di ALESSANDRA FONTANA
L’energia “pulita” che divide. Nei giorni scorsi i Comuni di Ferriere e Santo Stefano d’Aveto hanno detto con forza “No al maxi parco eolico”. In particolare le amministrazioni si schierano contro il progetto Ferriere 2, che prevede la costruzione di 7 pale eoliche alte 180 metri, ed è stato presentato ufficialmente.
Finanziato con fondi Pnrr, è della società “Ferriere Wind srl” di Milano. Le pale, dalla potenza complessiva di 31,5 MW, verranno costruite sul territorio di Ferriere con una sottosezione su quello di Santo Stefano d’Aveto. Questo ambizioso progetto, dal valore di 65 milioni finanziato con il Pnrr, è ancora in fase di approvazione, deve essere infatti esaminato dal Ministero.
Nei giorni scorsi però le amministrazioni sono insorte e hanno dichiarato il loro “no” forte e chiaro. Il vicesindaco di Santo Stefano d’Aveto, Mattia Crucioli, ha specificato che la sua maggioranza non è contraria per principio allo sviluppo delle energie rinnovabili ma lo è sicuramente nei confronti di Ferriere 2. Un progetto sproporzionato per Crucioli e per tutto il consiglio comunale che si schiera compitamente per impedirne la realizzazione: “Un intervento di tale portata non può essere considerato coerente né compatibile con le caratteristiche e le vocazioni del nostro territorio”.
Le amministrazioni avranno tempo fino al 21 febbraio per far pervenire le loro osservazioni. Per Crucioli non ci sono dubbi: “Una prima analisi della documentazione evidenzia diverse criticità e incongruenze, nonché il superamento di vincoli esistenti, giustificato principalmente dal richiamo alla necessità e urgenza dell’intervento, motivazioni riconducibili alle tempistiche di accesso ai fondi del Pnrr. Riteniamo che tali esigenze non possano in alcun modo prevalere su una corretta pianificazione e sul rispetto del territorio e della comunità locale”.
Proprio per questo Santo Stefano ha organizzato un incontro pubblico con i suoi cittadini per discutere del progetto ed illustrare i passi da compiere. L’appuntamento è fissato per domenica 8 febbraio al Pala Arvigo, nel cuore del paese. Domenica 1° febbraio invece, l’assemblea si è svolta a Ferriere alla presenza del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, la senatrice Elena Murelli e l’amministrazione di Santo.
Nel frattempo la sindaca di Ferriere Carlotta Oppizzi ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org che ha raggiunto le diecimila firme: “I crinali del nostro Comune sono un patrimonio naturale, storico e paesaggistico di inestimabile valore. Si tratta di territori di montagna, ancora in gran parte integri, ricchi di biodiversità, risorse idriche, boschi e pascoli, che raccontano e si nutrono di un equilibrio delicato tra ambiente, comunità locali e storia – scrive Oppizzi nel testo della petizione – Oggi questo equilibrio è minacciato dal progetto definitivo di un impianto eolico industriale denominato “Ferriere”, che prevede: l’installazione di 7 aerogeneratori con diametro di 136 m e da una pala di larghezza pari a 66,66 m, con un’altezza complessiva minima di 180 m, una potenza complessiva di 31,5 MW, opere di connessione elettrica che interesseranno anche il territorio del Comune di Santo Stefano d’Aveto, nell’Alta Val d’Aveto. Un progetto presentato come “sostenibile”, che in realtà comporta gravi impatti ambientali, paesaggistici e sociali in un’area montana fragile e ancora autentica”.
