di ROSA CAPPATO
Varato in Consiglio Comunale a Camogli il nuovo piano egli ormeggi. Martedì sera è stato approvato il nuovo piano di sicurezza del Porto. Si tratta di un lavoro messo in atto da parte dell’amministrazione comunale, che ha visto interfacciarsi e collaborare professionisti, Capitaneria di Porto e funzionari comunali.
Al voto, con le disposizioni finali, pratica immediatamente eseguibile, l’esame e l’approvazione delle modifiche e integrazioni al vigente regolamento degli specchi acquei portuali destinati ad ormeggio nel porto di Camogli – adeguamento alle normative vigenti e al nuovo assetto logistico di cui al piano degli ormeggi (tavole “A – stato di fatto – fine sperimentazione” e “B – stato di progetto). Sicurezza, riorganizzazione degli spazi e degli ormeggi, suddivisione di gruppi, categorie, tipologia di concessioni.
Queste sono le parole chiave del nuovo regolamento che è illustrato dal vicesindaco Lorenzo Ghisoli, con delega a Difesa del suolo, Protezione civile, Patrimonio, Verde pubblico, Demanio Porto, Volontariato e Associazioni. In aula anche il responsabile del Servizio, Comandante Federica Pesle.
L’obiettivo è favorire una gestione coordinata, omogenea e sicura degli ormeggi mediante l’unificazione di specifici specchi acquei sotto un unico soggetto gestore, al fine di ridurre la frammentazione attuale e garantire maggiore efficienza operativa. “Si tratta di un lungo lavoro – ha riferito Ghisoli – svoltosi in tanti anni e di grande importanza, anche faticoso, difficile soprattutto per la complessità del porto rifugio di Camogli”.
L’iniziativa è partita dopo la segnalazione della Capitaneria di Porto, redatta poi col supporto tecnico di professionisti, così da mettere in sicurezza la zona in via definitiva, mentre altri professionisti hanno proprio redatto le tavole mostrate in consiglio comunale. Sostanzialmente si tratta di 50 posti barca in meno presenti in porto, mentre gli altri sono stati suddivisi con un criterio funzionale per ogni settore e questo grazie al personale del Demanio e anche dei numerosi fruitori del porto, che hanno subito modifiche importanti, ma che comunque sono stati messi in corrente al corrente dell’iniziativa in atto, compresi i pescatori.
Ciò è avvenuto al termine della fase di sperimentazione, avviata con deliberazione della Giunta comunale n. 170 del 3 dicembre 2024, la quale ha consentito di verificare sul campo l’efficacia delle misure adottate in termini di incremento del livello di sicurezza, miglioramento della logistica portuale e razionalizzazione degli ormeggi, nonché di acquisire gli elementi tecnici necessari alla definizione del nuovo assetto del Piano degli Ormeggi.
La novità, tra altre, è l’introduzione dalla rotazione dei posti barca in capo al Comune, che provvederà all’affidamento ad altri, compresi gli enti, come le associazioni sportive, che dovranno necessariamente andare a gara, per un tempo predefinito, che potrebbe variare da 5 o più anni, trattandosi, nello specifico, di ‘concessioni’.
Tra i punti significativi di questo nuovo piano si evidenzia il rafforzamento degli strumenti di controllo che vedranno maggiormente impegnati gli uomini della Polizia Municipale insieme alle autorità del Demanio; saranno poi messi in campo strumenti adeguati, con innovazioni, che renderanno efficiente il porto rifugio di Camogli anche in futuro: “Spero che questo lavoro – ha sottolineato il vicesindaco – produca tutti gli effetti attesi da anni in questa città, in modo da vivere il porto nella maniera più adeguata possibile”.
Il regolamento discusso in aula ha 7 punti principali e, tra i vari ambiti, si approfondisce l’adeguamento alle normative vigenti, con una revisione organica proprio del testo del precedente piano. I principi su cui si fonda sono: la trasparenza, l’imparzialità, il buon andamento della gestione amministrativa e la sicurezza, così da giungere a una corretta gestione del Demanio marittimo. Le modifiche riguardano altresì il riordino generale che contempla le assegnazioni; una disciplina strutturata delle diverse tipologie di concessioni, come quelle per conto terzi; i natanti passeggeri e merci; la finalità pubblica e istituzionale.
“Si colmeranno così alcune lacune – ha spiegato Ghisoli – poiché si dà risalto, in futuro, all’importanza della pubblicità, della trasparenza, della non discriminazione, della parità di trattamento: il procedimento sarà chiaro e sono stati eliminati invece criteri non coerenti con i principi dell’imparzialità”. Martedì sera si è approvato il nuovo Piano (oltre al Documento Unico di Programmazione, DUP 2027-2029), a una settimana dall’approvazione del nuovo Puc, Piano Urbanistico Comunale.
“Siamo andati incontro ad una fase sperimentale, – conclude il vicesindaco – iniziativa decisa come alternativa alla chiusura del porto rifugio. Non è stato semplice perché sono stati tolti posti barca e predisposta una nuova perimetrazione, ma era assolutamente necessario per avere il nostro porto in sicurezza e con maggiore manovrabilità. Alcune concessioni, poi, erano dismesse”. La sperimentazione ha comportato una significativa riduzione del numero di ormeggi (da 292 a 248, con eliminazione di 44 ormeggi), con evidente incremento della sicurezza nella movimentazione delle unità. Altresì sono pervenute rinunce alle concessioni demaniali marittime relative agli ormeggi elencati di seguito (5 ormeggi da diporto e 1 ormeggio trasporto), con conseguente necessità di eliminarli dal Piano, in conformità alla nota della Capitaneria di Porto di Genova prot. 10755/dem del 20/03/2009, che vieta la riassegnazione degli ormeggi da diporto resisi disponibili al fine di decongestionare il porto.