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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Anche il Rupinaro festeggia la promozione: sale in Seconda

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L’età dell’innocenza è conclusa. C’è sempre un tempo in cui le società sportive fondate con intenti più ambiziosi che perseguire la solita sequenza gara-vittoria-trofeo, debbono confrontarsi non solo con i risultati e le classifiche, sale di ogni disciplina sportiva, ma anche con il desiderio che è innato in ogni atleta singolo o collettivo di migliorarsi, di andare oltre, di puntare a qualcosa di più della semplice sopravvivenza agonistica.

Il Rupinaro Sport nacque cinque anni fa su istanza di don Fausto Brioni e di un gruppo di ragazzi che gravitava attorno alla parrocchia omonima di Chiavari. Aveva e ha mantenuto la sua iniziale ispirazione educativa e la finalità di diventare un punto di riferimento e di aggregazione giovanile basata sulla solidarietà e sui valori cristiani. Il che non ha impedito che i ragazzi con gli anni crescessero e migliorassero al punto di vincere, tanto e con costanza.
Un miglioramento tale da essere riassunto nella parola magica: promozione. Il Rupinaro Calcio di mister Roberto Copello poche settimane fa si è conquistato un posto in Seconda Categoria, vincendo il girone chiavarese di Terza. Una vittoria in stile Rupinaro, incerta e sofferta sino all’ultimo secondo del torneo e pure oltre.

Infatti il campionato si era concluso con un insolito ex aequo tra la compagine chiavarese e la Merello United di Rapallo, matricola per niente disorientata dato che annovera tra le sue file nomi illustri del calcio levantino. Si è reso necessario uno spareggio: sabato 29 aprile al Daneri di Caperana le due squadre si sono affrontate in 90′ che valevano una stagione. È finita 3-1 per le ‘conchiglie’ chiavaresi.
Ad assistere al match un folla, una platea folta come nessuno tra i protagonisti si attendeva. Ricorda Ilario Ghiorzo, direttore generale del Rupinaro Sport: “Il colpo d’occhio degli spalti gremiti ci ha  lasciato senza parole al momento di scendere in campo. Potete immaginare come ci sentivamo, i ragazzi e la panchina, mister in testa, sono stati davvero bravi a non farsi sopraffare dall’emozione. Vincere è stato bello, riuscirci davanti a tanti amici e parenti che si erano mobilitati per noi, è stato stupendo”.
Rupinaro in testa da solo per gran parte della stagione, agganciato in vetta proprio all’ultima giornata. Poteva essere una beffa, è stato un trionfo.

Si è concluso nel modo migliore un anno indimenticabile: “Possiamo dire che l’intera società ha fatto un salto di qualità, che è stata ‘promossa’. Il settore femminile, ancora in fasce, avendolo creato lo scorso primo settembre, ha vinto la Coppa Liguria. Le ragazze, in gran parte provenienti dalla Lavagnese Juniores, stanno crescendo a un ritmo forse superiore a quello della squadra maschile. Il settore giovanile si è ampliato e sta ottenendo riconoscimenti in serie. Nel giro di un quadriennio si è consolidato in diverse categorie”.

Saranno proprio ‘i prodotti’ di casa a costituire il serbatoio per la prima squadra. “Il piano è quello di diventare autosufficienti nel giro di una stagione o due. Per questa prima esperienza in Seconda il nostro unico traguardo sarà difendere la categoria. Il tempo è dalla nostra parte, piano piano, con giocatori del nostro vivaio inseriti gradualmente potremo permetterci qualche ambizione. Fermo restando che se non dovessimo farcela, non sarebbe un problema tornare a giocare in Terza”.
Ghiorzo vola basso ma quanto ha visto nella finale della ‘Coppa del Presidente Ivaldi’, che il comitato provinciale mette in palio tra le vincenti dei suoi campionati, lo conforta: “Domenica 5 maggio abbiamo sfidato la Ciassetta Lavagna, dominatrice del girone di Seconda. Contro una formazione che il prossimo anno farà la Prima abbiamo pareggiato 3-3. La Coppa ci è sfuggita ai rigori, ma l’impressione suscitata dalla nostra squadra è stata positiva. Possiamo dire la nostra anche nella categoria superiore. Niente spese, niente follie. Si affronta il nuovo impegno con le stesse coordinate mentali e materiali degli anni precedenti: se ce la facciamo bene, altrimenti nessun dramma”.

E poi c’è il gemellaggio con l’altra società chiavarese a sostenere gli animi. Il direttore Ghiorzo ricorda: “Avevo scritto al presidente Gozzi, dopo la nostra vittoria, che avremmo fatto da staffetta all’Entella: noi i primi biancocelesti a essere promossi, loro ci avrebbero seguito a breve giro di… pallone”. A missione compiuta il numero uno della Virtus Entella si è ricordato dell’in bocca al lupo speciale dei Rupinaro Sport e appena ritrovata la serie B  ha mandato un messaggio a Ghiorzo: “Missione compiuta, avanti fianco a fianco”

(d.s.)

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