Home Attualità C’è anche una traccia di Chiavari ai Mondiali di Cortina. Lo spot pubblicitario ispirato a un lavoro dell’artista Mario Puppo

C’è anche una traccia di Chiavari ai Mondiali di Cortina. Lo spot pubblicitario ispirato a un lavoro dell’artista Mario Puppo

da Alberto Bruzzone

di GIORGIO ‘GETTO’ VIARENGO

Le immagini delle Dolomiti imbiancate da una neve stupefacente hanno davvero fatto sobbalzare i tanti appassionati della montagna e dello sci, ma le norme di sicurezza anti Covid-19 hanno impedito discese ardite, ciaspolate e polente fumanti nei rifugi.

In molti si sono dovuti accontentare dei Mondiali disputati a Cortina, dove la neve non è certamente mancata, come il successo della manifestazione che ha contribuito a rammentare al mondo intero le bellezze del nostro Paese.

Nella costruzione del successo ha contribuito anche un chiavarese con il suo tratto illustrativo unico, uno degli inventori del manifesto e della comunicazione turistica italiana: Mario Puppo.

Prima delle competizioni era trasmesso un breve ‘spot’, che vedeva l’animazione di uno sciatore che volava e planava sulle bianche nevi di Cortina, una silhouette d’altri tempi, ma straordinariamente efficiente.

Si trattava di un manifesto commissionato al chiavarese Puppo nel 1938 dall’Enit (Ente Nazionale italiano per il turismo) e stampato dalla tipografia specializzata Pizzi & Pizio di Milano. Erano anni in cui si promuoveva con un rinnovato linguaggio l’immagine dell’Italia all’estero, il tratto e il modo di comporre di Puppo lo portarono a uno straordinario successo. Il chiavarese, con il proprio studio nell’attuale Carruggio Dritto al numero 195, ne divenne uno dei maggiori protagonisti.

Lo spot dei mondiali prende avvio proprio da una sua elaborazione, dove i colori sono raccolti in spazi netti e molto precisi, non esistono i particolari del volto, ma tutto si realizza nel personale stile e nella personale tecnica del disegnatore.

L’immagine di Cortina 2021 si attiva in un lampo di tonalità bianche, ma tutto rimane ben definito e contrastato, lo sciatore prende forma e corre verso valle, per un attimo si scorge il volto, ma non ha tratti somatici: ecco l’invenzione di Mario Puppo.

Il grande laboratorio dell’Enit e delle diverse tipografie specializzate offrivano occasioni di lavoro e di sperimentazione, in particolare nel nostro Tigullio, dove Mario Puppo ha illustrato tutte le perle del Golfo, i luoghi della mondanità, i locali alla moda, i grandi alberghi.

Rammento una lunga chiacchierata con Giulio Ciana, membro di una grande famiglia d’albergatori di Santa Margherita, che ricordava la composizione di una serie di manifesti per promuovere l’Hotel Regina Elena e lo straordinario paesaggio che si affaccia sull’antistante Golfo del Tigullio.

Mario Puppo realizzò opere uniche, immagini assolutamente essenziali dove il suo stile richiamava quanto era necessario, senza nessun fronzolo o ricerca inutile. Il mare era di un unico colore, ma la luna lo rendeva fiammeggiante e i due ballerini sulla ‘rotonda sul mare’ ne completavano la magia.

Un’altra opera poneva una filante barca a vela sulle acque blu del nostro mare, a cornice le colline verdi con dettagli monocromatici delle case immerse nel paesaggio.

Il terzo manifesto della serie era tipicamente balneare, dove una coppia si cullava su di un bianco materasso galleggiante in un mare azzurro increspato dalle spume bianche delle onde. Puppo realizzava la prima copia disegnando e stendendo i colori su spessi fogli di carta, la materia cromatica erano china e tempera, poi da questi modelli si ricavavano le quadricromie per la stampa.

L’attività dell’illustratore chiavarese si rivolgeva al grande mercato della comunicazione turistica, per la promozione delle maggiori località delle nostre coste italiane, per valorizzare le città d’arte e le tante manifestazioni storiche proposte. Puppo disegnò anche manifesti per la pubblicità, per prodotti di largo consumo e per industrie nazionali, per frigoriferi e impermeabili: suo il logo dell’Aeroporto di Genova inaugurato nel 1963.

Mario Puppo era nato a Levanto nel 1905, ma si trasferì a Chiavari, dove iniziò a lavorare come pittore, ma la sua vera fortuna fu l’illustrazione pubblicitaria, dove il suo stile divenne un vero movimento espressivo imitato da molti.

A Chiavari disegnò una serie di manifesti per promuovere la città e l’immagine del Centro Storico, la pubblicità di un grande emporio di moda in Carruggio, il manifesto di diverse edizioni della Mostra del Tigullio e della Torta dei Fieschi di Lavagna. Mario Puppo cessò di vivere nel 1977 e riposa nel nostro cimitero urbano.

Mi pare davvero meritato ricordarlo oggi: come molto spesso succede, è stato dimenticato da tutti, ma è ben presente nello spot dei Mondiali di Cortina 2021. Davvero un onore per lui e per i chiavaresi. Forse meriterebbe una mostra rievocativa? Speriamo!

LO SPOT DEI MONDIALI DI CORTINA

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