di DANILO SANGUINETI
Un grido di dolore veritiero perché scaturisce dall’animo degli appassionati e perché senza altri fini che non quelli di proteggere un impianto sportivo di grande importanza. Una sommessa replica di grande dignità a politici che sembrano perdersi nei loro giochi che seguono finalità imperscrutabili e, si sospetta, che molto poco hanno a che fare con il bene comune.
Lo scopo della lettera-appello resa pubblica lo scorso 10 febbraio, all’apice della crisi con sindaci, vice, assessori, giunte che andavano e venivano, tanto che sembrava di essere al Grand Hotel – ma non quello cittadino, ma quello del film con Greta Garbo – era di lanciare una mozione di intenti e un richiamo a quelli che sono i veri valori dello sport. Una lettera assolutamente condivisibile, che andrebbe diffusa il più possibile perché solleva problemi che trascendono il singolo episodio e si allargano a tutta una realtà difficilmente controvertibile: troppo spesso lo sport viene usato come un mezzo per guadagnare visibilità e consenso, troppo spesso viene del tutto dimenticato quando si tratta di andare sui temi concreti, vedasi alle voci impianti, sostegno economico, fruibilità ed accessibilità delle varie discipline.
Ecco l’appello del club fortemente impegnato nella pallanuoto e nuoto in ogni sua disciplina. “La Rapallo Nuoto esprime forte preoccupazione per l’attuale situazione amministrativa del Comune di Rapallo, che rischia di interrompere un percorso di riqualificazione fondamentale per l’impianto natatorio cittadino che era e resta un fiore all’occhiello della nostra regione. Negli ultimi due anni Regione Liguria e Comune di Rapallo hanno investito risorse pubbliche significative per restituire continuità e funzionalità a una struttura ormai vetusta. Un impegno importante, che abbiamo sempre riconosciuto e sostenuto. Restano tuttavia necessari ulteriori interventi per garantire alla comunità spazi adeguati per le attività motorie, riabilitative e sportive, a beneficio di tutti: persone con disabilità, gestanti, anziani e atleti. A ciò si aggiunge l’esigenza di locali restaurati e, ove possibile, rinnovati, per offrire un impianto moderno, funzionale e realmente inclusivo”.
Il club gialloblu sa che le chiacchiere stanno a zero. Occorrono risposte. “La Rapallo Nuoto ha sviluppato un progetto concreto per completare questo percorso e ampliare le opportunità di salute, socialità, didattica e sport che gravitano attorno all’impianto. L’instabilità politica di queste ore rischia però di far svanire, ancora una volta, un progetto costruito con investimenti ed anni di lavoro e visione. Rivolgiamo quindi un appello a tutte le forze amministrative: lavorate come una squadra. Nello sport, quando il gruppo si divide, si perde. Quando si collabora, si cresce. Rapallo merita istituzioni unite, capaci di garantire continuità e responsabilità nell’interesse dell’intera città. Rapallo Nuoto conferma la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni per completare un percorso che non appartiene ad una parte, ma a tutta la comunità rapallese”.