Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 17 settembre 2026 - Numero 444

Vivai Devoto, quell’angolo di paradiso in collina

dav
Condividi su

Forme, colori, profumi. C’è tutta l’essenza della natura nei Vivai Devoto, un angolo di paradiso sulla collina di Chiavari. Tradizione ultracentenaria che affonda le radici a partire dal 1870: Giambattista è un giardiniere che ha in corso Genova il suo laboratorio. Un documento della Società Economica ancora ben conservato ne attesta la bravura, sei premi in otto anni, ‘per le Crassole, le Coccinee e i Pelargonin’, ma anche per ‘bellissime piante di Musa paradisiaca, Thuia e Chamerops humilis, tutte diligentemente coltivate’.

Passione per il verde tramandata di padre in figlio, da Giambattista ad Antonio, e poi al figlio di quest’ultimo, Gio Batta. È lui che negli anni ’40 apre un’azienda di produzione florovivaistica sulla collina di Bacezza: qui allarga la produzione alle piante più richieste dal mercato per la realizzazione di terrazzi e giardini nel levante ligure. Lo fa insieme alla moglie, Caterina Podestà, figura baricentrica nella storia di questa realtà: è la sua lungimiranza ad aver consentito la sopravvivenza, grazie alla moltiplicazione per talea, di una varietà ottocentesca di camelia, chiamata ‘Bella di Chiavari’, il cui unico esemplare era rimasto nel parco Rocca.

“Tra i suoi meriti dev’essere  ricordato anche l’aver promosso la diffusione di piante fino ad allora sconosciute nel Levante ligure, in particolare la Jacaranda mimosifolia, che oggi grazie al suo impegno fiorisce in numerosi giardini tigullini, e la brunfelsia, solanacea dal colore cangiante tra il bianco e il violetto”, sottolinea il nipote Roberto, figlio di Marco che insieme al fratello Antonio ha raccolto il testimone dai genitori guidando l’azienda di famiglia con sapienza tra le difficoltà dei nostri tempi.

Difficoltà a cui Gio Batta era abituato, reduce dalla Guerra d’Etiopia e poi in servizio a Savona durante la Seconda Guerra Mondiale. ‘Tradito’ da quella patente presa nel 1928, pur senza avere un’auto, che lo rendeva particolarmente appetibile alla chiamata. “Durante il secondo conflitto – racconta Marco – si occupava del giardino della caserma di Savona e per non far partire in battaglia i suoi colleghi diceva che aveva bisogno di aiutanti, molti più di quanti realmente gliene servissero. Ne ha salvati tanti così, a costo di prendersi qualche lavata di capo dai superiori…”.

 

Cuore nobile, esperienze che fortificano. Perché far crescere le piante mica è un gioco: “Si lavora 365 giorni all’anno, talvolta anche fino a tarda sera”, osserva Marco, energia mossa dall’esempio della mamma che alla soglia del centenario viaggiava ancora spedita nel verde e curava, con filiale attenzione, la sua prediletta pianta grassa, l’echinocactus grusonii, meglio conosciuta come cuscino della suocera.

Slow green è la filosofia che accompagna l’azienda, rispettare i tempi della natura senza esasperare la fioritura. La qualità come tratto distintivo per marcare un confine con la grande distribuzione che anche in questo settore la fa da padrona. I desiderata dei clienti? Le piante di agrumi in cima a tutto: arance, mandarini,  clementine e la novità, il caviale di limone, da poco arrivato in Italia e già diventato un cult sulle tavole.
Il lavoro nei Vivai Devoto si divide tra i tre appezzamenti di terreno a Chiavari e Lavagna: occhio vigile, mano sempre pronta all’azione. Se Roberto ha nella camelia la pianta preferita, il padre Marco ha nella palma il caso più spinoso, minacciata dal temibile punteruolo rosso. Un problema destinato ad allargarsi, ma nulla può togliere il sonno in questo angolo di paradiso.

DANIELE RONCAGLIOLO

Ultimi video

Zueni Lab: la Maratona delle Idee. Parla Francesca Picasso, responsabile del nuovo progetto dello Zueni Festival
“Primi passi per sconfiggere la paura e trasformare un’intuizione in realtà. Perché ogni impresa nasce da un’idea in cui qualcuno ha deciso di credere"
Il futuro che ha radici nel Tigullio: Zueni Festival ai nastri di partenza (3)
Maria Chiara Maggi (Magil) e Matteo Castagnino (Ortofrutta Tigullio) sul palco del Zueni Pitch il 25 settembre alla Società Economica di Chiavari

Altri articoli

Fiumanò Costruzioni, l’avventura di Salvatore Fiumanò: impegno, competenza e serietà

“All’inizio degli anni 1990 mio papà, Antonio Fiumanò, aprì la sua piccola impresa edile artigiana. Né io né lui ci saremmo aspettati un successo così vasto”

L’Arco del Sole, l’albergo che da settant’anni non tramonta mai, nel cuore di Arenelle

L’attività fu avviata nel 1956 da Luciano Schiaffino, e oggi viene portata avanti da Attilio Schiaffino