Home SportNuoto L’impresa di Alberto Razzetti: tempo stratosferico nei 200 misti e pass per le prossime Olimpiadi di Tokyo

L’impresa di Alberto Razzetti: tempo stratosferico nei 200 misti e pass per le prossime Olimpiadi di Tokyo

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

C’è un’aristocrazia dello sport, attività che prevede, anzi impone la meritocrazia. Nel gotha vengono iscritti senza discussioni quelli che riescono a ottenere un pass per la massima competizione mondiale nella loro categoria. Se poi questa categoria fa riferimento a uno dei due sport più praticati nei cinque continenti ossia il nuoto, è chiaro che il circolo sia ristretto e prestigiosissimo.

Élite nella quale si è inserito di recente Alberto Razzetti, che ha raggiunto Maurizio Felugo e Marco Formentini nel ristretto cerchio di atleti nati nel Tigullio che ce l’hanno fatta. Come il campione del mondo e vicecampione olimpico di pallanuoto e il nuotatore su distanze lunghe e oggi allenatore della squadra del Lavagna 90 – proprio quella squadra nella quale iniziò a gareggiare agli ordini di Marco Ardito – Razzetti avrà la possibilità di partecipare all’evento degli eventi per uno sportivo.

Il ‘siluro’ nato a Lavagna ma residente a Sestri Levante, che nuota per le Fiamme Oro ha appena acquistato il biglietto per Tokyo 2020, l’Olimpiade in slow motion che si terrà prossimo luglio. Ha fatto segnare un tempo stratosferico nei 200 misti, la gara adatta al suo eclettismo tecnico unito a una potenza atletica non comune.

La sua poliedricità negli stili potrebbe dargli altre gare e altre occasioni per mettersi in mostra. Nell’attesa ‘Razzo’, il soprannome inevitabile viste le sue qualità, mette in tasca una serie di primati. È il sedicesimo nuotatore ligure a ottenere il visto per le Olimpiadi, il secondo come abbiamo visto nato nel Tigullio (lo ha preceduto solo Marco Formentini che partecipò ad Atlanta 1996 arrivando diciottesimo nei 1500 sl), il secondo ‘sestrino’ a sfilare sotto la bandiera a cinque cerchi.

Prima di lui c’era riuscito il pugile Mino Bozzano a Melbourne 1956. Il suo momento è scoccato il mese scorso ai Campionati italiani Assoluti a Riccione dove ha vinto i 200 misti con un tempo di valore mondiale: 1.57.13, nuovo primato nazionale. Che Alberto avesse nelle gambe e nelle braccia il tempo per andare a Tokyo lo si era capito la scorsa estate, al ritorno alle competizioni dopo i mesi di forzata inattività per la pandemia.

Era andato a Livorno per lavorare con Stefano Franceschi, un guru dei misti. Al Trofeo Settecolli di Roma, valido anche come rassegna tricolore open, sparava un notevole 1.58.09 nei 200 misti. Il tempo metteva in secondo piano anche la vittoria nel prestigioso meeting perché frantuma il record nazionale che resisteva da 11 anni (nel nuoto una vita), stabilito da Alessio Boggiatto sempre a Roma, sempre al Foro Italico in occasione dei Mondiali, usando il famoso ‘costume lungo’ poi abolito dalla Fina perché regalava evidenti vantaggi nelle prestazioni.

Il limite per andare in Giappone era 1.58 netti, era evidente che non se lo sarebbe fatto scappare. Alberto, 22 anni a giugno, non nasconde la soddisfazione: “Sono contento di come è andata la gara e del tempo che è sensazionale, speravo di scendere sotto i 58″, ma non immaginavo di poter nuotare addirittura così veloce. Prima del Giappone andrà agli Europei, una tappa preparatoria interessante. Spero di migliorare ancora. Poi ci saranno le Olimpiadi. Il sogno che diventa realtà”.

In questi giorni è occupato a rispondere alle decine di messaggi di felicitazioni. Tra i primi il sindaco di Sestri, Valentina Ghio: “Complimenti al sestrese Alberto Razzetti per il successo ai campionati italiani assoluti di nuoto e per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo!”.

L’assessore regionale allo sport Simona Ferro concorda: “La Liguria sempre più protagonista a Tokyo, avevo premiato Alberto a dicembre e avevamo parlato delle prossime Olimpiadi ed ora quelle parole sono diventate realtà. Sono molto entusiasta per i successi che il nuoto sta dando alla nostra regione e sono convinta che sapremo ben rappresentare il tricolore a Tokyo”.

Razzetti ha studiato al Nautico di Camogli, è studente in Ingegneria, è tifoso di Valentino Rossi e della Ducati. “Se dodici mesi fa mi avessero detto che avrei ottenuto questo, non ci avrei creduto. Adesso sono qui a commentarlo ed è veramente tanta roba”. Pare accontentarsi invece è il segreto del campione: prima realizza, poi parla.

Ti potrebbe interessare anche