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Giovedì 22 ottobre 2026 - Numero 449

Liguria, la popolazione torna a crescere: oltre 4.300 residenti in più dal 2023

I dati Istat confermano il trend positivo anche nel primo semestre del 2026. A trainare la crescita sono soprattutto giovani, lavoratori e famiglie che scelgono di trasferirsi nella regione. Bucci: “Università e occupazione sono le componenti fondamentali su cui continuare a investire”
La sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari
La sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari
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di ALBERTO BRUZZONE

La Liguria torna a crescere sul fronte demografico. Secondo i dati Istat, anche i primi sei mesi del 2026 confermano l’aumento della popolazione residente, proseguendo una tendenza positiva avviata nel 2023 che ha portato a oltre 4.300 residenti in più. Un andamento che, oltre a invertire il segno del trend demografico degli anni precedenti, evidenzia una crescente capacità attrattiva del territorio, soprattutto nei confronti delle fasce più giovani della popolazione.

A sostenere l’incremento è principalmente il saldo migratorio positivo: sono più le persone che scelgono di trasferirsi in Liguria rispetto a quelle che decidono di lasciarla. Un fenomeno che smentisce, almeno sul fronte dei flussi migratori, la narrazione di una regione incapace di trattenere e attrarre giovani.

I dati relativi al 2025 mostrano un quadro significativo. Tra bambini e ragazzi fino ai 17 anni, sono stati 7.634 quelli che hanno scelto di stabilire la propria residenza in Liguria, contro 4.782 che si sono trasferiti altrove. Il saldo positivo risulta ancora più marcato nella fascia tra i 18 e i 39 anni: a fronte di 16.009 persone che hanno lasciato la regione, sono arrivate 23.416 nuovi residenti.

Numeri che evidenziano come la crescita non sia legata prevalentemente al trasferimento di persone anziane. Tra gli over 65, infatti, gli immigrati sono stati 6.472, a fronte di 5.819 emigrati. Il contributo più consistente arriva invece dalle fasce d’età centrali, comprendenti giovani adulti, professionisti e famiglie in età lavorativa.

“Ci sono alcuni trend ormai consolidati e molto positivi: da tre anni la popolazione residente in Liguria aumenta in modo costante, in controtendenza rispetto al resto del Paese”, afferma il presidente della Regione, Marco Bucci.

Il governatore sottolinea in particolare il dato relativo agli under 40, evidenziando come il numero di persone che si trasferiscono stabilmente in Liguria sia superiore del 45% rispetto a quello di chi lascia il territorio. Un risultato che, secondo Bucci, è legato anche alle opportunità offerte dal sistema universitario e dal mercato del lavoro.

“L’Università e l’occupazione sono le due componenti fondamentali su cui vogliamo continuare a investire”, prosegue il presidente, indicando tra i settori strategici per il futuro regionale l’alta tecnologia, la robotica, l’intelligenza artificiale e la blue economy. Ambiti nei quali, sottolinea, esiste una forte domanda di figure professionali specializzate, dai saldatori ai carpentieri, fino agli elettronici e alle altre professioni legate all’economia del mare.

L’inversione di tendenza emerge anche dall’analisi territoriale dei dati del primo semestre 2026. Con alcune differenze, l’aumento dei residenti interessa quasi tutte le province liguri, mentre Savona registra una lieve flessione. I Comuni capoluogo mostrano segnali positivi, con la sola eccezione di Imperia, che mantiene sostanzialmente invariati i livelli demografici di inizio anno.

Un altro elemento incoraggiante riguarda il saldo naturale, cioè la differenza tra nascite e decessi. Pur rimanendo negativo, il dato mostra un progressivo miglioramento: tra gennaio e giugno 2026, il divario è passato da -1.323 a -961 unità, riducendosi di oltre il 27%.

Si tratta di un segnale che, insieme al saldo migratorio positivo, contribuisce a delineare un quadro demografico più favorevole rispetto al passato.

A confermare la solidità del trend è anche il bilancio dei flussi migratori dello scorso anno. Nel 2025, secondo i dati illustrati dal professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione, sono arrivate in Liguria 53.416 persone, mentre 38.614 hanno lasciato il territorio. In termini relativi, si tratta di circa 138 nuovi residenti ogni 100 partenze.

Il saldo migratorio ha così raggiunto quota +14.802, con un incremento di quasi il 9% rispetto al 2024.

“Colpisce soprattutto la composizione: la fascia 18-39 anni registra un saldo di oltre 7.400 persone, quella 40-64 di quasi 3.900. Insieme valgono oltre tre quarti del saldo complessivo: giovani, professionisti e famiglie nel pieno della vita lavorativa, che scelgono di costruire qui il proprio futuro”, osserva Sabatini.

Per il consulente statistico, i numeri descrivono una capacità di attrazione strutturale e non un fenomeno occasionale. Una dinamica che apre prospettive positive per il futuro della regione, a condizione di consolidare le opportunità formative e occupazionali e di continuare a investire nei comparti economici con maggiori potenzialità di sviluppo.

La sfida per la Liguria sarà dunque trasformare la crescita dei residenti in una tendenza duratura, valorizzando le opportunità offerte dal territorio e rafforzando la propria capacità di attrarre giovani, competenze e nuove famiglie.

Clicca qui sotto per il report statistico elaborato dalla Regione Liguria

https://drive.google.com/file/d/1KOOHewE2Yo9xzaG4wLk8V8QBZFe9qRMp/view?usp=share_link

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