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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Borzonasca, la Cappella di Sant’Antonio di Levaggi balza ai vertici dei Luoghi del cuore del Fai

Al di là della soddisfazione, in palio c’è molto di più: fondi per mantenere la bellezza di questi luoghi. Il montepremi dell’edizione 2024 supera i 600mila euro
La Cappella di Sant’Antonio di Levaggi a Borzonasca, incastonata sulle alture di Canate
La Cappella di Sant’Antonio di Levaggi a Borzonasca, incastonata sulle alture di Canate
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di ALESSANDRA FONTANA

Un piccolo (ma neanche tanto) traguardo per Borzonasca e in particolare per la frazione di Levaggi. L’impegno viene sempre ripagato, la prova è la classifica, seppur provvisoria, dei luoghi del Fai. Infatti, al quarto posto della Liguria si trova la Cappella di Sant’Antonio di Levaggi a Borzonasca, incastonata sulle alture di Canate, in mezzo a un castagneto.

La piccola e semplice costruzione, sormontata da un campanile a vela e situata vicino ai resti del castello di Levaggi, da secoli è un punto di sosta per coloro che percorrono l’antico itinerario a piedi. Accessibile in rare occasioni, la quattrocentesca chiesetta necessita di un generale intervento di recupero e di consolidamento strutturale e al suo interno custodisce un imponente dipinto su tela, di recente staccato per essere restaurato.

Questa operazione ha fatto riemergere sul muro dell’abside un affresco che risale probabilmente al XV secolo: una Madonna del Latte, affiancata dai Santi Antonio ed Egidio. La cappella viene votata al censimento “I Luoghi del Cuore” 2024 grazie all’impegno del comitato Amici della Madonna del Latte, nato proprio per diffondere la conoscenza della Cappella e dell’affresco riapparso e per sollecitarne il restauro. 

Anna Rossi, che fa parte del comitato, ci ha raccontato l’emozione e la gioia nel trovare l’opera d’arte rimasta nascosta per secoli: “La scoperta dell’affresco è avvenuta per caso. Avevamo deciso di far restaurare il quadro che si trova all’interno con Vito Basso (cultore di storia locale) ed è così che è avvenuta la scoperta, è stata un’emozione grandissima!”. A scoprire l’opera che risale con tutta probabilità al 1500, è stata la restauratrice Margherita Levoni dello studio Oberto insieme al suo team. La prova che la cappella, che da secoli viene custodita dagli abitanti della frazione, ha ancora qualcosa da dire ai giorni nostri. La cappella si trova al 62esimo posto per quanto riguarda la classifica generale. Al primo posto regionale la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro a Lerici, segue il Collegio Emiliani di Genova Nervi e al terzo posto il Bosco dei Frati di Nostra Signora del Monte, un’area verde di grande valore storico e paesaggistico situata a Genova, nel quartiere di San Fruttuoso. 

Al di là della soddisfazione in palio c’è molto di più: fondi per mantenere la bellezza di questi luoghi. Il montepremi dell’edizione 2024 supera i 600mila euro: 70mila al primo classificato, 60mila al secondo, 50mila al terzo, e ancora contributi fino a 50mila euro con il bando a margine dedicato ai luoghi che raggiungeranno la soglia minima di 2.500 voti.  

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