Home Attualità Food blogger, la nuova vita di Renata Briano: “Ora la politica la faccio in cucina, ma sempre rispettando l’ambiente”

Food blogger, la nuova vita di Renata Briano: “Ora la politica la faccio in cucina, ma sempre rispettando l’ambiente”

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Squilla il telefono, e lei sta preparando le crespelle. Una volta ti avrebbe risposto: “Ti richiamo che sono in aula”, oppure “Chiamami tra due minuti che esco un attimo”, visto che è sempre stata enormemente disponibile.

Ora, invece, quasi benedice la telefonata: “Così almeno mi siedo un attimo e mi riposo”. La battuta non le è mai mancata, la simpatia neppure, la professionalità in tutto quello che ha fatto, che fa e che farà, men che meno.

Oggi Renata Briano cucina le crespelle, domani cucinerà i pansoti al sugo di noce e le quaglie rosolate in padella, ma non lo fa perché è diventata una casalinga. Assolutamente. Lo fa perché questa è la sua nuova vita.

Quante ne ha già vissute inizia a diventar difficile da raccontare, visto che è stata ricercatrice, poi politica per vent’anni e ora, unendo la grande passione per la cucina all’impegno e alla dedizione che sa mettere in ogni suo progetto, chef con tanto di divisa, tanto di blog su ‘Giallo Zafferano’, tanto di pagine Facebook e Instagram con migliaia di fan e, soprattutto, tanto di aromi e di profumi di cui si riempie la sua casa di Quinto, dove vive con il marito Luciano Ricci e con il figlio. Il tutto, seguendo sempre un filo conduttore, perché la vita si può declinare in tanti modi, ma un po’ di sana e sacrosanta coerenza va pur sempre tenuta: e, nel caso di Renata, il tema portante è sempre stato l’ambiente.

Prima se n’è occupata a livello scientifico, con gli studi in Scienze Naturali all’Università e il suo ruolo da ricercatrice presso l’Istituto Tecnologie Didattiche del Cnr e da direttrice del Centro Regionale Educazione Ambientale; poi se n’è occupata a livello istituzionale, da assessore provinciale con le giunte di Marta Vincenzi e Alessandro Repetto, da assessore regionale con la giunta di Claudio Burlando e, infine, da eurodeputata (dal 2014 al 2019) nelle file del Partito Socialista Democratico Europeo (il Pse); ora, terminata questa esperienza, se ne occupa attraverso la cucina.

Sì, perché Renata Briano ricetta dopo ricetta, clic dopo clic, fan dopo fan, è diventata in poco più di un anno dall’inizio una popolarissima food-blogger. La sua pagina Facebook (che conserva il prestigioso baffo blu, eredità di quand’era parlamentare europea che è riuscita a mantenere) conta oltre 37mila like. Il suo account Instagram supera i 27mila followers. Ma, soprattutto, c’è il blog sul seguitissimo portale di ricette ‘Giallo Zafferano’ che continua a registrare numeri impressionanti e che spinge Renata ad andare sempre un po’ più oltre.

Infatti, il 23 febbraio, giorno del suo compleanno, del compleanno di suo figlio e anche della casa editrice che la editerà, uscirà il suo primo libro, che ha l’assai eloquente e suggestivo titolo di ‘La mia politica in cucina’. I tipi sono quelli di Leucotea, una realtà con sede a Sanremo che lavora con grande cura e con altrettanto grande attenzione. Il leitmotiv è chiarissimo: “In cucina si può cambiare il mondo. Ricette tra tradizione e innovazione con prodotti di qualità, artigianali e rispettosi dell’ambiente”.

“Ho fatto politica per vent’anni – racconta Renata Briano – che è un tempo lunghissimo. Poi, ho deciso l’anno scorso di lasciare, perché questo modo di fare politica, così urlato e con così pochi contenuti, ho capito che non faceva più per me. Non sono mai stata di quelle che pensano che si debba vivere di politica per tutta la vita. Anche perché chi pretende di farlo, alla fine non cambia mai”. Così, una volta tornata in pianta stabile da Bruxelles nella sua casa di Bagnara, che è un bellissimo borgo nella delegazione di Quinto, Renata si è ricordata della sua antica passione, la cucina. E si è detta: perché non può diventare un nuovo lavoro?

Si è consultata con qualche esperto di comunicazione, ha ascoltato i preziosi consigli del marito Luciano, che è uno scrittore di romanzi e di racconti, ha contattato ‘Giallo Zafferano’ ed è nato tutto. Il resto, beh: il resto sta nelle mani, sta nella testa, sta nel saper scegliere i prodotti, nell’avere le idee chiare, nell’inventiva e nella fantasia.

“Sul blog – prosegue Renata Briano – ci sono al momento più di seicento ricette, tutte mie. Nel libro, invece, ce ne saranno un po’ meno. Ne ho selezionato 123, tra le prime e tra quelle che hanno avuto più successo, anche perché poi vorrei realizzare degli altri volumi. Cerco di lavorare con i prodotti del territorio, prevalentemente a chilometro zero: me li procuro dai piccoli negozi sotto casa, acquisto qualche cosa online, altre materie prime mi arrivano da un circuito di piccoli produttori che consegna direttamente a casa. E, poi, ho una grande attenzione verso il pesce”.

Quest’ultima è una particolare sensibilità che è stata trasmessa all’ex deputata da tutte le esperienze avute al Parlamento Europeo: “Il tema della pesca sostenibile è centrale. Se tutti mangiamo gli stessi pesci, prima o poi finiranno, perché non ce ne saranno più nel mare. Per questo, occorre promuovere anche altre tipologie di pesce, il cosiddetto ‘pesce povero’, che però diventa ricchissimo se cucinato in un certo modo”.

Renata Briano spazia: dagli antipasti ai primi, dai secondi piatti ai dolci. “Mi ci dedico per tantissime ore al giorno, e poi non c’è solo la parte del cucinare. Bisogna scrivere correttamente le ricette, caricarle sul blog, fare delle belle foto, gestire i social network. Però i numeri in crescita incoraggiano e mi fanno capire che, se andrà avanti così, per me la food blogger potrà veramente diventare una professione. Il bello è vedere come tante aziende e come tanti produttori si affidino ormai pienamente a persone come noi anche per far conoscere i loro prodotti perché, molto spesso, la prova pratica è molto più efficace di una fredda pubblicità”.

La cucina è sempre più popolare tra le persone, anche grazie al successo di alcuni programmi televisivi, di alcuni canali interamente dedicati e, per l’appunto, dei blog e delle pagine social. Renata Briano sta dimostrando a se stessa ma anche agli altri che anche stavolta è capace di cavalcare l’onda. E, trattandosi di lei, non poteva che essere un’onda ‘green’: “Attenzione al prodotto locale, a chi lavora con il rispetto della natura. Prediligo le ricette della tradizione ligure, magari rivisitandole un po’, ma ci sono anche esempi di cucina nazionale e internazionale”.

Elencare un piatto piuttosto che un altro, non avrebbe molto senso. Ha senso invece prendersi un po’ di tempo e scorrerli, a poco a poco, tutti. Il blog è a questo indirizzo: https://blog.giallozafferano.it/renatabriano/. Per il resto, buon appetito. E buona nuova vita a Renata Briano, perché è proprio vero che la politica non si fa solo nelle aule, ma anche nella vita. E le politiche ambientali hanno bisogno pure di forni, fornelli, scodelle, pentole e quant’altro. Ma, soprattutto, di efficaci e moderni comunicatori. Come Renata.

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