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Giovedì 8 ottobre 2026 - Numero 447

Estranei, la nuova serie Rai tra mistero, integrazione e segreti: è scritta anche da un chiavarese

Nicola Peirano nel team degli autori di un crime che sarà in onda a partire da domani sera su Rai 2: “Parliamo di integrazione e di immigrazione senza retorica e senza scadere nella ideologia”
La serie tv Estranei andrà in onda a partire da domani sera su Rai 2
La serie tv Estranei andrà in onda a partire da domani sera su Rai 2
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di ALBERTO BRUZZONE

Una piccola comunità della provincia emiliana, due giovani innamorati che scompaiono nel nulla e un mistero destinato a mettere in discussione anni di convivenza. È questo il punto di partenza di “Estranei”, la nuova serie crime di Rai 2 diretta da Cosimo Alemà, in onda dal 9 ottobre 2026 per quattro serate. La serie è composta da otto episodi della durata di circa 50 minuti ed è disponibile anche su RaiPlay. 

La trama di Estranei
La storia è ambientata a Correggio, nel cuore della pianura emiliana. Il paese ospita una delle più importanti comunità sikh d’Italia, una presenza ormai radicata nel territorio ma non priva di contrasti e incomprensioni.

L’equilibrio tra le due comunità, quella italiana e quella sikh, viene improvvisamente sconvolto dalla scomparsa di Camilla e Manraj, due giovani innamorati appartenenti a mondi culturali diversi.

A occuparsi del caso è Laura, una carabiniera negoziatrice interpretata da Elena Radonicich. La donna è tornata a Correggio per prendersi cura del padre malato e si ritrova così coinvolta in un’indagine che la costringerà anche a fare i conti con il proprio passato. 

Al suo fianco c’è il maresciallo interpretato da Ricky Memphis, mentre Kel Giordano veste i panni di Bisan, cugino di Manraj. Bisan è appena rientrato in paese dopo anni trascorsi nella Legione straniera e diventa una figura importante nell’indagine.

Un giallo che racconta anche la società
Il mistero della scomparsa è il motore della storia, ma Estranei vuole andare oltre il semplice crime.

La serie utilizza infatti l’indagine per raccontare il rapporto tra la comunità italiana e quella sikh, affrontando temi come integrazione, identità, appartenenza e pregiudizio.

La particolarità della storia sta soprattutto nella complessità dei personaggi. Ci sono persone che si sentono divise tra due culture, famiglie legate alle proprie tradizioni e una comunità italiana che nel corso degli anni ha imparato a convivere con una presenza diventata parte integrante del territorio.

Il caso di Camilla e Manraj rischia però di rompere questo fragile equilibrio e di riportare alla luce tensioni e segreti che sembravano ormai superati.

Elena Radonicich protagonista
Al centro della serie c’è Elena Radonicich, che interpreta Laura, una donna abituata a gestire situazioni difficili grazie alla sua esperienza come negoziatrice dei Carabinieri.

Il ritorno a Correggio, però, non rappresenta soltanto un ritorno alle origini. L’indagine la porta infatti a confrontarsi con una realtà familiare e personale che aveva cercato di lasciare alle spalle.

Accanto a lei troviamo Ricky Memphis, Kel Giordano, Marco Cocci, Valentina Carnelutti, Maurizio Donadoni ed Eleonora Giovanardi. Nel cast figurano inoltre Giulio Scarpati e Isabella Ferrari.

La comunità sikh al centro della storia
Uno degli elementi più originali di Estranei è la scelta di portare sul piccolo schermo la comunità sikh dell’Emilia.

Non si tratta soltanto di uno sfondo per la vicenda poliziesca: la comunità diventa parte fondamentale della narrazione e permette alla serie di affrontare il tema dell’identità attraverso personaggi che si trovano a vivere tra tradizioni familiari e società italiana.

Particolarmente significativo è il personaggio di Bisan, interpretato da Kel Giordano, che si trova a essere una sorta di “estraneo” rispetto a entrambe le realtà. È proprio questa condizione di appartenenza incompleta a rappresentare uno dei temi più interessanti della serie.

Un’atmosfera tra nebbia e provincia
Anche l’ambientazione ha un ruolo importante. Correggio e la pianura emiliana, con i loro campi, i portici e le nebbie, diventano quasi un personaggio della storia.

È un’ambientazione lontana dai grandi scenari delle tradizionali serie crime e proprio per questo particolarmente interessante: dietro l’apparente tranquillità di una cittadina di provincia si nasconde una rete di rapporti, tensioni e segreti.

La nebbia, in questo senso, diventa anche una metafora della storia: più Laura cerca di fare luce sulla scomparsa dei due ragazzi, più emergono zone d’ombra.

Quando va in onda Estranei
La prima stagione di Estranei è composta da otto episodi, trasmessi in quattro serate, con due episodi per appuntamento.

Il debutto è fissato per venerdì 9 ottobre 2026 su Rai 2. La serie sarà inoltre disponibile su RaiPlay.

Un crime diverso dal solito
Con Estranei, Rai 2 punta su un crime che non vuole concentrarsi soltanto sulla ricerca del colpevole. Il mistero della scomparsa di Camilla e Manraj è infatti l’occasione per raccontare una realtà italiana contemporanea, fatta di comunità diverse che convivono, si incontrano e talvolta si scontrano.

La domanda principale non sarà quindi soltanto “che fine hanno fatto Camilla e Manraj?”, ma anche quanto davvero conosciamo le persone che vivono accanto a noi.

Ed è proprio questo il punto di forza potenziale della serie: trasformare un’indagine su una scomparsa in un racconto più ampio sull’identità, sull’integrazione e sui segreti che possono nascondersi anche nelle comunità apparentemente più tranquille.

La scheda di Estranei
Scritta da Francesco Baucia, Davide Cogni, Ruben Marciano, Nicola Peirano, Andrea Valagussa.
Con Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci, Kelum Giordano, Valentina Carnelutti, Sebastian Herrera, Maurizio Donadoni, Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e con Isabella Ferrari
Regia di Cosimo Alemà
Una coproduzione Rai Fiction – Eagle Original Content – Rai Com
Serie in quattro serate (8 episodi singoli) – Thriller – da venerdì 9 ottobre su Rai 2.

Correggio, un paesino tra i campi e la nebbia di pianura, nasconde una realtà che lo rende unico: è la casa di una delle più grandi comunità sikh d’Italia. Uomini dalle lunghe barbe e dai vestiti tradizionali, un tempo estranei, sono diventati parte integrante del tessuto sociale. Due comunità – quella italiana e quella sikh – che si scontrano e collaborano, che si comprendono e si respingono, ma soprattutto che si trovano a dover scendere a compromessi quando due giovani ragazzi innamorati, Camilla e Manraj, scompaiono nel nulla. Tocca a Laura, carabiniera negoziatrice per il comando provinciale tornata a Correggio per prendersi cura del padre malato, coordinare le indagini e riportare la tranquillità in paese. Ad aiutarla nel districarsi tra segreti, pregiudizi e rivalità c’è Bisan, cugino del ragazzo scomparso, tornato a casa dopo anni trascorsi nella legione straniera. La sparizione di questi Romeo e Giulietta di provincia segna l’inizio di una serie di eventi drammatici che riportano a galla tensioni e che culminano in una scia di morti misteriose, spingendo le due comunità sull’orlo di una rottura irreparabile. Quando il conflitto sembra inevitabile, una nuova consapevolezza comincia a emergere: forse, sotto le apparenze, italiani e sikh non sono mai stati veramente estranei.

Tra gli autori c’è il chiavarese Nicola Peirano
Nel team di autori di Estranei c’è anche il chiavarese Nicola Peirano: “È finita l’attesa e riusciremo a vedere in onda il nostro lavoro, sono molto felice. Avrò modo di vedere la seconda metà della serie, che ancora non ho visto in nessun modo. Certo, conosco la trama e so come va a finire, ma anche per me sarà un po’ tutta una sorpresa”.

Peirano ha lavorato “con altre quattro persone, è stata un’esperienza molto coinvolgente. Le puntate dove ho messo un po’ di più la mia mano sono la seconda, la sesta e la settima”. Sceneggiatore giovane e pieno di entusiasmo, Peirano debutta per la prima volta in un prodotto della Rai: “Un grandissimo onore, speriamo che gli ascolti vadano bene e che, magari, ci venga proposto di fare una seconda stagione. Abbiamo parlato di integrazione, di immigrazione e di paura del diverso in un momento storico in cui questi argomenti sono sempre più attuali. E abbiamo cercato di farlo senza retorica, e senza che il racconto apparisse come ideologico”. 

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