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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Ginnastica Rapallo, le prodezze di Alice e compagne: un raggio di sole nell’anno del Covid

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di DANILO SANGUINETI

A casa prima del temporale. Un colpo di ala per le ragazzine della società ginnastica Rapallo che hanno messo in carniere a metà del mese scorso un trofeo che ha una valenza straordinaria per il modo e i tempi del suo conseguimento. Un prestigioso risultato, un altro successo di squadra, un riconoscimento ad un team che si conferma solidissimo, guidato con mano sicura dalle insegnanti e maestre, accudito da dirigenti sempre presenti e partecipi.

Peccato che lo spirito che accompagna le ragazze in questa nuova fase probabilmente non basterà ad evitare un altro stop. Il lockdown è vicino, il secondo in un anno potrebbe rivelarsi più distruttivo di quello superato con tanto orgoglio e capacità di resistenza la scorsa primavera.

Il dirigente Enrico Rovetta solo due settimane fa esultava: “Avevamo centrato il rientro in pedana con il botto”. Una grande notizia per la società Ginnastica Rapallo e per la sua atleta Alice Olivieri che ai campionati di specialità Gold staccava il pass per la finale nazionale che dovrebbe svolgersi a Torino il 7 novembre.

“Dopo otto mesi di stop alle competizioni ufficiali, nel mese di ottobre il calendario federale era finalmente ripartito, pur con tutte le limitazioni e nel rispetto delle misure di sicurezza imposte delle norme di prevenzione del contagio, nonché, occorre sottolineare, dal senso di responsabilità di organizzatori e partecipanti. La fase interregionale di Specialità Gold per la zona tecnica 1 si era così disputata a Biella dal 16 al 18 ottobre, con la partecipazione di ginnaste da quattro regioni”.

Alice (nella foto a fianco), con una prestazione convincente, otteneva un ottimo quarto posto con l’attrezzo cerchio nella categoria Junior 2-3, riservata a ginnaste classe 2005 e 2006. “La società e lo staff tecnico – composto da Nadia Giovannetti, Michela Fioravanti ed Elisa Rovetta – erano giustamente orgogliosi e soddisfatti del risultato ottenuto con grande fatica e tenacia dalla ginnasta e dalle sue insegnanti. In questo difficile 2020 si erano trovate a dover lottare anche contro il problema di reperire palestre con spazi adeguati alle necessità di allenamento di Alice e delle sue compagne. Un peregrinare continuo, un adattarsi a mille inconvenienti che non aveva tolto alle ragazze e alle maestre la voglia di emergere. Il premio è arrivato, speriamo che non sia stato di… consolazione”.

L’esempio di Alice era prezioso anche per le più giovani, che subito dopo ottenevano una serie di importanti piazzamenti. “È vero, sono arrivati risultatoni per le nostre ginnaste scese (finalmente!) dopo tanti mesi in campo gara per la prova unica Silver a Quiliano. Al di là del ghiottissimo bottino di medaglie, questa competizione, organizzata egregiamente da Quiliano Ritmica, era preziosa per le nostre ragazze che rompevano il ghiaccio lavorando molto bene: sul podio Asia Roncagliolo, Sofia Rosa, Melissa Mileto, Vittoria Zavagli, Sofia Volpe, Matilde Bellotti”. L’ultimo acuto di un coro che non ha soliste solo virtuose? La Ritmica Rapallo sta tentando di raccapezzarsi, vedere se può proseguire innanzitutto con le agoniste, e poi se può proseguire con i fondamentali (per l’equilibrio dei conti) corsi per amatori.

Una prima risposta nel post pubblicato su Facebook: “In questo momento difficile per tutti, abbiamo deciso di non mollare. Ci alleneremo a distanza tenendo lezioni on line per i corsi di base che non sono permessi in presenza. Dai 3 anni in su con i corsi di Ginnastica Ritmica e per le più grandicelle con Postural Gym-Pilates. Il nostro staff tecnico qualificato è pronto a seguirvi su piattaforma web. Per info 347 5802394 o info@ritmicarapallo.it”. Una prima risposta alle preoccupazioni del Rapallo, comuni a tutte le società liguri, ha provato a darla il presidente del comitato regionale della Federazione Ginnastica Italiana, il recchese Giuseppe Raiola. “Come è facile intuire, il momento è difficile per tutto lo sport. Gli ultimi Dpcm sono molto restrittivi nei confronti delle discipline sportive, la nostra in particolare”.

L’analisi. “Il nodo numero uno è quello dell’impiantistica sportiva, nodo che ci portiamo dietro da anni ed ora diventato ostativo per la nostra stessa attività. Faccio un esempio: la Ginnastica Sampierdarenese, club glorioso e antichissimo, preannuncia la sua rinuncia definitiva proprio per il problema palestre. Quelle che appartengono alle scuole non sono più disponibili per le società sportive e questo è un macigno che ci impedisce di tenere gli allenamenti e proseguire nella normale attività, in più lo stesso calendario agonistico diventa un percorso in mezzo ai trabocchetti”.

C’è di più. “Il protocollo è costoso, complicato. Il nostro lavoro che si basa per la maggior parte sul volontariato, senza incentivi, diventa un’incognita gigantesca”. Per chiudere: “Un mese di stop, l’attività di base è ferma, non sappiamo come e quando ripartiremo. Speriamo nell’aiuto (comunque non potrà essere molto consistente data la nostra realtà finanziaria) della Federazione e di un qualche intervento statale che ci consenta di uscire dal Mar Rosso, di approdare sull’altra sponda. Cercheremo di tenere duro”. Al solito. Anche nello sport: i vizi del pubblico, le virtù dei privati.

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