di DANILO SANGUINETI
Era da mesi che si preparava per questa prova e non l’ha fallita. Jasmine Ciarlone, classe 1994, ha una volontà inversamente proporzionale al suo peso, 46,85 kg. Ha messo le mani sul titolo italiano e, per non farsi mancare niente, ha ottenuto un notevole primato nella categoria di Powerlifting a lei più congeniale, l’esercizio di sollevamento alla panca. Una misura che la catapulta ai vertici non solo nazionali del movimento.
È riuscita infatti ad alzare un bilanciere pesante quasi due volte il suo peso corporeo. Come il famoso colibrì va oltre quanto suggerisce la meccanica tradizionale. Il parametro, essenziale per stabilire il valore di una prestazione, dice che la piccola grande portacolori della Chiavari Powerlifting, ha la capacità di andare oltre i suoi limiti fisici.
A inizio anno ha conquistato nel Palasport di Lodi Vecchio, nel corso della decima edizione degli Italiani Open di Panca Classic il titolo italiano nella categoria “-47kg” con annesso record Italiano a 87 kg. Aveva tre possibilità, ha fallito la prima alzata a 85 kg, ha azzeccato la seconda ed ha poi chiuso la terza a 87. Attenzione: “fallito” significa aver ottenuto tre segnali rossi dalla terna arbitrale mentre superato significa ottenere almeno due segnali bianchi.
In questi mesi tutto è stato complicato dall’adozione di nuove e più stringenti regole per giudicare valide le alzate. Le novità più rilevanti riguardano l’aggiornamento IPF 2026 su comandi, pause e criteri di giudizio nella panca: maggiore rigore su arresto sul petto, posizione dei piedi e lockout; in Italia le federazioni (FIPL, Federpesistica, FIAP) stanno già armonizzando i testi tecnici per applicare o adattare queste modifiche. Per chi gareggia in panca c’è quindi da mettere in conto maggiore attenzione degli arbitri su micro-movimenti durante la pausa e sul lockout; le nuove specifiche richiedono posizioni ripetibili e documentabili in pedana; allenare la stabilità è prioritario. In pratica c’è il forte rischio di incappare in più “rossi” in gara se non si pratica la nuova severità arbitrale; senza contare le possibili discrepanze tra federazioni nazionali e IPF nelle tempistiche di applicazione.
Ciarlone è stata capace di essere superiore in questa fase di transizione. Racconta il suo coach Fabio “Orso” Riccobaldi: “Jasmine è stata una “marziana”. Il suo movimento è già ragionato sulle nuove “presunte” regole, ancora da sistemare un paio di criticità date dai gomiti che hanno reso molto difficile prendere un “full white” il triplo bianco. Ci siamo accontentati di due su tre. Ma dopo aver fatto l’impossibile in questa gara, che sembrava partita male, tutto diventa più a portata. Complimenti a Jasmine per la testa, nonostante avesse margine di kg sul bilanciere, si è concentrata per prendere la validità pur mantenendo carichi da record”.