Home SportMotori Rally, la Sport Favale 07 riaccende i motori. E a luglio è in programma la ‘classicissima’ Favale-Castello

Rally, la Sport Favale 07 riaccende i motori. E a luglio è in programma la ‘classicissima’ Favale-Castello

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Non è solo la Vespa 50 ad avere le ali sotto i piedi. Anche una Fiat 127 moddata può regalarti sensazioni e soddisfazioni tali da farti raggiungere il Nirvana motoristico. Di questi tempi, caratterizzati da un forzato immobilismo con le persone obbligatoriamente costrette a restringere spostamenti, in alcuni casi a vedere ridotto persino il proprio raggio visivo, la felicità di risalire sul bolide ‘rombante’ che sgasa per i tornanti e le discese delle valli appenniniche è più di un segnale di ripartenza, è un regalo di libertà.

Gli avvenimenti agonistici a cui ha preso parte la scuderia Sport Favale 07 sono stati vissuti dai suoi piloti come un esordio quasi assoluto. Dai rally alle cronoscalate e poi agli slalom è stato un rimettersi in gioco dopo un periodo nel quale per le note ragioni le competizioni si erano bruscamente interrotte e sono rimaste ferme per interminabili mesi. Non c’è peggior condanna per chi vive nel dinamismo e nella velocità di stare ‘incatenato’ al palo di partenza.

La stagione è stata aperta dalla partecipazione della scuderia di Favale al Rally dei Laghi, valido per la Coppa Rally di Zona 2 (Liguria e Lombardia). Impegnato l’equipaggio formato da Federico Demartini e Nicole Arata, in gara con una Peugeot 106 di classe A5 (ph).

“Abbiamo rialzato un po’ la nostra Peugeot 106 – osservano De Martini ed Arata – e la testiamo gara per gara. E se la sorte quest’anno non ci volterà ancora le spalle, vedremo di aggiungere alla nostra piccola serie anche qualche altro rally, bello e di prestigio”.

La seconda uscita alla 29esima edizione della Salita del Costo. In lizza il genovese Andrea Drago e il varesino Stefano Falcetta con due vetture sport. La prima cronoscalata del 2021 nel vicentino a Caltrano. Andrea Drago, pilota di punta della Sport Favale 07 nelle cronoscalate, al volante della sua Erberth R3 di Classe CN 1600, la stessa vettura che ha utilizzato con successo nelle ultime stagioni delle serie ‘tricolori’ in salita (TIVM e CIVM) in cui, oltre a primeggiare frequentemente nella classe d’appartenenza, ha spesso mostrato i muscoli ad avversari.

Falcetta con la sua Norma M20 EVO (ph) di Classe CN 2000 ha chiuso al quattordicesimo posto, piazzamento a cui ha abbinato il successo di Classe ed il secondo posto di Gruppo. Buona gara per Drago, giunto ventitreesimo assoluto con quarta piazza sia di Gruppo che di Classe. Ora tocca agli specialisti delle serpentine tra i birilli. Sei vetture della Sport Favale 07 prendono parte allo Slalom Monti Lessini. Al debutto nella gara veronese (San Bortolo delle Montagne) tre nuovi piloti del sodalizio di Favale di Malvaro.

Tre veterani: il genovese Paolo Bordo che, con la sua Renault Clio Rs di Classe S6, Giovanni Paone, pronto per una prestazione di primo piano con la sua Fiat 127 di Classe E1 1150 2SS, e Emanuel Traina, che sarà in gara con il ‘numero uno’ sulle fiancate del suo prototipo Alba Sport di Classe 1400, un mezzo che lo pone di diritto nel novero dei favoriti per il successo finale della gara. Le tre new entry: Fabio Cipolla, che sarà al via con la Fiat 500 Abarth di Classe S7, Massimo Burchiellaro, che si ripropone con la sua temibile Peugeot 106 di Classe E1 1600, e Luca Veldorale, che porterà in gara la sua variopinta ed interessante A112 motorizzata Kawasaki di Classe E2SH 1400.

Bene le esperienze in giro per l’Italia, ma poi sarà l’ora del ritorno a casa nel pieno senso dell’espressione: la società prepara una nuova edizione della ‘Favale-Castello’, le date fissate sono quelle del 17 e 18 luglio. La classica si rifarà con gli interessi dell’annullamento dell’edizione 2020 causa Covid: oltre alla conferma dell’inserimento nel calendario nazionale come gara della serie valida per il Campionato Italiano Slalom, la competizione sarà dedicata alla memoria del socio e pilota Danilo Mosca, recentemente scomparso. Il modo migliore per onorare un grande appassionato dei motori.

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