di DANILO SANGUINETI
Non è stata una stagione agonistica semplice a causa di un clima “fuori controllo” eppure i soci della FIMA Chiavari, la società di pesca sportiva più importante della zona, non si sono persi d’animo e hanno onorato il calendario partecipando a tutte le gare più importanti e ottenendo successi inattesi, inediti e quindi ancora più graditi.
Va citato il venire alla ribalta di un potenziale campione. L’evento che lo ha fatto “affiorare” la due giorni a Como per assegnare il titolo italiano della pesca a mosca nella categoria Under 19 con due gare nel torrente Mera e una nel lago Montespluga.
La FIMA/Garbolino/JMC Chiavari partecipava con il giovanissimo talento (appena sedicenne) Nicola Osardi. Il ragazzo nel giro di pochi anni è cresciuto in valore ed esperienza tanto da dare filo da torcere anche ai colleghi adulti. Abituato da subito a non temere di mettersi in gioco con chiunque cercando di esprimere al meglio la tecnica che porta al maggior numero di catture, ha fatto tesoro dei suggerimenti assimilati nelle uscite di allenamento con i tanti Campioni FIMA. Insegnamenti per raggiungere la determinazione, la corretta lettura dell’acqua ed individuare la giusta impostazione tecnica in ogni condizione. Così ha fatto anche in terra lariana facendosi valere contro avversari più grandi di due e anche tre anni, quindi con maggiore esperienza di gara, e che per di più “giocavano in casa”.
Un esordio in salita per Osardi: trovatosi in un box difficile, molto turbolento, con pesce piantato, riusciva a chiudere quinto assoluto con 7 trote. La seconda prova lo vedeva chiudere al secondo posto assoluto di gara con 15 catture, producendo un balzo in avanti, fino al secondo assoluto nella generale. Purtroppo la prova in lago non lo aiutava e un pesce perso lo faceva scendere di due posizioni, chiudendo comunque al quarto posto assoluto finale, determinato da 16 penalità totali.
Certo resta il rammarico di non aver visto Nicola sul podio, ma ciò che conta è maturare tecnicamente. Il divario di età tra 16 e 19 anni in questa fase è troppo elevato ma purtroppo i “giovani” latitano un po’ ovunque e le esigenze organizzative impongono raggruppamenti di varie età.
Il presidente di FIMA/Garbolino, Umberto Righi, riassume: “Va notato che Nicola era l’unico ligure nella categoria Under 19, direi che quarto assoluto tra diciannovenni che hanno tanta esperienza in più significa che ha grande qualità e margini di crescita notevoli. Nicola si è comunque divertito. Ed è un “agonista” che non molla mai: salutando gli amici/avversari ha detto loro “Ci vediamo in finale il prossimo anno!” Noi crediamo fortemente nelle sue possibilità”. I futuri campioni si vedono anche da come gestiscono le mancate vittorie.