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Giovedì 1 gennaio 2026 - Numero 407

La Biblioteca di Uscio si espande, era il sogno dei bambini. Le aperture in più saranno garantite dai volontari

La struttura è stata riaperta dopo nove anni. Il 29 ottobre 2025 c’è stata la festa e l’inaugurazione ufficiale per la rinascita, in Sala Regina Margherita, stracolma di usciesi e autorità
La biblioteca di Uscio ha riaperto i battenti dopo nove anni
La biblioteca di Uscio ha riaperto i battenti dopo nove anni
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di ROSA CAPPATO

Un giorno di apertura in più per la Civica Biblioteca Cesare Pavese, di Uscio. Questo sarà il progetto per il nuovo anno, per una struttura divenuta sempre più importante per tutta la comunità. Poche settimane fa un annuncio lanciato in rete così recitava: “Per chi ha la passione dei libri A.A.A.volontari cercasi per la biblioteca di Uscio”. 

Per consentire un significativo incremento delle giornate di apertura della biblioteca, nonché per attivare il servizio Bibliobus, occorrono nuovi volontari da affiancare a quelli attualmente operativi. Si tratta di un impegno limitato e non sono necessarie competenze specifiche, “a tutti sarà garantita un’adeguata formazione”. 

La biblioteca, che in questo periodo di vacanze è chiusa, dopo l’inaugurazione era aperta il lunedì, il giovedì pomeriggio e il mercoledì mattina e proprio in quel giorno infrasettimanale si vuol rendere attivo il ‘prestito interbibliotecario’. Si tratta del Bibliobus, un sevizio a cura di Città Metropolitana di Genova, che mette i libri ‘in viaggio’, una biblioteca ‘mobile’ che porta le pubblicazioni in diverse zone della città e della provincia. Cresce, dunque, di rilevanza e figure al suo interno, la struttura riaperta dopo ben 9 anni. Il 29 ottobre 2025 c’è stata la festa e l’inaugurazione ufficiale per la rinascita, in Sala Regina Margherita, stracolma di usciesi e autorità. La chiusura fu causata da un evento atmosferico estremo che danneggiò l’edificio. 

“Per la riapertura – ricorda consigliere delegato alla Cultura Riccardo Grozio – è stata intitolata a Cesare Pavese, come omaggio a uno dei più grandi scrittori e intellettuali italiani e internazionali del XX secolo. Il motivo è che l’illustre personaggio soggiornò qui alcuni giorni, nel marzo del 1946, alla Colonia Arnaldi”. 

Della vicenda, assai poco conosciuta ai più riguardo la vita di Pavese, ne ha parlato all’inaugurazione la professoressa Mariarosa Masoero già direttrice del Centro Studi Interuniversitario Guido Gozzano-Cesare Pavese (Torino). Quel giorno erano presenti i volontari della biblioteca, per la maggior parte donne, già entusiasti del loro compito e, all’inizio di questa avventura, coordinati da Francesco Buda, bibliotecario di Mestre, che da un paio di anni, dopo essere andato in pensione, si è trasferito ad Uscio. I volontari della civica biblioteca, ad oggi una decina, dopo il primo appello vedono altri quattro ‘arruolati’ e ciò è significativo dal punto di vista dell’importanza che questa struttura riscuote fra la popolazione. 

“I volontari sono l’anima dei piccoli Comuni come il nostro – spiega il consigliere -, anche alla biblioteca di Arenzano si avvalgono di questa preziosa presenza, poiché come ad Uscio e in molti altri Comuni piccoli, c’è penuria di risorse economiche, quindi di personale: loro sono figure fondamentali”. Proprio per la loro attività il Comune si è dotato di un ‘Regolamento del volontariato, redatto appositamente’. Oggi il Volontariato Civico può riguardare tutte le attività di pubblico interesse di competenza dell’amministrazione comunale, che non siano espressamente riservate da leggi, regolamenti o altro alla stessa od altri soggetti. I volontari non sono utilizzati in sostituzione del personale dell’Ente o di altri Enti competenti in materia, ma collaborano con esso. Operano in diverse aree d’intervento: sociale, come attività di promozione, prevenzione e sostegno alle forme di disagio e di emarginazione, anche in forme innovative negli ambiti socio-assistenziale, socio-sanitario e socio- educativo; ma anche culturale, sportiva, ricreativa, vale a dire attività di tutela, promozione e valorizzazione della cultura, della solidarietà e dell’integrazione; del patrimonio storico ed artistico, nonché attività ricreative e sportive, comprese le manifestazioni pubbliche dell’amministrazione comunale. Si deve all’impegno di questi collaboratori il fatto che la biblioteca sia cresciuta. Recentemente, fra l’altro, alla Cesare Pavese sono stati donati 4.000 libri che appartenevano all’ingegnere Tullio Grassi, scomparso due anni fa, da parte della scrittrice genovese Luciana Lanzarotti. 

“Altri, molti altri, sempre donati, – prosegue Grozio – stanno per giungere dalla Riviera, ed è per questo motivo che abbiamo chiuso la Cesare Pavese durante le vacanze: per ora apriremo solo un giorno perché dobbiamo concentrarci sull’organizzazione, in quanto sta arrivando questa cospicua quantità di libri”. Saranno meticolosamente inseriti negli scaffali e chi ama frequentare la biblioteca potrà scoprirli presto e approcciarvisi nella saletta di lettura. È intitolata al commediografo Giorgio Grassi, poeta e scrittore usciese. 

Così se ne parla sul sito della Pro Loco di Uscio: “Attore, regista, commediografo e poeta. La sua ben nota attività è prevalentemente indirizzata al teatro dialettale genovese e, in minor misura, a quello della commedia italiana ed operetta. Famose sono le sue traduzioni in genovese di tre delle maggiori commedie di E. De Filippo. La sua poesia inneggia alle cose più belle della vita ma è spesso venata da una certa tristezza dovuta all’osservazione pratica delle miserie della vita stessa. Nel 1980 gli è stato conferito il Premio Regionale Ligure per il Teatro Dialettale con la seguente motivazione: Da anni autore, attore, regista e poeta del nostro dialetto, ha messo in scena più di trenta commedie profondendo nella sua disinteressata ma impegnata attività artistica un prorompente entusiasmo connaturato con la sua indole”. 

Nel corso di queste festività la biblioteca comunale è stata molto ambita e addirittura 12 studentesse universitarie avevano fatto richiesta di uno spazio ‘in prestito’, come luogo di studio da condividere, così da evitare di spostarsi a Genova durante le vacanze. Ora si pensa al nuovo anno con volti nuovi e il giorno di apertura ulteriore, che si deciderà insieme, tra volontari e amministrazione. Il risultato piace e dà conforto. Grozio ricorda con emozione la richiesta di un bambino durante il Confuego del 2024: “Chiese al sindaco Giuseppe Garbarino di poter frequentare la biblioteca del suo paese: l’ho rivisto in occasione del Festival Tempo e mi ha detto di essere felice di aver visto esaudito il suo desiderio. È stata una grande inaspettata emozione rincontrare proprio lui e constatare quanto fosse contento”. Per diventare volontario della Cesare Pavese è sufficiente richiedere informazioni o proporsi scrivendo alla mail: bibliotecauscio@libero.it

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