Home Aziende in vetrina La Cosme amplia il suo raggio d’azione: nuove sedi nel Levante, a Calvari e a Rapallo

La Cosme amplia il suo raggio d’azione: nuove sedi nel Levante, a Calvari e a Rapallo

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

La sindrome del salmone consiste nella tendenza ad andare, a dispetto dell’evidenza, contro corrente. Comodo lasciarsi cullare dall’onda, seguire la via più logica e facile. Per esempio conformarsi al pensiero attuale che di questi tempi impone di stracciarsi le vesti, sospirare che va tutto male e che presto andrà pure peggio.

Invece ‘i salmoni’ pretendono di mantenere una visione propria, lucida, serena, della situazione, non temono la navigazione ostica, seguono il canone inverso e trovano armonie dove si immagina ci siano solo dissonanze.

La storia recente e non della Cosme 1964 Genova Spa, fondata e guidata dalla famiglia Zaffiri, fa perfettamente al caso nostro. Emerge da un periodo oscuro, di conclamata crisi economica, con le sue proprie forze, disegnando una strategia espansiva, lanciata in piani ad ampio respiro, aumenta fatturato e investimenti e li associa all’innovazione senza mai perdere di vista la solidità dei conti.

La Cosme è un’impresa quattro (e forse anche oltre) punto zero, perché partita dal livello basico ha saputo in soli 56 anni elevarsi a partner imprescindibile di Iren, la holding multiutility che gestisce uno grandi gruppi italiani che opera nei settori dell’energia, del gas, del teleriscaldamento, dei servizi tecnologici per le pubbliche amministrazioni e idrici integrati.

Cosme è diventato il braccio operativo di Iren per la Liguria. Ripara, ripristina, allunga, collega la rete distributiva del colosso con sede a Reggio Emilia. È gestita dal figlio e dai nipoti del fondatore, Primo Zaffiri, Giorgio, Simone e Daniele.

È quest’ultimo a farci da cicerone nell’universo Cosme, una galassia con molte stelle e inattese comete, visto che da alcuni mesi si è espansa nel Levante, portando investimenti e lavoro in una zona che ne ha estremo bisogno. E si scopre che le sfaccettature di quella che nacque come impresa edile sono… di più.

“Oggi come oggi non si può essere una semplice impresa di costruzioni. Cosme è energia costruttiva, persegue una visione a 360 gradi, in ogni suo intervento opera in un contesto di sostenibilità ambientale e sociale”.

Insomma, non è una ditta da apri il buco, scava, posa, chiudi e tanti saluti alla compagnia. “Assolutamente no. Nell’ambito nel quale abbiamo iniziato e dove ancora ci muoviamo, quelle delle infrastrutture e delle reti, degli impianti civili e industriali e della depurazione, curiamo oltre alla competenza e alla professionalità che mettiamo in ogni lavoro affidatoci, anche l’innovazione e il rispetto dell’ambiente oltre che della realtà sociale nella quale operiamo”.

Una visione larga quanto ambiziosa che ha accompagnato l’azienda sin dai suoi primi passi. “Mio nonno, Primo Zaffiri, fondò nel 1964 l’impresa Zaffiri Srl che contava su una quindicina di persone, tra coordinatori, tecnici e operai”.

Piccola, anche per l’epoca, capace di farsi subito largo grazie alla profonda competenza delle persone che la formavano. L’attuale manager riassume sei decenni di successi. “Da subito la Zaffiri poté partecipare a importanti opere pubbliche di elevato valore. A impresa ben avviata il fondatore lascia l’azienda al figlio Giorgio Zaffiri che, negli anni, fa evolvere la struttura creata dal padre.

“Il nome cambia in Cosme Srl, successivamente, diviene società per azioni. La collaborazione con le aziende del gas, della luce e dell’acqua che operano a Genova, soprattutto l’Amga, si rafforza. Nel 2015 nasce Iren, colosso che accorpa le varie realtà municipali e Cosme è sempre al suo fianco, è l’azienda sulla quale Iren può contare e alla quale affida ogni intervento, complesso o rapido che sia”.

Cosme ha puntato sul cavallo giusto, Iren ha scelto il fantino migliore. Oggi Giorgio Zaffiri, insieme con i due figli Simone e Daniele, gestisce un’azienda interamente finanziata da risorse proprie, composta da più di 120 dipendenti. E si sta espandendo a una velocità incredibile, soprattutto se si dà un’occhiata a cosa combina la concorrenza.

“L’azienda è in continua evoluzione, migliora di anno in anno i suoi processi organizzativi, guardando sempre al futuro verso le nuove tecnologie e mantenendo sempre viva l’impronta di ditta fondata sul valore dei singoli che l’hanno costruita. Restiamo un’azienda fatta di persone la cui competenza e professionalità ha consentito di ottenere importanti certificazioni grazie alle quali possiamo gestire progetti di grandissima importanza. Diciamo che noi siamo stati preveggenti a puntare su Iren così come la holding non ha sbagliato ad avere fiducia in noi”.

Nel quinquennio che si sta concludendo, Cosme spa ha ampliato le proprie dimensioni e il numero di sedi, e ha espanso la propria copertura territoriale superando i confini della regione in cui è nata. E si lancia nel 2021 con due centri operativi nel Levante.

“Facciamo manutenzione, miglioramento degli impianti Iren e assicuriamo pronto intervento per qualsiasi problema sorga sulle linee di distribuzione 7 giorni su 7 a Genova, nei suoi dintorni, e nella provincia di Spezia. Con 5 centri operativi, 3 a Genova e 2 nello spezzino. Nei mesi scorsi siamo subentrati all’ItalScavi di Carasco che aveva gli stessi incarichi nel Levante. Ed abbiamo affittato dalla famiglia Lagomarsino di Calvari un sito in Calvari che comprende una palazzina a due piani e un’area a cielo aperto di 1500 metri quadrati. Lì opereranno i 37 dipendenti della Italscavi e assumeremo altro personale, per la quasi totalità residenti, per arrivare a 60 unità che saranno divise tra la sede operativa di Calvari e l’altra, non aperta al pubblico, a Rapallo, nella zona di San Pietro di Novella”.

Da non credere alle proprie orecchie: non una ma due sedi con dentro lavoratori del posto. Si capisce perché i sindaci di San Colombano (Carla Casella) e Rapallo (Carlo Bagnasco) li abbiano accolti a braccia aperte.

“Abbiamo spiegato loro che Cosme ha una rigida politica occupazionale. Il 99% delle maestranze dev’essere locale, il 92% del fatturato viene reinvestito nel centro che l’ha prodotto. A Calvari saremo presto in grado di offrire alla clientela, non solo Iren, tutti i nostri servizi: scavi, sbancamento e movimento terra; posa e ripristino reti, acqua, gas, telefono, fognature; manutenzione acquedotti, gasdotti e oledotti; manutenzione strade, autostrade e viadotti; manutenzione edifici civici e industriali, manutenzione impianti di depurazione e dighe; impianti tecnologici; opera di irrigazione ed evacuazione; opere fluviali di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica”.

Un vaso di Pandora all’incontrario, escono virtù appena vai ad analizzare l’ambito di intervento di Cosme. “Non è finita – snocciola Daniele Zeffiri – perché nel centro di Calvari aprono uffici anche due nostre controllate, Autonord Service che effettua noleggio e vendita di apparecchi per l’edilizia e Unico, autospurgo e trasporti conto terzi. Riserveremo uno spazio anche a una ditta con la quale abbiamo una consolidata partnership, la Tubiplastic”.

Si intuisce perché la ditta multiservice si aggiudica una gara dopo l’altra: i prezzi e i servizi che inserisce nelle aste al ribasso battono sovente la concorrenza nazionale ed europea. “Sì, non ci sediamo sugli allori. Io, mio fratello Simone e mio padre Giorgio abbiamo, da subito, puntato sul dinamismo, all’eccellenza, lavorando, ogni giorno, con passione, con dedizione e con la consapevolezza che il nostro lavoro è costruire il futuro delle nostre città. Ecco, la parola chiave per noi è questa: futuro. Pensando al domani investiamo sulle energie rinnovabili in termini di riduzione e compensazione delle emissioni di carbonio nell’atmosfera prodotte nel ciclo complessivo della nostra attività. In quest’ottica abbiamo realizzato una nuova sede completamente sostenibile a zero emissioni e continuiamo a perseguire l’obiettivo di diminuzione dell’impronta di CO2 derivante dal nostro intervento nell’ambiente”.

L’elenco dei progetti orientati alla sostenibilità, alla riduzione dell’utilizzo di plastica e carta è assolutamente all’avanguardia, siamo persino sopra le medie richieste dall’Unione Europea. E, nemmeno a dirlo, alla Cosme pensano di fare anche di più. “Abbiamo un 13% del nostro parco macchine formato da automezzi elettrici. Siamo arrivati al 98% di conversione dei rifiuti>”.

Potrebbe bastare. C’è da stringergli la mano e dire bravi, continuate così. Invece Zaffiri ha ancora due colpi bassi emozionali da assestare. “A Genova nell’ultimo anno abbiamo aderito ad alcune iniziative sociali. Abbiamo chiesto ai nostri impiegati se volevano partecipare a qualche evento del volontariato privato, questo Natale siamo scesi in forze ad aiutare la Comunità di Sant‘Egidio. È stata un’esperienza magnifica, che rifaremo sicuramente. Abbiamo dato un obolo per  la mensa e i pasti distribuiti in queste giornate a tutte le persone bisognose. La sera della Vigilia abbiamo voluto dare un segnale in prima persona, portando un pasto caldo e coperte ai senza fissa dimora nel centro di Genova”.

Nemmeno la pandemia li ha fermati. “Noi abbiamo lavorato senza sosta. Certo, abbiamo dovuto raddoppiare gli automezzi adibiti a trasporto, tenerli distanziati durante i trasferimenti e sul lavoro. Ha comportato un certo aggravio dei costi ma era un prezzo leggero da pagare in cambio della sicurezza sanitaria. E speriamo presto di metterci questa emergenza alle spalle, speriamo di poter organizzare alcune iniziative anche a Calvari e Rapallo. Vogliamo farci conoscere e dare allo stesso tempo una mano alle comunità dove operiamo”. È troppo. Qui finisce come nella celeberrima Sant’Ambrogio del Giusti. Un intervistatore che abbraccia l’intervistato non è serio, suvvia.

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