 e’ stato un successo clamoroso di pubblico – spiega Riccardo Riboldi, responsabile Cna Artistico e Tradizionale e Cna Federmoda di Genova e Liguria – anche considerando la media rispetto al target di questi eventi: più di 400 visitatoti al giorno”. Tra i presenti al lancio inaugurale e durante la manifestazione c’erano, tra altre figure istituzionali, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana; Tiziana Beghin, assessora a Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Genova; Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova; Matteo Fochessati, critico e storico dell’arte, conservatore della Wolfsoniana di Genova; Francesca Ventre del Comitato esecutivo Cna Nazionale Restauro; Antonio Franceschini, responsabile nazionale Cna Federmoda; Barbara Banchero segretaria di Cna Genova e Liguria. Cna è un’associazione di imprenditrici e imprenditori politicamente e culturalmente autonoma ed economicamente indipendente. Da oltre settant’anni rappresenta e tutela gli interessi delle imprese e di tutte le forme di lavoro autonomo, con una particolare attenzione al mondo dell’artigianato.