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Giovedì 22 ottobre 2026 - Numero 449

Sanguineti: “Assurdo un depuratore che scarica le acque in mare, in un periodo di forte siccità”

L’intervento del presidente del Comitato No al Depuratore in Colmata: “Iren considera l’acqua depurata non una risorsa ma uno scarto”
L'area della Colmata dove sarebbe dovuto sorgere il depuratore di vallata
L'area della Colmata dove sarebbe dovuto sorgere il depuratore di vallata
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di ANDREA SANGUINETI *

Il problema della siccità sta emergendo in Liguria e anche nel nostro Tigullio. Le temperature di 4 gradi sopra la media compromettono le riserve idriche e, come spiegano gli esperti, il processo di infiltrazione della pioggia nel terreno e poi nei fiumi avviene troppo velocemente.

L’acqua dunque è un bene primario che non va sprecato.

È bene ricordare che anche sul nostro territorio usiamo molta acqua potabile per irrigare campi, alimentare industrie, innaffiare parchi pubblici.

Il problema dello sperpero dell’acqua è ancora più evidente quando ad esserne protagonista è Iren, la società che gestisce le acque.

Sì, parliamo proprio di Iren, la società di proprietà di enti pubblici che ha progettato su Chiavari in colmata un megadepuratore dove l’acqua depurata va per quasi la totalità versata in mare.

Iren ha spiegato al comitato che una piccola parte dell’acqua depurata verrà riutilizzata per lavare le barche del porto adiacente e per pulire le strade di Chiavari… bontà loro.

Per gli studiosi ridurre gli scarichi in mare significa tutelare gli ecosistemi.

Nel 2026 non è pensabile continuare a proporre impianti dove le acque depurate di circa 140mila persone vengano scaricate quasi del tutto in mare.

Se così fosse, dovremmo concludere che una delle più grandi società pubbliche che si occupa di sistemi idrici considera l’acqua depurata non una risorsa ma uno scarto.

A proposito di sprechi, ricordiamo che l’impianto in Colmata utilizzerà energia per 30MWh al giorno, l’equivalente del consumo di un comune di 3500 abitanti e senza utilizzare energia alternativa (ad esempio mettendo panelli fotovoltaici si risparmierebbero 10MWh al giorno).

Inoltre il progetto prevede che i fanghi prodotti dall’impianto, 871 metri cubi al giorno, anziché essere riutilizzati verranno trasportati tramite camion in Piemonte.

Per tutte queste ragioni l’impianto in colmata a Chiavari, già bocciato dal Tar Liguria, non può essere considerato proponibile.

Il Comitato No al Depuratore in Colmata continuerà la sua azione di monitoraggio della situazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.

(* presidente del Comitato No al Depuratore in Colmata)

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