di ALESSANDRA FONTANA
Un passaggio atteso da anni, che apre una nuova fase per la sicurezza della Val d’Aveto. Il Comune di Rezzoaglio annuncia con soddisfazione l’esito positivo dell’incontro dedicato al progetto di messa in sicurezza del torrente Aveto, un tema centrale per un territorio che guarda con particolare attenzione alla prevenzione e alla tutela delle proprie comunità.
“Un confronto concreto che avvia un percorso atteso da anni e fondamentale per la sicurezza del territorio”, sottolinea il Comune, che al termine dell’incontro ha voluto ringraziare i dirigenti e i tecnici di Regione Liguria e l’assessore Giacomo Giampedrone per l’attenzione e la collaborazione.
Ora il percorso entra nella sua fase operativa. Conclusi gli ultimi passaggi, tra settembre e ottobre si procederà infatti all’avvio delle procedure per l’affidamento della progettazione degli interventi. Un momento importante soprattutto perché si punta, questa volta, ad affrontare il tema dell’Aveto attraverso una visione complessiva e non limitata alle singole criticità.
“Per la prima volta si avvia una progettazione organica per la sicurezza dell’Aveto, che includerà anche uno studio morfodinamico del corso d’acqua”, evidenzia l’amministrazione. Lo studio consentirà di inserire gli interventi all’interno di un quadro più ampio di conoscenza e programmazione del torrente e della sua evoluzione. L’orizzonte indicato dal Comune è infatti quello dei prossimi anni: “L’obiettivo è una programmazione di lungo periodo, per prevenire criticità e aumentare la sicurezza del territorio”.
Per Rezzoaglio e per l’intera valle si apre quindi un percorso che va oltre il singolo intervento e che punta a costruire basi più solide per affrontare il futuro. In un territorio montano, dove la cura e la difesa dell’ambiente assumono un valore ancora maggiore, l’avvio di una progettazione complessiva rappresenta un passaggio particolarmente significativo. Il Comune assicura che continuerà a seguire l’iter e a informare la cittadinanza sui prossimi sviluppi. Il punto fermo resta quello ribadito dall’amministrazione: “La sicurezza della Val d’Aveto resta una priorità”.