Home Attualità Rapallo, la Croce Bianca in prima linea nella campagna per le vaccinazioni: fornirà medici, infermieri e spazi adeguati

Rapallo, la Croce Bianca in prima linea nella campagna per le vaccinazioni: fornirà medici, infermieri e spazi adeguati

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Sul fronte delle vaccinazioni serve un colpo d’ala. Serve dare una decisiva accelerata. È un pensiero condiviso un po’ da tutti, sia a livello locale che a livello nazionale. “Bisogna darci una botta”, riassume chiarendo benissimo il concetto Fabio Mustorgi, presidente della Croce Bianca Rapallese, coordinatore delle Pubbliche Assistenze della Asl 4 e, da qualche giorno, membro della direzione regionale di Anpas Liguria.

Darci una botta, e proprio questo verrà fatto a Rapallo, a partire dai primi giorni dopo Pasqua: perché la Croce Bianca Rapallese, mettendo a piena disposizione i propri medici, i propri infermieri e anche i propri spazi, sarà al fianco delle farmacie cittadine per far funzionare al meglio la ‘macchina’ delle vaccinazioni nella città del Tigullio.

Sono diverse le pubbliche assistenze che prenderanno parte alla campagna vaccinale, ma l’esempio della Croce Bianca di Rapallo è il primo in maniera così organica e strutturata.

A spiegare come funzionerà, in questa intervista a ‘Piazza Levante’, è proprio Fabio Mustorgi: “Nei giorni scorsi – afferma – il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha annunciato che il vaccino per combattere il Covid-19 sarà somministrato anche all’interno delle farmacie. Qui a Rapallo, in particolare, mancando in alcuni locali gli spazi appositi, noi della Croce Bianca ci siamo messi a disposizione per fornire tutto il nostro supporto. È stato quindi raggiunto un accordo con le farmacie Internazionale, Montallegro e Tonolli: il nostro ente diventerà polo vaccinale e noi siamo orgogliosi di dare il nostro concreto contributo alla campagna vaccinale che oggi rappresenta la priorità per tutti noi”.

Mustorgi anticipa alcune modalità che saranno poi rese note con precisione nei prossimi giorni: “Le farmacie si occuperanno di prendere le prenotazioni, di caricarle sull’apposito portale e di fornire materialmente le fiale. La Croce Bianca, invece, fornirà l’accesso al triage, si occuperà di far compilare alle persone i vari questionari, seguirà la somministrazione del vaccino e garantirà l’osservazione post vaccino, il tutto in spazi dedicati, con personale adeguatamente formato e nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza. Il piano prevede di vaccinare trenta persone al giorno, per sei giorni alla settimana, in modo da arrivare alla cifra di cinquecento al mese. In questo modo contiamo di dare un importante contributo alla città di Rapallo, affinché si possa uscire quanto prima da questa emergenza”.

Si partirà dopo Pasqua e il servizio di farmacie e Croce Bianca sarà preceduto da un’apposita e specifica campagna informativa. “Dobbiamo darci una botta – ribadisce Mustorgi, che anche nel suo passato di assessore comunale si fece notare moltissimo per la sua praticità – infatti sarebbe giusto tenere anche degli elenchi di riserva, di modo che nessuna fiala vada sprecata. Bisogna agire seguendo il concetto dell’emergenza, mentre in Italia prevale sempre troppa burocrazia. La Gran Bretagna, con il crollo vertiginoso della mortalità da Covid-19, dev’essere un esempio da seguire”.

Secondo Mustorgi, “è bene che questa campagna sia gestita anche dalle farmacie e dalle pubbliche assistenze, perché si tratta delle realtà più prossime ai rispettivi territori e, di conseguenza, tra quelle che li conoscono meglio”.

Intanto, a livello regionale, proprio ieri il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha effettuato un sopralluogo al padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova, dove dal 29 marzo sarà operativo il nuovo hub vaccinale della città di Genova. Insieme al presidente erano presenti, tra gli altri, il direttore generale della Asl 3 Luigi Carlo Bottaro, il presidente nazionale di Confcommercio Salute Sanità e Cura, Luca Pallavicini, e il presidente della sezione Sanità di Confindustria Genova, Francesco Berti Riboli, oltre al presidente della Porto Antico Genova, Mauro Ferrando.

L’hub della Fiera sarà infatti gestito in collaborazione tra servizio sanitario regionale, in questo caso la Asl 3, e sanità privata convenzionata, grazie all’accordo siglato da Regione Liguria con Confindustria Sanità, Confcommercio Salute, Confartigianato Salute e Lega delle cooperative.

Nell’hub verranno vaccinate le persone della fascia 70-79 con percorso cold (vaccino Astrazeneca) e i soggetti ‘estremamente vulnerabili’ con percorso freeze (vaccino Pfizer).

“L’hub della Fiera – aggiunge Toti – partirà con circa duemila vaccini al giorno per poi crescere non appena avremo una disponibilità di vaccini sufficiente. Avrà un hub gemello alla Spezia, mentre è già in funzione il Palacrociere di Savona con ottimi risultati di performance. Stiamo andando ad esaurire gli ultra ottantenni, nei confronti dei quali abbiamo adottato una politica di chilometro zero, portando il vaccino il più vicino possibile a casa, aprendo molti piccoli centri vaccinali e organizzando giornate dedicate nei piccoli centri sul territorio. Abbiamo già vaccinato quasi il 70% degli over 80 che si sono prenotati per la vaccinazione. Adesso passiamo ai grandi numeri e dobbiamo accelerare e quindi ci dotiamo di hub in grado di fare potenzialmente cinquemila vaccini tutti i giorni. Lo spazio c’è, così come le capacità cliniche e sanitarie, la logistica e l’organizzazione”.

In occasione dell’avvio dell’attività dell’hub della Fiera di Genova saranno presenti anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, e il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabrizio Curcio.

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