Home SportLotta Soffrire, combattere, vincere: gli atleti della Chiavari Ring sono lottatori in tutto e per tutto

Soffrire, combattere, vincere: gli atleti della Chiavari Ring sono lottatori in tutto e per tutto

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Hanno sofferto, hanno combattuto e hanno vinto: insomma si sono dimostrati lottatori. Solo che quelli della Chiavari Ring lo sono con la Elle maiuscola, ossia lo fanno di mestiere o meglio per sport, praticando una delle discipline ‘basiche’, la lotta, terza parte della triade classica: nuoto, atletica leggera e pesante.

La società chiavarese ha coronato nel migliore dei modi un periodo tumultuoso della sua lunga storia. Si potrebbe dire pericoloso per la sua stessa esistenza perché è stata chiamata a risolvere quesiti intricati (per un anno senza una sede e un impianto per gli allenamenti) e affrontato sfide impegnative fino allo stremo (le chiusure causa pandemia). I problemi non sono stati tutti risolti, i nodi non sono tutti stati sciolti ma il club del presidente Stefano Braschi è ancora in piedi e ha mostrato di volere e saper uscire dall’impasse con straordinaria vigoria. I contrattempi non hanno impedito al gruppo dirigente e allo staff tecnico di far crescere tanti atleti, portando i migliori a primeggiare non più regionali ma addirittura nazionali, tanto che per alcuni di loro dopo i risultati ai recenti Assoluti si parla di convocazioni in nazionale, preludio necessario per altre e ancora più scintillanti mete. Parlare di sogni a cinque cerchi almeno per Veronica e Jacopo non è più una battuta, è una concreta realtà in prospettiva Olimpiadi 2024.

Forse sono state proprio le traversie che si sono messi alle spalle che hanno fatto acquisire a Veronica e Jacopo quella carica agonistica e quella sicurezza mentale che hanno consentito di prevalere su tanti qualificati avversari. Quando per arrivare all’incontro decisivo per il titolo ti sei allenato all’aria aperta, hai dovuto faticare sul materassino in pochi metri quadrati strappati all’emergenza e condivisi con decine di altri atleti, spartiti con diversi sportivi di altre discipline, hai sopportato le limitazioni imposte dalle norme di sicurezza sanitaria, ti rendi conto che quello che hai davanti è solo un avversario in carne e ossa, tutto sommato più facile della gestione di interminabili mesi di allenamenti differenziati.

Emozionante il racconto di quanto accaduto ai Campionati Italiani Assoluti che la Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) ha potuto organizzare dopo oltre un anno di stop da venerdì 9 a domenica 11 aprile, al Palazzetto Olimpico di Ostia. La competizione era riservata agli atleti delle classi Seniores e Juniores. Uno stile al giorno e dieci categorie di peso per stile, le gare iniziavano alle ore 10 e andavano avanti sino a sera, evento naturalmente a porte chiuse, con atleti, tecnici e giudici che seguivano un protocollo sanitario rigorosissimo. Tampone molecolare (PCR) non antecedente a 72 ore prima della data dell’evento, integrato da un tampone rapido che era effettuato prima dell’accredito. Niente spogliatoi e cerimonie modificate per osservare le misure di distanziamento. Per fortuna tutte e tre le giornate dei Campionati sono state trasmesse in streaming sulla homepage del sito Fijlkam.

La lotta femminile ha visto 51 atlete in lizza provenienti da 26 società differenti. La Lotta Greco-Romana con 118 atleti e 31 società partecipanti. La Lotta Stile Libero con 138 atleti e 43 società iscritte fino ad oggi. La Chiavari Ring partecipava con Veronica Braschi, Lorenzo Gasparini, Jacopo e Francesco Masotti. E ha messo le mani su due ori, un bronzo e un nono posto. Si potrebbe dire un quartetto di assi.

Nella Lotta femminile Veronica, la baby prodigio, figlia del presidente Stefano, ha mantenuto le promesse. Le partecipanti erano divise in 10 categorie di peso. Nei 65 kg, juniores secondo anno, Braschi ha confermato il titolo vinto nel 2020, imponendosi nel derby ligure con Althea Secchi. Entrambe le atlete molto giovani, incredibilmente promettenti, hanno offerto un incontro bello e combattuto, vinto per 17-9 da Veronica.

Un’autentica sorpresa e una grande emozione dalla Lotta Libera. Jacopo Masotti arrivava in finale Senior e trovava Gavino Pazzona dell’Athlon Sassari: Jacopo vinceva un match serrato e incerto sino all’ultima presa, era primo nei 74 kg. Per la società chiavarese si tratta di una storica prima volta.

Nella categoria 70 Kg Juniores secondo anno, il fratello minore di Jacopo, Francesco, conquistava uno splendido bronzo mentre Lorenzo Gasparini un eccellente nono posto alla sua prima esperienza da Junior.

En passant questi successi e piazzamenti consentivano alla Chiavari Ring di piazzarsi, con solo 4 atleti in lizza, al settimo posto nella classifica per società. Sarebbe già tanto ma nella palestra rimessa a nuovo dai lavori dello scorso anno i lottatori verdeblù stanno meditando un’altra messe di medaglie.

Il programma della Federazione prevede a tamburo battente i Campionati Italiani Cadetti (dal 23 al 25 aprile) ed in lizza ci saranno Robert Ausilio e Leandro Bianchi. Seguiranno i Campionati Italiani Juniores (30 aprile – 2 maggio), che vedranno tornare sulla materassina Veronica Braschi, Francesco Masotti e Lorenzo Gasparini. In una data da definire ma prima dell’estate inoltrata ci saranno pure i Campionati Italiani Esordienti che saranno l’occasione attesa da Robert Ausilio, Yannick Peirano, Alessandro Gasparini e Glib Kokaiev per mettersi in mostra. Non avete ancora visto niente gente!

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