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Giovedì 11 giugno 2026 - Numero 430

Interventi di difesa della costa nelle aree del porto e della spiaggia centrale di Camogli, pronto lo studio di fattibilità

L’approvazione del documento è stata trasmessa agli Enti sovraordinati, anche ai fini della richiesta di possibili finanziamenti
Il progetto per la protezione a mare delle coste e del porto di Camogli
Il progetto per la protezione a mare delle coste e del porto di Camogli
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di ROSA CAPPATO

Interventi di difesa della costa nelle aree del porto e della spiaggia centrale di Camogli, pronto lo studio di fattibilità. La giunta del borgo marinaro ha approvato il documento e già chiesto contributi pubblici. È del mese scorso il sì al lavoro presentato al Comune, da parte di Riccardo Giammarini, dello studio Ingepro, ingegneri associati di Genova. 

L’amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi volti al miglioramento della difesa della costa, con particolare riferimento alla spiaggia centrale e al porto di Camogli e chiesto una documentazione tecnico progettuale illustrativa della fattibilità degli interventi. 

In premessa si legge che la spiaggia di Camogli rappresenta una delle più importanti risorse ambientali e turistiche del litorale ligure di Levante, allo stesso tempo fondamentale opera di difesa e protezione dell’abitato che, in caso di violente mareggiate, specialmente provenienti dai quadranti sud occidentali di libeccio, è a rischio di allagamento, così come sono a rischio le strutture e infrastrutture presenti. Il molo del porto è descritto come uno degli elementi più caratteristici del borgo: le prime strutture murarie di protezione furono create tra il 1600 e il 1800, con successivi ampliamenti, anche recenti. Il molo assolve all’azione di protezione dei natanti e imbarcazioni ormeggiate e rappresenta una fondamentale opera di difesa per l’abitato e per la falesia costiera retrostante, contribuendo ad attenuare in maniera significativa le onde provenienti dai quadranti meridionali, specie le più violente da Libeccio. 

Nel 2024 l’amministrazione comunale ha affidato allo studio genovese la redazione di un documento di analisi delle caratteristiche dell’area costiera di Camogli, con particolare riferimento alla spiaggia principale compresa tra la Chiesa e il Cenobio dei Dogi, e delle sue potenziali criticità. A tal fine sono stati eseguiti attività di rilievo, prelievo e analisi dei sedimenti a terra a e a mare, specifico studio meteo-marino di dettaglio su modello numerico, orientato a valutare i processi in atto. Nella relazione tecnica del luglio 2024 sono stati identificati gli elementi principali emersi, con particolare riferimento a eventuali criticità. Nel dicembre 2025 l’amministrazione ha conferito l’incarico per un secondo studio di fattibilità dei possibili interventi di miglioramento per la difesa della costa nei siti della spiaggia centrale di Camogli e del porto. 

Sulla base dei dati disponibili derivanti dallo studio precedente, sono state valutate possibili ipotesi di intervento. Nella relazione tecnica si approfondisce la situazione, partendo dal passato con l’analisi dell’evoluzione del sito sino ad oggi, considerando anche tutti i numerosi ripascimenti effettuati nel tempo. Sostanzialmente emerge che gli elementi sui quali è necessario intervenire sono: in primo luogo la capacità della spiaggia di assorbire l’energia del moto ondoso incidente durante le mareggiate intense e, in parallelo, la riduzione dell’energia del moto ondoso in arrivo, mediante specifici interventi da eseguirsi su assi paralleli alla linea di battigia. 

Gli interventi a protezione della spiaggia riguardano un ripascimento strutturale, con versamento di almeno 50 mc-ml di ripascimento su tutto il fronte della spiaggia; il prolungamento-potenziamento con nuovi massi naturali del Molo Giorgio; il prolungamento-potenziamento con nuovi massi naturali del pennello della Rotonda; la realizzazione di una scogliera sommersa parallela alla costa, dal prolungamento del molo Giorgio al prolungamento del pennello della Rotonda, in funzione della profondità di posa della scogliera. Gli interventi complementari riguardano la scogliera a protezione del Castel Dragone. 

Al fine di proteggere il piede della falesia e ridurre l’impatto dinamico sulla stessa in caso di mareggiata, è prevista la realizzazione di una scogliera sommersa in massi naturali. L’importo complessivo della spesa prevista ammonta a 4.300 000 euro. Le ipotesi di progetto per il porto rifugio di Camogli sono due: il prolungamento del molo di sopra-flutto e un nuovo molo per attracco delle unità in transito. Il prolungamento del molo consentirebbe il miglioramento della difesa del porto e della falesia retrostante e la riduzione dell’agitazione interna. Il prolungamento di circa 40 metri può essere realizzato con contestuale allungamento della banchina. Il prolungamento della testata, che prevede il raggiungimento di fondali fino a circa 13-15 metri, dovrà essere eseguito con massi naturali di grande pezzatura (P oltre le 10 t) e massi artificiali (tetrapodi o altre forme) che possano assicurare una buona resistenza alle mareggiate. L’intervento dovrà essere corredato di opere di adeguamento locale delle parti strutturali ed impiantistiche del molo. Per l’attracco, viste le problematiche legate ai fondali e al congestionamento dell’area interna del porto, è prevista nell’avamporto la costruzione di un nuovo molo per l’attracco delle unità in transito. Tale molo può essere utilizzato per l’imbarco-sbarco, alleggerendo l’utilizzo del moletto all’interno del porto ove attualmente attraccano i battelli e le altre unità. È previsto un molo perpendicolare all’attuale banchina, delle dimensioni di circa 15×5 metri, la cui costruzione dovrà assicurarne adeguata stabilità, anche in funzione delle possibili tracimazioni ondose nell’area durante mareggiate significative. 

Nell’area dovrà essere garantita un’adeguata profondità (almeno 3.5 metri), per consentire l’accesso in condizioni di sicurezza alle unità a motore e a vela. La stima sommaria dei costi ha un importo complessivo di 8.400 000 euro. L’approvazione dello studio di fattibilità per il miglioramento della difesa della costa è stata trasmessa agli Enti sovraordinati, anche ai fini della richiesta di possibili finanziamenti. “Ci siamo già attivati per recuperare questi contributi – afferma il sindaco Giovanni Anelli – sia tramite la Regione Liguria presso il Ministero, che direttamente dal nostro Comune, con richiesta ufficiale in Regione, auspicando in caso non si riuscisse ad acquisire tutta la somma, se non altro di riuscire a iniziare i primi lavori per questo importante progetto per la nostra Città”. 

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