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Giovedì 22 ottobre 2026 - Numero 449

Da Recco alle finali mondiali alle Hawaii: la bella storia del campione di boby surf Michele Florio

Noto anche come “Bodysurfing”, è l’arte e lo sport di cavalcare un’onda senza l’ausilio di alcun dispositivo galleggiante. Nel Golfo Paradiso c’è un campione di questa specialità
Michele Florio parteciperà alle finali mondiali di Body Surf alle Hawaii
Michele Florio parteciperà alle finali mondiali di Body Surf alle Hawaii
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di DANILO SANGUINETI

Il mondo dello sport è vario ed è quindi bello perché contribuisce a sfornare discipline e specialità del tutto inattese. Per esempio in pochi avrebbero mai immaginato che possa esistere un tipo di Surf fatto non con le tavole o con il parapendio o con un motore ma addirittura con i propri piedi aiutati solo da un paio di pinne. Cavalcare le onde con il fisico: sembra impossibile invece basta vederlo per capire che è qualcosa che affascina e che appassiona. È una specialità giovane ma che ha incredibili possibilità perché non richiede neppure l’utilizzo delle raffinate e soprattutto costose tavole da “surfeggio”.

Il “Body Surf“, noto anche come “Bodysurfing”, è l’arte e lo sport di cavalcare un’onda senza l’ausilio di alcun dispositivo galleggiante. I bodysurfers spesso si equipaggiano con un paio di pinne da nuoto che aiutano la propulsione e aiutano il bodysurfer a prendere, cavalcare e uscire dalle onde. Alcuni bodysurfers utilizzano anche una handplane, una piccola tavola di legno o schiuma che si tiene con una mano, che aiuta a sollevare il petto fuori dall’acqua per ridurre l’attrito. Questa variante del bodysurfing è chiamata handplaning o handsurfing.

Soprattutto da tenere a mente che il bodysurfing è una pratica antica che risale all’origine del surf e permette di sentire una connessione intima con l’oceano.

E dove poteva esserci un campione di questa originale disciplina se non nella sportivissima Recco? 

Un talento recchelino purosangue come Michele Florio si prepara a scivolare sulle onde dell’Oceano Pacifico, alle Hawaii, a Oahu Island precisamente, per la finale mondiale di bodysurf.

Bagnino di professione, a 38 anni Michele parteciperà alle finali dell’IBSA Bodysurfing World Tour, dove saranno riuniti i migliori bodysurfer classificati di Europa/Africa, Nord America, Australia/Asia, Polinesia (40 uomini e 20 donne), nonché i bodysurfer che ricevono le “wild card” (8 uomini e 4 donne). Le qualificazioni si sono svolte in Francia e in Marocco, e ora gli atleti, dal 4 al 14 giugno saranno alle Hawaii con la speranza di cavalcare l’onda perfetta.

E ci andrà sostenuto dal tifo della sua città e del suo primo cittadino che da super sportivo qual ‘è ha un occhio di riguardo per tutti coloro che si cimentano in discipline nuove ed estreme. 

“Apprendo con piacere e faccio i miei complimenti a Michele per questa competizione – ha dichiarato il sindaco Carlo Gandolfo – mentre si prepara per un’avventura che sicuramente rappresenta una sfida personale. Si è allenato nel mare di Recco che accoglie, con le condizioni marine ideali, sempre tanti surfisti, ma il bodysurf in Italia è poco popolare. Il nostro concittadino scivolando sulle onde, contribuirà a farlo conoscere. La finale mondiale di questa disciplina sarà senza dubbio un evento emozionante”.

Ha ragione il sindaco Gandolfo l’insenatura di Recco è perfetta per questo tipo di surf. Le migliori onde per il bodysurfing sono spesso quelle ripide, veloci e tubolari che sono spesso al contrario inadatte per il surf con tavola. Alcune delle regioni con onde di classe mondiale per il bodysurfing includono Hossegor (Francia), Puerto Escondido (Messico) e Nazaré (Portogallo).

All’Aquaman di Recco Michele Florio a questo punto non serve altro che “seguire l’onda” e chissà che non incontri qualche piccolo Nemo.

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