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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Predatori Tigullio Cheerleading: dieci anni di coreografie e di divertimento. La fondatrice, Valeria Berisso: “Siamo arrivati a cinquanta iscrizioni”

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di DANILO SANGUINETI

L’appendice che diventa il capitolo principale? Può succedere se si tratta di Football, quello americano. Il movimento nato per fare un tifo organizzato e spettacolare – mettendo delle belle a sostenere i ‘bestioni’, accostando cori di incitamento sincronizzati e trascinanti a galoppate sfrenate e urti brutali – si è evoluto nello sport praticato dalle Cheerleaders, dove le ragazze che “guidano gli incitamenti” sono prima di tutto delle atlete e poi delle supporter.

Il team di Cheerleading dei Predatori del Tigullio nacque così: dalla costola dei ragazzi che hanno tenuto alta la bandiera del Football Usa nel Levante per decenni si sono formate delle tifose che non volevano accontentarsi di fare spettacolo a bordo campo, hanno pensato di dare un senso al loro impegno creando una società e contribuendo alla crescita di una disciplina a sé stante con tanto di regole, struttura formalizzata, regolamento e soprattutto campionati, tornei e classifiche.

Nel 2013 nasce la Predatori Tigullio Cheerleading che ha in Valeria Berisso la fondatrice-promoter-istruttrice. Il piccolo gruppo di ragazze che si era organizzato per intrattenere il pubblico durante le partite non perde tempo. Nell’aprile dello stesso anno Michela Iaccarino e Valeria frequentano il primo corso per diventare insegnante di cheerleading (che verrà seguito da diversi corsi di aggiornamento negli anni successivi) e viene formalizzata la nascita una squadra sportiva dilettantistica a tutti gli effetti.

Voltandosi indietro, dieci primavere più tardi, Valeria, che è sempre il fulcro del club, contempla soddisfatta quanto costruito e consolidati: “La nostra società oggi può contare su 45-50 atleti, non solo ragazze, anche bambine e bambini in grado di dare il loro contributo alle coreografie da gara. Ci trasmettono un entusiasmo travolgente. Chi assiste alle loro esibizioni è difficile che non resti coinvolto. I nostri esercizi sono tutt’altro che semplici, richiedono un misto di conoscenze di ginnastica ritmica e artistica, più sprazzi di atletica e di fronte, senza trascurare i sincronismi e le movenze della danza. Infatti nelle gare ci sono prove di Cheerleading e di Cheerdance”. Nel maggio 2014 la squadra partecipa per la prima volta alle gare nazionali e negli anni successivi, partecipando ai Campionati Italiani Ficec (Federazione Italiana Cheerleading e Cheerdance), ottiene ottimi risultati in entrambe le specialità.

La maestra Berisso sottolinea come il cordone ombelicale con la squadra di Football Usa non sia stato reciso: “Il team Predatori Cheerleading continua, anzi, a sostenere e tifare i Predatori GdT durante le loro partite casalinghe e in trasferta. Le partite in casa sono un vero e proprio spettacolo ‘stile Usa’: i cheerleader stanno in ‘sideline’, ovvero a bordocampo, a incitare squadra e pubblico e durante l’intervallo si esibiscono per mostrare a tutti i loro progressi”.

In pratica le gare sono le prove generali per le loro competizioni. “Esatto. La sinergia ha funzionato e funziona a meraviglia. Per esempio due settimane fa abbiamo potuto testare l’esercizio che porteremo ai campionati italiani assoluti – si terranno sabato 18 e domenica 19 marzo ad Ancona – nel corso del primo match dei Predatori a Caperana. La prova generale è andata bene ed ora attendiamo la rassegna tricolore con ansia e fiducia allo stesso tempo. Questa è stata la prima stagione nella quale abbiamo potuto prepararci con continuità e con tutto il gruppo dopo due anni e mezzo ‘complicati’”.

La maestra Berisso, da vero leader, glissa sulla tormentata traversata nel deserto provocata dall’effetto combinato di pandemia, limitazioni, restrizioni economiche. Predatori Cheerleading ha mostrato solidità, ha superato senza intoppi anche il cambio di quartiere generale. Dalla palestra della Pro Chiavari, in largo Ravera, a quella dell’istituto tecnico ‘In ricordo dei Morti per la Patria’ alla sede attuale , la palestra ex Odeon in via Vinelli. “Abbiamo ricevuto l’aiuto e la comprensione della Aerobica Entella che ci ha ceduto una quota dei suoi orari. Siamo veramente grati al club ‘amico’. Con questo spazio a disposizione abbiamo potuto impostare un programma a lunga gittata. Importantissimo l’accordo raggiunto con il liceo ‘Marconi/Delpino’: un gruppo di loro allievi partecipa ai campionati studenteschi del nostro sport. Stiamo lavorando in maniera proficua in tutte le categorie: Team Mini (dai 6 ai 10 anni) ‘Mixed’ (maschi e femmine); Team Junior (dai 11 ai 14 anni) ‘Allgirl’ (femminile); Team Open (dai 12 ai 30 anni) ‘Mixed’ (maschi e femmine) non competitivo; Team Senior (dai 14 ai 30 anni) che prevede sia la sezione ‘Allgirl’ (femminile) che ‘Coed’ (misto)”. Il trend di crescita appare robusto, il Cheerleading pare in grado di camminare sulle sue gambe. A volte la cornice è più bella del dipinto che circoscrive.

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