Home Approfondimento L’Accademia di Lavagna cresce ancora: alla Villa Durazzo di Santa Margherita nasce la scuola ad altissima specializzazione

L’Accademia di Lavagna cresce ancora: alla Villa Durazzo di Santa Margherita nasce la scuola ad altissima specializzazione

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Nel periodo più buio e più critico della storia recente, per quanto riguarda il turismo e soprattutto il comparto ricettivo nella sua interezza, ci sono persone che, ugualmente, con grande coraggio e con immenso spirito di abnegazione sono riuscite ad accendere un faro luminoso, sono riuscite a tracciare la strada per uscire dalle difficoltà.

Un paio di anni fa, ai tempi della struttura commissariale presso il Comune di Lavagna, anche ‘Piazza Levante’ lanciava l’allarme: l’amministrazione, infatti, aveva messo in vendita le quote della prestigiosa Scuola Alberghiera e c’era il rischio concreto che un’istituzione così preziosa sul territorio chiudesse per sempre i battenti. Poi le cose, per fortuna, sono andate diversamente e grazie alla lungimiranza dell’allora socio di minoranza, il Villaggio del Ragazzo, e con la collaborazione di altri enti operanti sul territorio, la scuola è rimasta in piedi, è diventata Accademia del Turismo e, esattamente da lunedì scorso, si è ampliata con una nuova e straordinaria offerta formativa, la prima di questo genere in Liguria.

Tecnicamente si chiama Its del Turismo e, in pratica, rappresenta una scuola di formazione d’eccellenza, al termine del diploma, per chi intenda lavorare nel settore turistico e alberghiero ai massimi livelli.

È questa la risposta migliore che si può dare in un periodo di crisi: dimostrare che un comparto, per quanto messo quasi in ginocchio dall’emergenza sanitaria, può e deve saper guardare in prospettiva, perché quando la pandemia sarà archiviata (e si spera molto presto, a ben vedere) sarà proprio il turismo uno dei cardini della ripresa, uno dei motori con cui guardare al futuro finalmente con rinnovato entusiasmo. E serviranno professionalità formate, in grado di portare avanti la grande tradizione turistico-ricettiva della nostra regione.

Il parere della direttrice
Chiara Rosatelli, attuale direttrice dell’Accademia del Turismo di Lavagna, ne è convinta: “Abbiamo aggiunto un ulteriore e fondamentale tassello al nostro percorso, alla nostra offerta formativa. A Lavagna continueremo con la nostra attività: gli studi e i laboratori per i ragazzi che provengono dalla scuola secondaria inferiore e, parallelamente, la formazione professionale anche per gli adulti, per chi è in cerca di un lavoro, per i professionisti che ci vengono inviati dalle varie aziende allo scopo dell’aggiornamento. A Villa Durazzo a Santa Margherita, invece, sorgerà l’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo, che avrà due indirizzi: uno per la gestione delle strutture, uno per la promozione e il marketing del territorio”.

Numerosi i partner del progetto
Questa nuova realtà sarà gestita dagli stessi soci dell’Accademia di Lavagna: ovvero il Villaggio del Ragazzo, Confindustria Genova e Ugal, vale a dire l’Unione dei Gruppi Albergatori del Levante. Ma, oltre ai soci istituzionali, il nuovo progetto ha saputo raccogliere, proprio per la sua particolarità e per la sua modernità, pure ulteriori partner.

È quindi nata la Fondazione Istituto Tecnico Superiore Its Turismo Liguria – Academy of Tourism, Culture and Hospitality. Lunedì scorso, alla presenza dell’assessore regionale alla Formazione, Ilaria Cavo, è stato firmato ufficialmente l’atto costitutivo: vi partecipano, oltre ai già citati, anche importanti strutture alberghiere quali l’Excelsior Palace di Rapallo, il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita, il Miramare di Sestri Levante, il Royal Hotel di Sanremo, oltre ai comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante, Recco, Zoagli e Moneglia. In più, ecco l’Università degli Studi di Genova, l’Istituto Alberghiero Marco Polo, l’Accademia del Turismo, le Camere di Commercio di Genova e delle Riviere, Confindustria Genova, Confcommercio Liguria, l’Unione dei Gruppi Albergatori del Levante, l’Unione Provinciale Albergatori Savona, Portofino Coast, Liguria TogetherFormimpresa Spezia, Cnos Fap e Iscot Liguria.

L’assessore Ilaria Cavo analizza le prospettive
Secondo Ilaria Cavo, “in una Liguria che punta sulla formazione che dà occupazione, sul sistema degli Its e sul turismo, mancava una Fondazione Its dedicata a formare figure specialistiche in ambito turistico. Da oggi c’è. Questa fondazione è un tassello che va a posto, una realtà che può formare, con corsi di specializzazione post diploma, sia alte professionalità nella gestione delle strutture turistiche, sia specialisti in marketing e web marketing turistico. Regione Liguria ha messo a bando questo Its nel giugno scorso, nella convinzione che soprattutto ora ci sia bisogno di figure specifiche per questo settore, che dovrà recuperare e ripartire. La rete del Tigullio, dagli enti di formazione ai Comuni, agli albergatori e a tutte le aziende del turismo, ha saputo rispondere a questo bando con un progetto forte, strutturato, che mette in rete competenze per dare concrete prospettive ai ragazzi. Ci sono le imprese, gli enti di formazione, le scuole e gli enti locali in questa nuova realtà che ha accolto adesioni di albergatori anche nel Ponente ligure. Sarà aperta ai diplomati di tutta la regione. Ora occorre che, dopo questo sforzo fondativo e progettuale, anche i ragazzi siano pronti a cogliere l’opportunità di seguire corsi tracciati dalle stesse aziende e quindi con un concreto sbocco occupazionale. La media di assunzioni dei corsi Its in Liguria supera l’84 per cento: una percentuale che non dobbiamo stancarci di ripetere ai giovani e alle loro famiglie, tanto più in un periodo in cui le scelte non vanno nella direzione degli studi tecnici e invece di professioni tecniche c’è bisogno”.

Si parte nell’autunno 2021
Sia per l’indirizzo della gestione di strutture che per l’indirizzo del marketing e della promozione ci saranno venti posti a disposizione: quaranta in tutto, quindi, previa test d’ammissione. “L’intenzione – prosegue Chiara Rosatelli – è quella di partire per l’autunno del 2021. I corsi si terranno sia a Villa Durazzo sia presso altre strutture, e tutti saranno erogati da personale altamente qualificato. È importante che l’Its sia a Santa Margherita, sia perché qui nel Tigullio ci sono molte strutture di eccellenza, sia perché lo sbocco lavorativo, proprio in virtù della loro presenza, potrà essere anche immediato. Abbiamo partecipato con convinzione al bando da parte della Regione Liguria e siamo molto felici di essere arrivati a questo traguardo”.

In occasione della costituzione ufficiale, sono stati anche nominati i membri che comporranno il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione: sarà presieduto da Aldo Werdin, nominato presidente della Fondazione. Il Consiglio di Indirizzo è così composto: Roberto Solinas, Riccardo Spinelli, Nicoletta Varani, Nicola Visconti, Lelio Tognoli, Maurizio Lollobrigida, Oscar Cattaneo, Giancarlo Durante, Aldo Werdin, Pietro Galleano, Paolo Odone, Andrea Fustinoni, Francesco Andreoli, Marco Sarlo, Luigi Attanasio, Gianfranco Bianchi, Alessandro Sauda, Fiammetta Maggio, Elisa Covacci, Claudio Magro, Giorgio D’Alia, Elisabetta Lai, Carlo Gandolfo, Beatrice Tassara, Maria Elisa Bixio e Fabio De Ponti.

Presiede la Fondazione, Aldo Werdin
Il presidente Werdin, appena eletto, commenta: “È un onore per me presiedere la Fondazione appena costituita. L’ obiettivo che mi prefiggo di raggiungere, con l’aiuto di tutti, sarà quello di rendere l’Its Turismo Liguria operativo da subito, in modo da raggiungere i risultati auspicati in tempi brevi. Sarà molto importante rendere l’immagine dell’Its riconosciuta anche internazionalmente, attraverso accordi con entità turistiche”.

L’Its Turismo Liguria – Academy of Tourism, Culture and Hospitality nasce infatti per dare una forte risposta ai fabbisogni del territorio ligure ad alta vocazione turistica. I due indirizzi saranno, per la precisione, ‘Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive’ e ‘Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network’: “Dovranno formare giovani – prosegue Werdin – grazie all’esperienza e al contributo di tutti i soci fondatori, con l’obiettivo finale di inserirli nel mondo del lavoro e aumentare la competitività stessa delle aziende turistiche di tutta la regione e non solo. Infatti, già in fase di presentazione del progetto, sono state sottoscritte manifestazioni d’interesse all’assunzione dei giovani formati, anche con importanti strutture alberghiere all’estero”.

A Lavagna la formazione prosegue a gonfie vele
Intanto, l’Accademia di Lavagna prosegue la sua ricca offerta formativa anche in tempi di Covid. La sede di piazzale Guglielmo Bianchi è stata oggetto d’importanti lavori di riqualificazione da parte del Comune, proprietario dell’immobile: è stato eseguito un completo isolamento del tetto, mentre l’Accademia si è occupata di riorganizzare gli spazi anche in funzione dell’emergenza sanitaria.

“Abbiamo sempre potuto garantire tutti i laboratori – racconta Chiara Rosatelli – mentre per la parte delle lezioni, al momento siamo al cinquanta per cento in presenza e, per il resto, andiamo avanti con la formazione a distanza”.

L’Accademia accoglie i ragazzi usciti dalla scuola media: ci sono un triennio di formazione specifica, un quarto anno dedicato a ristorazione e turismo e un quinto anno a due indirizzi: uno enogastronomico e l’altro di formazione turistica. “Il catalogo è ampio, sia per i ragazzi che per chi cerca un lavoro, per gli adulti e per chiunque necessiti di un aggiornamento professionale. Infatti, abbiamo molte richieste da parte di aziende del settore alimentare e del settore turistico, che ci mandano i loro impiegati. In più, dall’autunno, ci sarà l’alta scuola di specializzazione”.

Per supplire alle mancate lezioni in presenza e per fornire un supporto in più a chi segue la didattica a distanza, è nato anche il libro cartaceo ‘Connessi alla tradizione’, che raccoglie tutto il periodo di attività in videoconferenza. “Occorreva – conclude Chiara Rosatelli – realizzare un project work, ed è così che la maître, Stefania Simonetti, d’intesa con i colleghi, ha pensato di raccogliere in un volume le ricette preparate dagli allievi”.

Tra i piatti, ecco il cappon magro, la torta baciocca, ma anche due ricette della Torta dei Fieschi e una che ha per base il cavolo di Lavagna. L’acquisto del libro servirà a finanziare attrezzature per la cucina e per la sala bar della scuola. Quando il turismo potrà ripartire, ci sarà un caposaldo in più, a dire che la nostra regione è sempre sulla cresta dell’onda.

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