di DANILO SANGUINETI
Luca Bellini c’è sempre. In acqua oppure in panchina a prendersi il centro della scena dirigendo i suoi compagni oppure i suoi giocatori c’è sempre lui.
È stato capace di fare qualcosa che a pochi campionissimi è riuscito: vincere un titolo mondiale sia come giocatore che come allenatore. È il Beckenbauer o il Deschamps della canoa polo?
Più semplicemente ha chiuso un cerchio che aveva iniziato a tracciare precisamente dieci anni fa, nel 2016. Era infatti il capitano, cannoniere e di gran lunga il miglior giocatore della formazione che conquistò il primo titolo iridato nella storia della Canoa Polo italiana.
Titolo che era unico fino a poche settimane fa, quando da allenatore della squadra azzurra ha assicurato il secondo mondiale allo sport che si gioca pagaiando e controllando al contempo il pallone. Basterebbe questo, dimenticandosi di tutti gli altri record e trofei, per consolidare la sua leggenda. Per buon peso c’è anche il gusto della vittoria conquistata senza i favori del pronostico, in casa della formazione più forte e praticamente sicura di avere il successo in testa; c’è la soddisfazione per aver pure bruciato i tempi, portando a compimento in un solo triennio il progetto di rinascita affidatogli dalla Federcanoa nel 2023, quando ottenne subito un bronzo nella rassegna iridata. Infine impossibile non citare le sue capacità di mentore. Ha portato due ragazzi della Pro Scogli sul tetto del mondo: Andrea Bertelloni e Gianmarco Emanuele.
Da Siracusa 2016 a Duisburg (Germania) 2026, sempre vincente. Dopo aver superato la Gran Bretagna in semifinale, gli azzurri si prendevano la rivincita contro i tedeschi, che li avevano battuti nella seconda fase del torneo.
Da sottolineare che la finale sia finita 4-3 con gol decisivo nell’extra-time. Italia-Germania 4-3: ricorda qualcosa? Una partita incredibile: dopo un primo tempo senza reti, l’Italia sbloccava la sfida in apertura di seconda frazione con Tommaso Gaetano Lampò. La risposta tedesca era quasi immediata e portava la firma di Beukenbusch. Gli azzurri riuscivano però ad allungare con altre due marcature, realizzate da Bertelloni e Ruggiero, portandosi sul 3-1. La Germania reagiva ancora e trovava due reti ravvicinate con lo stesso Beukenbusch, che completava la tripletta personale e riportava il punteggio sul 3-3 in poco più di un minuto. La parità resisteva fino alla fine dei tempi regolamentari.
La prima frazione aggiuntiva si chiudeva senza reti, la seconda era decisa dal gran gol di Lampò. La Federcanoa ha reso onore all’impresa con questo post “Mamma mia! Italia campione del mondo battendo la Germania… in Germania! Consideriamo questa l’impresa più grande della storia della canoa polo italiana. Complimenti a Rodolfo Boffi Vastola che ha dato fiducia a Luca Bellini, e ha saputo costruirgli le migliori condizioni per esprimersi. Complimenti a Luca Bellini che ha saputo tirare fuori il meglio da questo gruppo, perfetto mix di senatori e giovanissimi talentuosi. Eravamo orgogliosi di voi, ora non stiamo più nella pelle!”.