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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Il Circolo Velico di Santa Margherita prova a salvare il salvabile in vista dell’estate

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di DANILO SANGUINETI

Su una barca a vela possono salire in molti. L’equipaggio sugli scafi che regatano varia da pochi a tanti, il che non toglie che le imprese più famose, quelle che restano scolpite nella mente delle persone, sono compiute in solitario. La sensazione è che i tempi attuali richiedano il ritorno al ‘lupo di mare’ che si avventura tra le onde avendo come compagni solo il vento e il cielo.

Il Circolo Velico Santa Margherita avrebbe da questo punto di vista delle ottime carte da giocare. La sua specialità sono i dinghy, monotipi con equipaggio mono o due al massimo. “Sarebbe anche vero – sospira il presidente del sodalizio sammargheritese Gianni Castellaro – se le barche si sistemassero da sole in mezzo all’acqua. C’è il non piccolo problema che gli scafi vanno curati, rimessi a nuovo a secco, poi alati (sollevati per la messa in acqua) e poi risollevati per essere messi di nuovo a terra. E c’è bisogno di diverse persone che lavorino a stretto contatto di gomito, non si può fare altrimenti”.

Una vera disdetta, sembrerebbe, anche se Castellaro e i soci del C.V. Santa Margherita da un anno e mezzo ne hanno viste tante che non temono né considerano impossibile da farsi alcunché. “In effetti dall’autunno 2018 ad oggi abbiamo ballato senza soluzione di continuità. La mareggiata del 31 ottobre fu una botta tremenda, in un semestre ci eravamo rimessi in pari e stavamo andando alla grande. Nello stilare il calendario del 2020 eravamo particolarmente orgogliosi di avere chiuso ogni buco, materiale e morale, aperto dal fortunale di quella notte, in maniera impeccabile. I primi quattro mesi del 2019 erano stati caratterizzati dallo sforzo comune di molti soci che si erano prodigati nella ricostruzione della base nautica e del ripristino della segreteria. Grazie al loro sostegno e a quello di molti amici e simpatizzanti del Circolo sia finanziario che manuale, l’11 maggio avevamo iniziato puntualmente la stagione velica con la 21esima edizione del Trofeo Citta di Santa Margherita Ligure. E da lì sino a settembre era stato un crescendo di soddisfazioni. Tante regate, parecchie vittorie tra le quali quelle a livello nazionale del nostro socio Vittorio D’Albertas e a livello regionale di Filippo Iannello, altro nostro portacolori. Il calendario 2020 prometteva ancora meglio”.

In sintesi prevedeva il 16-17 maggio – Trofeo Città di Santa Margherita Ligure; il 22-24 maggio Bombola d’Oro-Trofeo Siad: il 7 giugno – Coppa 3 Porti; il 26 luglio Lui e Lei; il 9 agosto Nonno&Nipote. Lungo l’intera stagione estiva il Campionato del Tigullio-Trofeo Renato Lombardi: le prove fissate nelle date 6 giugno, 4-5 luglio, 25 luglio, 8 agosto, 22 agosto, 12 settembre.

“Stando alla pura teoria, saremmo ancora in tempo per rispettare gli impegni. La Federvela sta attendendo le disposizioni più dettagliate del Ministero dello Sport e del Coni”. Le uscite in barca pare siano consentite ma solo tra congiunti. Ecco allora che la classica ‘Lui e Lei’ seguita dalla Nonna e Nipote diventerebbero possibili.

“In teoria sì, ma per la prima bisognerebbe controllare il grado di affinità tra i due regatanti e mi pare un po’ eccessivo”. Non riesce a trattenere un sorriso il presidente Castellaro. “Torniamo seri. Noi dobbiamo ancora avere i permessi per intervenire sulla nostra base nautica e sulle nostre barche. Ora con la Fase 2 in atto noi che siamo su un’area demaniale dovremmo avere il via libera dalla Capitaneria di Porto. Bisognerà fare grande attenzione a come intervenire, procedere alla sanificazione dei mezzi, dei locali. La nostra grande fortuna è che essendo un club composto per la gran parte da gente che si rimbocca le maniche, per il 90% sono regatanti che possiedono, curano e amano le loro barche, non dovremo far altro che ripetere l’operazione ‘me la cavo’ dell’anno scorso. Quando nessuno si è tirato indietro, ognuna ha fatto la sua parte e ha rimesso in piedi la baracca”.

Poi una volta aperta la base nautica, si potrà pensare a come tornare a fare attività vera e propria. “I mezzi per andare in mare li scoveremo, sempre tenendo presenti le norme di distanziamento e di sicurezza sanitaria. È chiaro che a qualcosa dovremo rinunciare, che bisognerà fare di nuovo i conti, mettere di nuovo le mani nel portafoglio. Non sarà uno scherzo ma so fin d’ora che alla fine i conti torneranno. E come dodici mesi fa ero qui a ringraziare chi aveva messo il suo tempo a disposizione del Circolo Velico, avrò l’anno prossimo una lunga lista di persone da citare e elogiare”.

I veri marinai credono nella loro buona stella e non perdono mai la certezza che incapperanno nella brezza giusta, quella che li farà filare veloci verso il traguardo.

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