di DANILO SANGUINETI
I legami tra Francia e Liguria nel tempo sono sempre stati frequenti, raramente facili; però, quando l’interconnessione si è rivelata profonda, mai l’evento è stato infruttuoso. Senza scomodare Monaco ed i Grimaldi, scansando l’ombra del Grande Corso (francese e non genovese per pochi mesi), dimenticando le pignolerie della divisione tra “langue d’oc” e “langue d’oil”, chi ha la testa Oltralpe e le scarpe in Riviera è un tipo o tipa da tenere d’occhio.
Nella fattispecie parlare di calzature non è causale. Vedasi Lisa-Alice Julien che nella vita di tutti i giorni è un legale che opera ad alto livello. Classe 1986, con un curriculum da paura – Bocconi Milano, Sciences Po Parigi, Boston University School of Law – è iscritta sia all’Ordine degli Avvocati di Milano sia al Barreau de Paris. Ha maturato in oltre quindici anni di esperienza tra i due paesi una reputazione solidissima tanto da essere scelta da un prestigioso studio specializzato nel retail e nell’immobiliare commerciale per guidare il “French Desk”.
Recentemente ha preso casa a Santa Margherita Ligure. Appena può, accantonati i panni di avvocato, si ritaglia spazi e tempo per praticare la corsa di fondo. Attività che va ben oltre il consolidato jogging così caro ai manager super impegnati. Lisa-Alice è differente. Anche nella corsa: indossati tuta e running shoes, caricato lo smartwatch, macina chilometri con la stessa determinazione che le ha permesso di compiere un percorso professionale ben più che brillante. Che fosse una vincente lo si poteva intuire, quello che non era preventivabile che fosse anche capace in pochi mesi di primeggiare in una specialità che è spietata perché selettiva come poche e severa con chi la pratica come pochissime altre.
Lisa-Alice Julien entra nella Atletica Due Perle e trova Nicola Fenelli. Passa dal fai da te al seguire un programma dettagliato e soprattutto passa dal correre per se stessa lungo l’Aurelia o la strada per Paraggi e Portofino a disputare Mezze Maratone. Con una preparazione minima, anzi sotto l’indispensabile (tre mesi solo di allenamenti mirati) prende parte alla gara di casa, la Mezza delle Due Perle e fa fermare il crono sotto l’ora e trenta. Un segnale che oltre alla volontà c’è un talento che va valorizzato. Il crescendo dei risultati è rossiniano (uno che compì il percorso inverso rispetto al nostro avvocato). Il 21 aprile alla Mezza di Nizza ottiene 1h 24’06”, terza nella sua categoria e nona assoluta. Stiamo parlando di una gara con oltre ottomila partecipanti. Passa l’estate, a Verona fa 1h 21’ 52”, due mesi fa va alla Mezza Maratona di Benalmádena, in Spagna, alla celebre “Holiday World Half Marathon” e vince con il tempo di 1h 21’ 52”. È tanta roba, siamo a fine anno, le gare disputate sono state tante (un’atleta anche pro non va mai oltre le cinque-sei prove su queste distanze nell’anno solare), pensate che basti? Se siete arrivati fin qui avrete capito che la risposta è negativa. Prima delle festività eccola sulla linea di partenza a Catania: nella Mezza in Sicilia fa ancora una volta il personal best (1’20’58”) e si piazza seconda assoluta.
A questo punto non ci sono dubbi: la “franco-ligure” Lisa-Alice è “The Natural”. Una predestinata insomma.