di SABINA CROCE
Si sono svolti ieri i funerali di Elisabetta Sannazzari, ‘Lisi’ per gli amici e per i tanti che hanno avuto modo di conoscerne la vitalità, l’allegria, lo spirito sempre positivo e la capacità di sorridere di tutto, in primis di se stessa, della vita e degli scherzi che fa.
Eravamo tutti colpiti e increduli, come se non fosse possibile spegnere di colpo tanta forza vitale.
Fra noi c’è stato soprattutto negli ultimi anni un contatto non intimo ma frequente. Sua madre abita vicino a me, e spesso l’ho vista entrare o uscire dalle visite a questa signora ormai anzianissima ma indomita, dalla quale certamente aveva preso lo spirito positivo e vivace e la capacità di farsi delle belle risate piene e ricche di gioia di vivere. La mamma della Lisi era stata amica dei miei genitori, dei miei zii e dei loro cugini ed amici. Era una compagnia di buontemponi. Io ricordo di loro tante risate e tanta allegria.
E la stessa allegria, la stessa disposizione ai sorrisi erano ciò che mi lasciavano gli incontri con lei, occasionali e veloci come succede tra persone che hanno tante cose da fare, ma sempre portatori di un momento di buonumore. Di questo la ringrazio.
Nello sconcerto e nel dolore per questa fine così improvvisa, così crudele per chi resta, spero e confido che non abbia avuto il tempo di soffrire né di avere paura. Che la sua allegria innata sia rimasta intatta anche attraverso questo passaggio.
Un pezzetto della mia giovinezza resta legato al ricordo di questa positività indomabile. Buon viaggio, Lisi.