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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Recco avrà una ‘Consulta dei Giovani’, per coinvolgere ragazze e ragazzi nel tessuto sociale

Si tratta di una proposta dell’assessore alle politiche sociali Davide Manerba, frutto di una riflessione fondata sull’esperienza personale
La consulta dei giovani è pronta a debuttare in quel di Recco
La consulta dei giovani è pronta a debuttare in quel di Recco
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di ROSA CAPPATO

Coinvolgere i ragazzi nel tessuto sociale. È questo l’obiettivo per cui nasce la ‘Consulta dei giovani’. Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale di Recco, a fine luglio, dove, all’unanimità, si è dato vita alla Consulta e approvato il regolamento che disciplina il funzionamento di questo nuovo organo.

La Consulta è una proposta dell’assessore alle politiche sociali Davide Manerba, frutto di una riflessione fondata sull’esperienza personale dell’assessore, che ha avuto modo di interfacciarsi col ‘Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze’ in altre realtà come Genova, portando la novità a Recco per avvicinare i giovani e renderli partecipi ai lavori dell’amministrazione e delle altre associazioni, anche sportive.

La finalità è promuovere il potenziamento del dialogo fra giovani e istituzioni, attraverso la valorizzazione del ruolo dei giovani nell’ambito del tessuto sociale e culturale cittadino. La ‘Consulta dei Giovani della città di Recco’ faciliterà la pianificazione e la realizzazione dei servizi e dei progetti per giovani, in coerenza con le disposizioni costituzionali e in linea con le normative internazionali, europee, italiane e regionali vigenti.

Altra finalità è stimolare la condivisione delle risorse organizzative, umane ed economiche, nella realizzazione dei servizi e dei progetti per ragazzi, mettendo come fattore comune le conoscenze, i progetti, le reti e i patti istituiti tra settore pubblico e settore privato. Rappresenterà l’organo di partecipazione utile a favorire il dialogo dei cittadini con le istituzioni e la conoscenza dei reali bisogni dei ragazzi e delle ragazze di Recco.

L’iniziativa appena votata sarà promossa e reclamizzata su tutti i canali istituzionali, anche social, dell’amministrazione. “Faremo grande pubblicità alla nuova ‘Consulta Giovani’ – conferma Manerba – e distribuiremo i moduli da compilare appositamente, che potranno essere inviati al Comune, così da riunire quanto prima la prima assemblea e comporre il consiglio con tutti i ruoli previsti, come da regolamento.

La ‘Consulta dei giovani’ agirà come un organo giovanile riconosciuto e potrà lavorare al meglio con spazi e iniziative a oggi non contemplate per loro. L’obiettivo è iniziare con un buon numero di adesioni, con un’assemblea aperta che intenda essere coinvolta nel tessuto sociale e civile, relazionandosi con le altre realtà cittadine”.

La fascia di età è compresa tra i 14 e i 19 anni: ci sarà un presidente e un consiglio, formato anche da persone non necessariamente residenti a Recco. Si vuol sviluppare un percorso di crescita dei giovani recchelini, così da tenerli legati al territorio. Questo organo incentiverà esperienze diverse e potrà anche evitare situazioni di degrado che si registrano spesso nelle grandi città. Manerba ritiene importante anche che la voce dei ragazzi venga a tutti gli effetti riconosciuta a livello amministrativo e nei tavoli di lavoro che si avvicendano in città.

“Un’esigenza che ho percepito personalmente – riferisce – e il regolamento è il frutto di un lungo lavoro dopo passaggi anche effettuati nel terzo settore cittadino, che si è dichiarato subito favorevole e interessato a questa iniziativa”. Nel regolamento della ‘Consulta dei giovani della città di Recco’ si legge che essa rappresenta i giovani che desiderano partecipare all’ideazione, realizzazione e promozione di iniziative volte al benessere dei ragazzi e delle ragazze. È un punto di riferimento sulle tematiche giovanili e svolge funzioni consultive e propositive attraverso l’elaborazione di pareri, di ricerche, di incontri e di iniziative per i giovani del territorio: può elaborare piani di intervento annuali da proporre all’amministrazione comunale, per contribuire alla pianificazione degli interventi in un’ottica inclusiva, di contrasto al disagio giovanile e di sviluppo per le politiche giovanili. Nell’ambito del Comune può stimolare la creazione di nuove progettualità, può promuovere dibattiti, incontri ed eventi, raccogliere informazioni e produrre materiale che possa orientare le decisioni e le attività, anche nell’ambito delle istituzioni scolastiche presenti a Recco.

Sono organi della Consulta: l’Assemblea; il Presidente; il Consiglio; il Vice Presidente; il Segretario. Ogni tre anni l’Assemblea si riunisce per eleggere il Presidente e il Consiglio. Il mandato del Presidente ha durata pari a 3 anni. L’Assemblea si riunisce almeno semestralmente e, comunque, ogni volta che lo richieda il Presidente o almeno tre Consiglieri o un terzo degli iscritti. L’Assemblea, con la maggioranza dei voti favorevoli sui contrari tra i presenti alla seduta, può deliberare in via consultiva su qualsiasi materia e tematica di interesse relativa alle Politiche Giovanili, nell’ambito del Comune di Recco. Le decisioni assunte dall’Assemblea sono verbalizzate dal Segretario della Consulta, il quale provvede a inviare i verbali delle sedute al Settore Servizi alle Persone del Comune di Recco. Non esiste un limite di adesioni in quanto l’obiettivo è la massima partecipazione dei giovani del territorio. Inoltre nessun componente dell’Assemblea può ricoprire funzioni politico-istituzionali, sindacali o avere un rapporto lavorativo con il Comune di Recco: tale clausola prevede la respinta della domanda di iscrizione e l’ineleggibilità a qualsiasi carica interna. “Sto ingrossando le fila – chiude l’assessore – ho già effettuato una prima attività informativa e a breve distribuiremo i moduli per iscriversi: a settembre si comincia”.

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