di DANILO SANGUINETI
Anche per la disciplina regina degli sport acquatici, il nuoto in vasca, è giunto il momento di stilare un programma a largo respiro, un progetto dedicato ai giovani, un lavoro a lungo raggio che consenta il ricambio di un movimento prima regionale e poi italico che nell’ultimo decennio ha raggiunto posizioni ed ottenuto successi inattesi e incredibili, se solo si pensa a qual era la situazione fino a pochi decenni prima.
Il comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto lancia in questo 2026 il progetto “Liguria nel Futuro”, raduni annuali per la categoria Ragazzi. Obiettivo aumentare la competitività della Liguria ai Campionati Italiani Assoluti.
Tre raduni annuali scandiranno il percorso dell’iniziativa: il primo collegiale si è appena concluso (11 gennaio), il secondo dopo i Criteria nel mese di aprile, il terzo a giugno, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante e uno stimolo tecnico continuo.
Il Comitato Regionale Ligure, con questa iniziativa, ha aderito alla proposta avanzata dal direttore tecnico delle Nazionali di nuoto Cesare Butini e dal responsabile delle squadre giovanili Marco Menchinelli. I due dirigenti hanno pensato che attivare stage regionali periodici per momenti di allenamento, valutazione e monitoraggio costante sia il modo migliore per tenere sotto controllo i miglioramenti della “base”, individuare in anticipo i talenti e farli sbocciare per tempo e con razionalità.
Si potrà così costruire un percorso strutturato che consenta agli atleti di arrivare negli anni alla categoria Cadetti con una preparazione solida e competitiva; l’ambizione dichiarata è aumentare in modo significativo il numero di nuotatori liguri in grado di essere protagonisti ai Campionati Italiani Assoluti.
Tra gli elementi qualificanti figura l’individuazione di una gara-obiettivo per la categoria Ragazzi, come avviene per gli Junior, nella quale rappresentare la Liguria con i colori della selezione regionale e l’integrazione della categoria Junior 1 femmine.
Una volta stilato il programma occorre affidare il “software” ad un tecnico adeguato. Per la Liguria il comitato regionale ha pensato a Paolo Palazzo, componente della Commissione Tecnica della Fin Liguria.
Palazzo spiega: “Partiamo da un progetto su scala nazionale che i comitati regionali debbono mettere in pratica seguendo le indicazioni emanate dai tecnici della Nazionale. Il Comitato ligure ha scelto di recepire e sviluppare con convinzione questa impresa: vogliamo creare le basi affinché gli atleti possano maturare nel tempo, arrivando alle categorie superiori con maggiore consapevolezza e competitività, rafforzando al contempo il senso di appartenenza alla selezione regionale”.
Nel primo raduno sono stati monitorati 26 atleti, selezionati secondo criteri legati ai tempi di qualificazione, alle graduatorie e ai risultati nei precedenti Criteria Nazionali. Per il secondo collegiale gli atleti verranno selezionati in base ai migliori piazzamenti per età ottenuti ai Criteria. Le fasi successive punteranno a consolidare il gruppo, garantendo continuità al percorso di crescita e valorizzando i migliori risultati.
Nella piscina di San Fruttuoso a Genova, il primo raduno ha visto i ragazzi, guidati dai tecnici Simone Menoni, Davide Ambrosi e Paolo Tondina, impegnati in due sessioni di allenamento: al mattino un lavoro dedicato alle capacità condizionali, al pomeriggio un approfondimento specifico sulle fasi di partenza, con esercitazioni di gruppo ad alta intensità e precisione.