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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Giorno della Memoria: i Corsi di Cultura di Chiavari ricordano la barbarie nazista sui venti bambini di Bullenhuser Damm

L’appuntamento è per martedì 27 gennaio, alle ore 16,15, presso il piccolo auditorium di largo Pessagno, con una pièce di Rino Giannini
La storia di quello che avvenne a Bullenhuser Damm è una delle pagine più nere della dittatura nazista
La storia di quello che avvenne a Bullenhuser Damm è una delle pagine più nere della dittatura nazista
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(r.p.l.) Anche i Corsi di Cultura di Chiavari, una delle principali istituzioni cittadine, da sempre fulcro per quanto riguarda l’accrescimento e la funzione sociale, celebrano il Giorno della Memoria. L’appuntamento è per martedì 27 gennaio, alle ore 16,15, presso il piccolo auditorium di largo Pessagno, dove l’attore Rino Giannini interpreterà la sua pièce teatrale dal titolo ‘Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti’. 

“Ancora una volta – dicono gli organizzatori – la domanda che ci poniamo è: ‘Come è stato possibile che in un Paese di grande cultura e sensibilità artistica come la Germania degli anni Venti e Trenta del secolo scorso sia salito al potere un regime sanguinario e disumano come quello nazista?’”.

Nei campi di concentramento sono avvenuti gli orrori più terribili della storia dell’umanità. In questo spettacolo ci si interroga e si parla di tutto ciò narrando la storia di venti bambini vittime della follia e della barbarie nazista: la storia di quello che avvenne a Bullenhuser Damm.

Le venti giovani vittime erano state trasportate da Auschwitz al campo di concentramento di Neuengamme, ad Amburgo, dove subirono esperimenti pseudo-medici. All’avvicinarsi dell’esercito britannico, il 20 aprile 1945, i venti bambini ebrei furono trucidati nella cantina di una ex scuola su Bullenhuser Damm. Insieme a loro, gli aguzzini uccisero anche quattro assistenti e numerosi prigionieri sovietici, perché – evidentemente nella consapevolezza dell’atrocità dei loro delitti – i nazisti volevano eliminare tracce e testimoni.

Su questi fatti così si è espresso il presidente federale di Germania Frank-Walter Steinmeier: “Tra gli innumerevoli crimini commessi dai tedeschi durante il regime nazionalsocialista, gli omicidi nel seminterrato della scuola di Bullenhuser Damm sono un atto particolarmente atroce, scioccante e incomprensibile. Il lutto per i morti ci unisce. Ma obbliga anche noi tedeschi. Ci obbliga a non dimenticare ciò che è accaduto e a cui tanti hanno preso parte. Per troppo tempo, questa colpa è stata nascosta, soppressa e dimenticata”. Le immagini di questi bambini, che come tutti i bambini erano aperti alla vita e avevano il diritto di vivere, chiuderanno l’evento.

L’ingresso allo spettacolo ‘Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti’ è gratuito e l’evento è aperto a tutti.

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