di ALESSANDRA FONTANA
Si è svolta con successo la sesta edizione dell’Escursione della Transumanza, l’appuntamento che ogni anno accompagna la prima transumanza della stagione verso i pascoli d’altura. L’escursione guidata, con accompagnamento di Guida Ambientale Escursionistica, è partita dal Lago di Giacopiane e si è conclusa all’antico borgo di Villa Cella, seguendo le mucche Cabannine delle Aziende Agricole Quira e Vincavacca di Perlezzi, in Valle Sturla, lungo il tradizionale percorso verso i pascoli estivi della Val d’Aveto.
Protagonista della giornata è stata la Cabannina, razza bovina autoctona genovese che prende il nome dalla piana di Cabanne, nel Comune di Rezzoaglio. Proprio in quest’area si sono conservati negli anni alcuni capi in purezza che hanno consentito l’avvio del lavoro di recupero della razza, oggi riconosciuta come Presidio Slow Food. L’itinerario, di difficoltà E (escursionistico), ha previsto un dislivello di circa 300 metri e un tempo di percorrenza complessivo di circa cinque ore tra andata e ritorno. Per chi aveva scelto la formula con pranzo, è stato proposto il picnic “Cabannina”, curato da Panzena: antipasto con panfritto e panzerotti, panuozzo con salamella di Cabannina, verdure e formaggio di Cabannina, patatine fritte, dolce di Cabannina, vino rosso e acqua. È stata disponibile anche una variante vegetariana con panuozzo farcito con verdure e formaggio di Cabannina.
Tutti i prodotti di Cabannina utilizzati provenivano dall’Azienda Agricola Quira e dall’Azienda Agricola Vincavacca, entrambe Presidio Slow Food e socie APARC. “Un’occasione unica per vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del nostro entroterra”, spiegano gli organizzatori. A sostegno della valorizzazione di questa eccellenza locale, alla fine dello scorso anno il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Vince Liguria – Noi Moderati e Orgoglio Liguria per promuovere la razza bovina Cabannina. “Con questa iniziativa vogliamo costruire una vera filiera nazionale di qualità, con un marchio ligure di provenienza, proprio come avviene in altre regioni per la Chianina o la Fassona. Un passo importante per sostenere i nostri allevatori e dare valore alle produzioni locali”, aveva dichiarato Alessandro Bozzano.