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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

La Junior Cup del Centro Sportivo Italiano è entrata nel vivo: la trasferta in terra lombarda degli oratori del Tigullio

La squadra formata assemblando gli oratori di Trigoso, San Bartolomeo della Ginestra e Riva (nome “Trisari”, acrostico delle tre parrocchie) si è presentata al campo di gioco a Cernusco sul Naviglio
La squadra formata assemblando gli oratori di Trigoso, San Bartolomeo della Ginestra e Riva si è presentata al campo di gioco a Cernusco sul Naviglio
La squadra formata assemblando gli oratori di Trigoso, San Bartolomeo della Ginestra e Riva si è presentata al campo di gioco a Cernusco sul Naviglio
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di DANILO SANGUINETI

Il “Buon pallone o il pallone dei Buoni” potrebbe essere lo slogan perfetto per presentare la Junior Cup, il campionato inter-parrocchiale organizzato dal Centro Sportivo Italiano e che ha nel Tigullio una delle sue sezioni più attive e di successo. L’edizione 2024 del torneo è stata particolarmente apprezzata e baciata da un successo di pubblico importante. In più la rappresentativa del Tigullio è arrivata alle finali nazionali dove ha dovuto arrendersi a una delle big. 

Luca Curotto, responsabile per il Csi Chiavari della Junior Tim Cup, traccia un bilancio: “Raggiungere questo grande traguardo è stato qualcosa di soddisfacente: abbiamo portato a disputare una finale interregionale una squadra di oratorio composto da ragazzi delle leve 2010 e 2011. Purtroppo non hanno potuto fare molto contro una semi corazzata piemontese composta da ragazzi molto preparati e bravi”.

La squadra formata assemblando gli oratori di TrigosoSan Bartolomeo della Ginestra e Riva – (Nome “Trisari”, acrostico delle tre parrocchie), si è presentata al campo di gioco a Cernusco sul Naviglio (Mi) con l’idea di divertirsi e di dare il massimo giocando contro l’Oratorio Immacolata Concezione S. Donato (To).

Il commento di Gian Ratto, dirigente al seguito della squadra: “Dalla tribuna ho potuto apprezzare il gran lavoro fatto da don Gian Emanuele, Ezio e dal mister per portare un bel gruppo di ragazzi e ragazze a passare un sano pomeriggio di sport. Recitare prima della gara il “Padre Nostro” fa capire che cosa significhi essere Csi. Ho visto ragazzi che, anche sotto di qualche gol, non hanno mai “mollato” fino alla fine, qualche smorfia di disillusione ma anche tanta soddisfazione dopo la rete segnata dalla ragazza. Il viso di quest’ultima si è illuminato di tale gioia che certo non dimenticherà mai questo episodio della sua vita, nemmeno dovesse diventare il centravanti della nostra Nazionale femminile. Mi sento di poter sostenere che si sia verificato quanto è nel vero spirito del Csi: “Trisari” ha vinto sette a uno, per gli altri”.

Luca Curotto scende nel tecnico: “Siamo rimasti in partita sostanzialmente solo nel primo quarto d’ora del primo tempo poi c’è stato poco da fare. Fra i motivi di grande soddisfazione per questa comunque straordinaria giornata c’è il fatto che l’unica nostra rete sia stata realizzata da una ragazza, Anna Chiapparoli. Non credo che ci siano molti precedenti nella storia degli spareggi interregionali”. 

E conclude: “C’è stata un’accoglienza davvero splendida da parte dei dirigenti del Csi di Milano e da quelli dell‘’Aso Cernusco, una struttura sportiva bellissima all’interno della quale i ragazzi hanno consumato un ottimo pranzo prima della partita. Per loro questa resterà, al di là del risultato, una piacevole esperienza da ricordare”.

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