Home Attualità Loiacono (Forum Famiglie): “Genova dovrebbe smettere di guardarsi l’ombelico, ma anche i sindaci dei vari territori devono fare più rete”

Loiacono (Forum Famiglie): “Genova dovrebbe smettere di guardarsi l’ombelico, ma anche i sindaci dei vari territori devono fare più rete”

da Alberto Bruzzone

di RAFFAELE LOIACONO *

Seguo da tempo il dibattito in corso che riguarda i rapporti tra la Città Metropolitana di Genova e il Tigullio e, forte dell’esperienza di servizio che svolge il Forum delle Associazioni Familiari nel nostro territorio, mi permetto di fornire un nostro modesto contributo.

Ciò è reso possibile perché nel Dna del Forum esistono valori quali l’ascolto, la comprensione, il rispetto, la relazione, il sostegno e la promozione.

Pertanto quando assistiamo al comportamento del governo della Città Metropolitana rimaniamo basiti e incerti se trattasi di comportamento matrigno, superbo, incosciente o di grave cecità.

Basti pensare che in una famiglia, i genitori che svolgono il loro compito alla luce dei valori sopra indicati, sanno individuare, valorizzare e promuovere i talenti dei figli per lo sviluppo e il benessere dell’intera famiglia.

Ne consegue che Genova, se si rendesse conto del grande e prezioso patrimonio rappresentato dal Tigullio con le sue città costiere, gli incantevoli paesi delle sue vallate, la sua storia, le sue imprese, le sue potenzialità turistiche, le sue opere d’arte, e tanto altro che sarebbe lungo descrivere, modificherebbe radicalmente il suo comportamento.

Dovrebbe come minimo non guardarsi l’ombelico e volgere lo sguardo ad altre città metropolitane che con molta intelligenza hanno individuato, valorizzato e promosso con appropriati studi, progetti e realizzazioni il territorio circostante, risultando anch’esso attrattiva e ponendosi quindi all’attenzione nazionale e internazionale.

Oltre a seguire con il massimo interesse ciò che riguarda il Tigullio e la Città Metropolitana, da circa venti anni ho la possibilità di avere contatti con molti Sindaci del Tigullio e con una dozzina di loro di avere creato dei tavoli di confronto e collaborazione sui numerosi problemi che riguardano le nostre famiglie: natalità, genitorialità, educazione, scuola, lavoro, politiche comunali familiari, ecc.

La mia grande sofferenza consiste nel constatare che a fronte di un serio e faticoso impegno delle amministrazioni comunali per il ‘bene comune’ delle loro comunità e, in molti casi, di aver attuato quelle che il Forum definisce ‘buone pratiche’, non hanno ancora compreso (e la pandemia da Covid 19 ha suonato un poderoso allarme!) che è tempo di mettersi in rete, di fare massa critica per poter esprimere il massimo della loro energia a favore dei loro concittadini.

Quindi se da una parte ci troviamo una Città Metropolitana che non valorizza il ‘gioiello di famiglia’ rappresentato dal Tigullio, dall’altra abbiamo i Sindaci del territorio che potrebbero scendere in campo in compagnia dei tanti altri rappresentanti della società civile per raddrizzare la barca che purtroppo corre il rischio di affondare, ma latitano.

Fortunatamente, proprio su queste pagine, si è sviluppato un interessante dibattito che, andando al nocciolo del problema, auspica l’organizzazione di un ‘convegno’ di tutte le realtà culturali, sociali, economiche, politiche, imprenditoriali del territorio per concordare che fare, per ridare al Tigullio la dignità dovutagli.

Dalle mie numerosissime esperienze ho tratto alcuni insegnamenti che mi consentono, in tutta umiltà, di esporre il mio pensiero riguardo a una ipotesi di lavoro che vorrei suggerire.

In primo luogo ci dovremmo porre di fronte alla Città Metropolitana certamente con la forza e la chiarezza della nostra posizione, ma non in termini conflittuali, bensì collaborativi, perché quanto stiamo rivendicando è anche per il bene di Genova.

In secondo luogo, i primi passi di quella che sicuramente sarà una ‘lunga marcia’ richiedono l’applicazione di quella che potrei definire la modalità (casalinga) della ‘maionese’ (le gocce d’olio per la maionese) e quella (biblica) del ‘fiume’ (gli affluenti del fiume). Sicuramente avrete già capito che secondo me dobbiamo metterci attorno a un tavolo in un gruppo ristretto di persone pienamente convinte e rappresentative del massimo numero di realtà culturali, sociali, economiche, politiche, imprenditoriali del territorio.

A questo gruppo il compito di predisporre il documento da portare, a tempo opportuno, al ‘convegno’ e di organizzarlo assicurandone la massima partecipazione.

Comunque verrà deciso di affrontare questo vitale problema del Tigullio, il Forum delle Associazioni Familiari assicura la sua fattiva partecipazione.

(* Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Tigullio)

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