di ALESSANDRA FONTANA
Dal 22 al 28 giugno Casarza Ligure e il borgo di Bargone tornano a diventare un unico grande spazio di incontro, parole e immaginazione con la sesta edizione del Festival Letterario Umberto Fracchia. Una settimana in cui la letteratura non resta chiusa nei libri, ma si muove tra piazze, giardini, auditorium e sentieri, sotto il filo conduttore di quest’anno: “Terreno di meraviglia”.
Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: riscoprire la capacità di stupirsi, di rallentare lo sguardo, di tornare a interrogare il mondo attraverso le storie. Ed è proprio questo spirito che attraversa un programma fitto e vibrante, presentato mercoledì in Regione Liguria, che conferma il festival come una delle realtà culturali più vive del territorio.
Tra gli ospiti attesi ci sono alcune delle voci più riconoscibili e amate della scena letteraria e culturale italiana: da Concita De Gregorio a Fabio Canino, da Luca Bianchini a Mattia Insolia, fino a Giuliana Salvi, Gabriella Genisi, Matteo Bussola e Fabio Bacà.
Autori diversi, generazioni e linguaggi che si intrecciano in un unico racconto corale. Il festival si apre martedì 23 giugno con Pablo Maurette, che inaugura la settimana di incontri all’auditorium di Villa Sottanis, e prosegue giorno dopo giorno con un ritmo che alterna intensità e leggerezza, pensiero e narrazione, fino agli appuntamenti serali in piazza Unicef, cuore pulsante della manifestazione. Uno dei momenti più attesi sarà venerdì 26 giugno, quando il Festival Fracchia diventerà anche la prima tappa del tour del Premio Strega Saggistica: un appuntamento che porta a Casarza Ligure la cinquina finalista e trasforma la piazza in un vero laboratorio di idee, guidato da Marta Perego e Micol Sarfatti.
Accanto agli incontri con gli autori, torna anche il Premio Fracchia, affidato a una giuria d’eccellenza composta da Chiara Severgnini, Emanuele Bosso e Fabio Bacà: uno sguardo critico che dialoga con la contemporaneità e con le nuove voci della narrativa. Ma il cuore più profondo del festival resta il suo legame con il territorio.
Non è solo una rassegna di eventi: è un modo di abitare i luoghi. Le parole si intrecciano ai sentieri, ai borghi, alla natura di Bargone e Casarza, diventando esperienza. Trekking letterari, degustazioni, oliveti, incontri informali, laboratori con le scuole: tutto contribuisce a costruire un’idea di cultura che non si limita ad essere ascoltata, ma vissuta. «Terreno di meraviglia» non è solo un tema, ma una direzione emotiva e culturale: l’idea che la meraviglia sia ancora possibile, anche oggi, anche qui. E che proprio nei piccoli centri, nei luoghi apparentemente periferici, possa nascere una delle forme più autentiche di futuro. Così il Festival Umberto Fracchia si conferma non soltanto un evento letterario, ma un organismo vivo, che cresce anno dopo anno insieme alla sua comunità, trasformando Casarza Ligure in un punto di incontro tra storie, persone e visioni.