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Giovedì 22 ottobre 2026 - Numero 449

Dieci candeline da spegnere per i Volontari del Teatro Sociale di Camogli

A dicembre grande festa nel Ridotto. Il presidente Capilli: “Siamo più numerosi rispetto all’inizio e siamo anche più impegnati”
I Volontari del Teatro Sociale di Camogli compiono dieci anni
I Volontari del Teatro Sociale di Camogli compiono dieci anni
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di ROSA CAPPATO

L’Associazione Volontari del Teatro Sociale di Camogli compie 10 anni. Sarà una grande festa nel Ridotto del Teatro, quella di sabato 12 dicembre, un pomeriggi ricco di ricordi, aneddoti, musica, allegria e convivialità.

I volontari Teatro Sociale celebrano i 10 anni di impegno, di vita associativa, all’insegna del volontariato nei suoi principi e un’attività svolta con passione, all’interno del Teatro camoglino. L’associazione è nata nel 2016 e collabora con la direzione del Teatro e nella funzionalità dello stesso.

L’attuale presidente Filippo Capilli ex comandante dei Carabinieri a Camogli, in foto al centro, con alcuni colleghi e vicino all’artista Emanuela Aureli, è stato eletto nel 2025. Racconta di come quel 15 dicembre del 2016 fu registrato lo Statuto e l’associazione prese vita ufficialmente: “Dopo il mio congedo dall’Arma nel 2015 – racconta – tra l’estate e l’autunno si formò questa bella associazione. Avevamo già contattato la Fondazione del Teatro Sociale per metterci a disposizione; all’epoca era presidente Silvio Ferrari e Michele Maisano era stato scelto come nostro presidente”.

Il Teatro Sociale fu inaugurato il 23 dicembre 2016, alla presenza dei Volontari, emozionati, tutti in divisa, nera e rossa, evento lancio con il Maestro Fabio Luisi, il primo concerto dopo anni di chiusura, quello di Natale di Bach, con solisti e musicisti dell’Accademia della Scala. Maisano è stato presidente nove anni, oggi ancora operativo e Capilli ha svolto il ruolo di suo vice, sino alle nuove elezioni del direttivo, a marzo, quando è stato eletto.

L’assemblea annuale dell’Associazione si è svolta il 10 marzo, presso il Ridotto del Teatro. Erano presenti i soci e le autorità, invitate per l’occasione, il sindaco di Camogli Giovanni Anelli, il vicesindaco Lorenzo Ghisoli, il presidente del consiglio comunale Paolo Terrile, il presidente della Fondazione Teatro Sociale Maurizio Castagna, il Sovrintendente Giuseppe Acquaviva, il presidente Onorario dei Volontari Silvio Ferrari. 

Illustrando l’attività nella relazione annuale si è riferito che nel 2025 sono state 188 le presenze al Teatro da parte dell’Associazione, 4.122 ore di servizio con 1.343 presenze (volontari). “Ad oggi – spiega Capilli – quei numeri sono decisamente aumentati. Siamo anche più numerosi rispetto il primo anno e sicuramente più impegnati, perché contestualmente si sono moltiplicati gli appuntamenti al nostro Teatro, in particolar modo quest’estate, con quasi ogni giorno in servizio”.

Oggi i volontari dai 20 iniziali sono diventati 54, più uomini che donne, ma c’è anche qualche ragazza e tutti di età media. “Siamo molto contenti del nostro ruolo. Basti pensare che il Sociale senza di noi non può aprire”. L’Associazione Volontari del Teatro Sociale di Camogli opera in totale gratuità, fattore non trascurabile se si pensa ad un’ipotetica stima del valore dato dalla presenza dei volontari in struttura durante gli eventi, un vero e propio risparmio per la Fondazione.

“Con forte probabilità siamo gli unici in tutta Italia in qualità di volontariato puro, poiché esistono anche associazioni di ‘maschere’, che pensano all’accoglienza e si occupano delle necessità del pubblico, ma lavorano a pagamento. Tuttavia amiamo il nostro Teatro, vogliamo vederlo aperto e funzionale come è diventato oggi. E’ una soddisfazione vederlo crescere sempre più e partecipare a questo sviluppo tutti insieme”. I Volontari sono costantemente impegnati e si sono organizzati come un’azienda. Hanno uno statuto e un’assicurazione. Anna Maria Polimeni Consigliera nel direttivo da due mandati, coordina tutto il ‘personale’ e organizza i ‘turni’. “Si parte dall’elenco degli eventi del mese previsti al Sociale – spiega Capilli –. C’è poi quello delle disponibilità di ognuno e, considerando che tutti i volontari sono tenuti a prestare almeno tre servizi al mese, la coordinatrice può regolarsi per assegnare i ruoli, ciascuno secondo le proprie esigenze familiari piuttosto, che lavorative. In ogni caso non abbiamo mai tutti la stessa mansione o stiamo nella stessa postazione, poiché anche queste cambiano di volta in volta. Inoltre conosciamo a memoria tutto il Teatro, ogni angolo”.

Non solo: “Nel 2025 alcuni volontari hanno acquisito i brevetti di prevenzione incendi, partecipando al corso presso il Comando Provinciale VV.F. di Genova, altresì altri hanno frequentato il corso di Primo Soccorso con l’ausilio di istruttore della Croce Verde Camogliese”. Lo stesso Capilli è milite della Croce Verde e possiede tutte le specializzazioni di soccorritore. Insomma quella di Volontario del Teatro Sociale è una autentica professione, al massimo dell’efficienza, una mission: “Sì e sin dall’inizio abbiamo deciso di dotarci di una divisa, così le persone ci riconoscono e sinceramente non passa occasione che i presenti all’ingresso o tra il pubblico si complimentino con noi e ci ringrazino per questa nostra attività e passione, perché è questo che ci muove ogni volta, in ogni occasione, da ben 10 anni”.

Il ruolo, poi, è ambito e addirittura si è formata una vera e propria ‘lista di attesa’ per entrare a far parte dell’associazione camoglina, attualmente 7 domande in attesa e da ottobre ci sono già tre nuovi posti assegnati, tre nuovi volontari presi da questa lista, poiché quando una persona non riesce più a far parte dell’organico, viene presto sostituita. “Siamo in tanti, non solo di Camogli, ma altri provengono da Recco, Avegno e Sori”. Al borgo tutti apprezzano l’impegno dei Volontari del Teatro Sociale e all’assemblea di marzo anche le autorità hanno ringraziato questi uomini e donne instancabili: il sindaco e il presidente della Fondazione hanno sottolineato l’importanza che questa realtà ha assunto negli anni, nella vita del Teatro, concetto evidenziato anche dal Sovrintendente. Ora si pensa alla festa di compleanno, raccolta, nel Ridotto, il pomeriggio speciale dei Volontari, il cui programma è ormai quasi ultimato, dove non mancherà la musica, un giorno indimenticabile, celebrando l’impegno e la solidarietà nei confronti del ‘loro’ Teatro Sociale.

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