di ROSA CAPPATO
Torna il Festival della Valle del Tempo che riunisce studiosi, artisti ed esperti di settore. Saranno presenti ben 46 ospiti. Al via dieci giornate, da domani, 25 settembre, a lunedì 5 ottobre, ricche di idee, emozioni e sorprese per riscoprire il tempo come mai vissuto.
“La rassegna culturale interdisciplinare lanciata nel 2024 a Uscio si espande spazialmente e temporalmente”. Così annuncia la manifestazione Riccardo Grozio, ideatore di ‘FestivalTempo’, evento cresciuto e oggi ribattezzato ‘Festival della Valle del Tempo’. Dopo le fortunate prime due edizioni, con ospiti relatori come Pierluigi Odifreddi e Miriam Candurro, quest’anno si replica a settembre e ottobre, declinando il tempo a Uscio e dintorni, con studiosi, attori, comici, esperti, che coinvolgeranno anche i bambini in laboratori: un grande contenitore di incontri.
La vallata del Recco, nota appunto come Valle del Tempo, dove nei secoli si sono forgiate le campane e si continuano a produrre orologi da torre, ha un forte richiamo anche nei confronti degli ospiti, spesso nomi conosciuti al grande pubblico: grandi studiosi, saggisti e storici come Paolo Becchi, Franco Cardini, Gabriella Airaldi. Presente anche Padre Mauro Armanino, missionario e antropologo italiano della Sma, ma anche Evgenij Valentinovič Berzin russo e campione della cronometro. E ancora: il docente svizzero Max Emgammare, l’uomo che studia la puntualità, storico della Riforma e teologo, docente all’università di Ginevra.
La manifestazione inorgoglisce il primo cittadino: “Siamo alla terza edizione – riferisce Giuseppe Garbarino, sindaco di Uscio – quest’anno sono entrati a farne parte anche Comuni di Avegno Recco, amministrazioni che ringrazio molto per la collaborazione a questo grande evento che valorizza le nostre valli. Ci saranno personaggi di spicco e molte prenotazioni, dato che non può che far piacere e che garantisce una non banale promozione del nostro territorio”.
Il primo giorno è praticamente sold out: “Quelli con Guido Tonelli, fisico e divulgatore protagonista di una lectio magistralis in apertura di rassegna, l’astronauta Franco Malerba e Giuliano Torrengo sono appuntamenti già tutti prenotati – riferisce il consigliere Grozio – così come i due ‘cammini’ e la prima visita al Museo Trebino, delle 14 del 26 settembre”.
Forse c’è qualche posto ancora per la seconda visita delle 14,45. Domani a Uscio in Sala Regina Margherita, il taglio del nastro è alle 15,30 con i saluti istituzionali e a seguire: “Tempo: Il sogno di uccidere Chronos”, lectio magistralis di apertura del professor Tonelli (Fisico, Università di Pisa/CERN). Alle 17 “Il tempo nello spazio” con Franco Malerba il primo astronauta italiano e presidente del Festival dello spazio. Alle 18: “I viaggi nel tempo” con Giuliano Torrengo, Coordinatore del Centro Studi di Filosofia del Tempo e professore presso l’Università Statale Milano.
Nel ricco programma del Festival della Valle del Tempo, spicca poi la mostra “Il tempo sul muro. L’avventurosa storia del calendario” che sarà visitabile dal 29 settembre al 5 ottobre a Recco, in Sala Polivalente. Accanto ai pannelli che illustrano il lungo percorso dai calendari di pietra dell’antichità, a quelli patinati del 2000. Sono esposti alcuni calendari originali famosi e una serie molto interessante dei cosiddetti ‘calendarietti’ profumati del barbiere: piccoli libretti tascabili che i barbieri italiani regalavano ai clienti più affezionati durante le festività natalizie, un’usanza particolarmente diffusa tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. “La mostra Il tempo sul muro. La storia del calendario dall’antichità al XX Secolo – prosegue Grozio – si inaugurerà il 28 settembre alle 18, con piccolo rinfresco. L’esposizione comprende in totale, fra riproduzioni e originali, una cinquantina di calendari che spaziano dal calendario giuliano a quelli medioevali; da quello gregoriano a agli almanacchi Barbanera e Chiaravalle del 700; dai calendari della Rivoluzione francese a quelli dell’Unità d’Italia; da quelli artistici a quelli pubblicitari, senza dimenticare i curiosi calendarietti da barbiere”.
Non mancano i patinati calendari Pirelli e Campari. Una vera rarità giunta dagli Stati Uniti è l’iconico calendario di Marylin Monroe del 1955. Nei giorni successivi la mostra è visitabile sino al 5 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Domenica chiusa”. Tra gli ospiti ci sono anche: Maurizio Maggiani, Marcello Veneziani considerato uno dei grandi filosofi del nostro tempo, Giorgio Getto Viarengo e tanti altri. Tra le sorprese in programma c’è una data che ha il sapore di un vero evento fondativo. È quella del 27 settembre quando la storica dell’orologeria, Marisa Addomine, modererà la tavola rotonda sui Musei degli Orologi.
È nata la prima rete dei Musei degli Orologi: Pesaro, Marsala, Cremona, Tovo (oltre Uscio e Avegno). Saranno presenti Gino Capellari del Museo dell’Orologeria Pesarina, Alessandro Maianti da Cremona per il Museo del Torrazzo, Luigi Barlocco da Tovo San Giacomo, dove si trova il Museo dell’Orologio “Bergallo”. Dalla Sicilia interviene dal Festival Insolito Marsala il signore degli orologi Danilo Gianformaggio, restauratore di numerosi orologi da torre dell’isola. A far da padroni di casa: Giorgio Trebino, titolare del Museo dell’orologio da Torre di Uscio, Luigi Vinelli del Comitato del Museo Diffuso dell’orologio da Torre, Franco Canevello sindaco di Avegno, per il Museo delle Campane di Avegno. Nel corso della rassegna si incontreranno architetti e fotografi, come Gabriele Croppi, fotografo capace di trasformare le grandi metropoli in luoghi silenziosi fuori dal tempo. Per il mondo dello spettacolo Giusy Ferreri presenterà il suo libro “Le voci Interrotte” e il mitico cantante anni Sessanta Michele parlerà della “Colonna sonora delle generazioni”. Due Masterclass di scrittura creativa si svolgeranno ad Avegno, al Museo delle Campane, con docenti e studiose del calibro di Ester Armanino ed Emilia Marasco. Qui l’intero programma e i dettagli https://festivalvalledeltempo.it/ospiti/.