di ROSA CAPPATO
Appello alla cittadinanza: “Diventate volontari della CRI di Sori”. La Croce Rossa Italiana è da sempre un’associazione che fonda la propria identità e la propria operatività sul volontariato. Questo valore emerge con ancora maggiore forza nei piccoli Comitati locali, come quello di Sori, che da quasi 80 anni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio.
Per molti decenni la Croce Rossa di Sori ha svolto le proprie attività esclusivamente grazie all’impegno dei volontari che hanno scelto di dedicare tempo, energie e competenze al servizio degli altri, spesso in modo silenzioso ma costante. È in tempi abbastanza recenti, in rapporto a quanto tempo esiste, che il comitato consta anche di dipendenti.
È anche per raccontare questa storia, illustrare il presente dell’associazione e chiedere sostegno per il futuro che il Consiglio del Comitato ha organizzato un incontro pubblico che si è svolto il 25 gennaio presso il Teatro Comunale. Il Consiglio si è insediato nel maggio del 2024. È così composto: Presidente Stefano Angeleri; Vicepresidente Giuseppino Benvenuto; Consigliere: Cristina Camilla Preti; Franca De Luise; Consigliera giovane: Maria Bozzo. All’evento a teatro erano presenti: Angeleri, Preti e Bozzo.
Sono state proiettate alcune slide che hanno ripercorso le tappe principali della storia della Croce Rossa di Sori; è stato spiegato come funziona oggi il sistema dell’emergenza sanitaria e quale ruolo svolge la Croce Rossa sul territorio; sono stati forniti dati statistici relativi ai servizi offerti dalla Croce Rossa sorese negli ultimi due anni, numeri che testimoniano da un lato l’importanza dell’attività svolta a favore della popolazione, dall’altro hanno fornito l’occasione per informare che purtroppo è diventato difficile continuare a offrire tutti i servizi che vengono richiesti e che il Comitato di Sori ha sempre offerto a causa della carenza di volontari.
Tali servizi sono principalmente i trasporti cosiddetti ‘bianchi’: “Ovvero – spiegano i rappresentanti del Consiglio – il trasferimento di persone dializzate, oncologiche, disabili e altri pazienti non in emergenza e il servizio di emergenza sanitaria del 118. Fino a poco più di un anno fa, i trasporti ‘bianchi’ venivano garantiti quasi esclusivamente dai volontari, consentendo così al personale dipendente di coprire il servizio di emergenza nelle ore diurne. La situazione attuale, però, è cambiata. Le risorse umane disponibili non permettono più di garantire contemporaneamente entrambi i servizi durante il giorno. Questo ha avuto un impatto evidente sul territorio sorese e ha suscitato preoccupazione e malcontento (in alcuni purtroppo anche rabbia) nei cittadini, che vedono con maggiore frequenza il passaggio di ambulanze e di veicoli di altre pubbliche assistenze”.
L’incontro in teatro voleva essere un momento di confronto con la popolazione alla quale poter dare spiegazioni, rispondere a qualsiasi domanda, ma i presenti erano davvero pochissimi. Ed è a quei pochi che il Consiglio ha spiegato che, qualora si scegliesse di dare priorità alla copertura diurna dell’emergenza 118, ciò comporterebbe inevitabilmente una forte riduzione dei trasporti ‘bianchi’.
Poiché tali cambiamenti sono praticamente coincisi con l’insediamento dell’attuale Direttivo, il Presidente e i consiglieri presenti ci hanno tenuto anche a sottolineare che non si è trattato di una scelta gestionale volta a modificare volutamente un modello di assistenza portato avanti da quasi 80 anni, ma una decisione obbligata, dettata dalla crescente carenza di nuovi volontari, perché solo attraverso nuove adesioni sarà possibile ripristinare e rafforzare quei servizi che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la comunità.
“Nonostante tutto, per adesso, viene garantita la copertura serale e notturna per quasi tutta la settimana, grazie alla dedizione e al grande spirito di sacrificio di un gruppo ristretto di volontari, che però sono pochi quindi si ritrovano spesso a coprire più turni a settimana, talvolta anche consecutivi, aumentando il carico fisico e mentale. Un impegno che va ben oltre il semplice senso del dovere e che dimostra quanto forte sia il legame con la missione della Croce Rossa: aiutare chiunque, in qualsiasi momento, senza distinzione, rinunciando al proprio tempo libero, al riposo e alla vita familiare”.
Il Consiglio avrebbe voluto cogliere l’occasione per ringraziare tutti, nome per nome, ma ha dovuto limitarsi a farlo per alcuni volontari storici che, dopo aver dato tantissimo, da quest’anno non possono più svolgere servizi attivi a causa del raggiungimento del limite di età: Amelio Olcese, Salvatore Panetta e Sandro Razeto, esempi concreti di dedizione, spirito di sacrificio e attenzione verso gli altri. “Amelio è tra l’altro testimonianza di come i valori della Croce Rossa possano tramandarsi tra generazioni: il figlio Roberto, oggi autista soccorritore, riesce a conciliare lavoro e famiglia con il volontariato, garantendo almeno una domenica al mese la copertura del servizio 118. Ma fare il volontario in Croce Rossa non significa necessariamente arrivare ad essere soccorritore né autista di un ambulanza: ognuno può aiutare in base al tempo, alle competenze, alle proprie inclinazioni o con il semplice entusiasmo perché anche un piccolo gesto, come condividere un’informazione o invitare altre persone a partecipare è importante.
È quello che si sono offerti di fare il vicesindaco Cristiano Benvenuto e la consigliera di opposizione Ilaria Bozzo, entrambi presenti all’incontro, che sosterranno il comitato anche sensibilizzando amici, parenti e cittadini a iscriversi ai ‘Corsi di formazione della Croce Rossa’, in programma a partire dal 16 febbraio presso la sede di Sori”. I corsi rappresentano un’importante occasione per avvicinarsi al mondo del volontariato, acquisire competenze utili e contribuire attivamente al benessere della comunità, ciascuno con il proprio tempo a disposizione e le proprie inclinazioni: ci sono infatti diversi percorsi che permettono di sostenere la Croce Rossa dal semplice distribuire i calendari all’accompagnare una persona (anche un amico o parente) ad una visita medica fino all’emergenza sanitaria.
La collaborazione tra istituzioni, popolazione e associazioni come la Croce Rossa si conferma così un elemento fondamentale per rafforzare il tessuto sociale e promuovere una cittadinanza attiva e consapevole. Ilaria Bozzo ha lanciato l’appello anche sui social: “La Croce Rossa di Sori ha bisogno di noi. La Croce Rossa Italiana – Comitato di Sori, così come molti altri comitati, è in sofferenza… Le Pubbliche Assistenze vanno avanti nei nostri Comuni in maggior parte grazie al volontariato. Mi sono iscritta al corso, fra mille impegni della vita penso che questo sia uno dei più importanti. Almeno una volta al mese un servizio penso lo passano fare tutti”.
Sabato 14 febbraio, sotto i portici del paese, sarà presente il ‘Mercatino della Croce Rossa di Sori’, dedicato agli amanti del vintage, dell’usato e di tutto ciò che racconta una storia e viene dal passato, occasione speciale per curiosare, riscoprire oggetti unici e dare nuova vita a ciò che ha ancora tanto da offrire, aiutando il Comitato. Per info, tel. 0185 700919; e-mail: sori.formazione@liguria.cri.it. Per iscriversi ai Corsi: https://gaia.cri.it/registrati/aspirante/.