Home SportNuoto Al Parco Lavagna si torna a respirare agonismo con il meeting di nuoto organizzato dalla Lavagna 90

Al Parco Lavagna si torna a respirare agonismo con il meeting di nuoto organizzato dalla Lavagna 90

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Le piscine servono a far nuotare più gente possibile per più tempo possibile. Di questi tempi serve ribadire anche l’ovvio. Ed è auspicabile che spesso tra la gente ci siano campioni o potenziali tali. Poca base, poca possibilità che al vertice salti fuori la prossima Pellegrini, il futuro Paltrinieri. Assiomi degli sport natatori che nel periodo in cui va tutto all’incontrario sembrano essersi smarriti in un ampio mare di divieti, limitazioni, restrizioni, osservazioni e paure di vario genere, alcune delle quali per niente giustificate. In acqua si rischia bene che all’asciutto. Semmai sono gli assembramenti esterni a essere pericolosi.

Bene, anzi benissimo che a ricordarcelo sia il meeting che la Lavagna 90 ha ospitato nel fine settimana dell’Immacolata. Finalmente è tornata la competizione face to face, il cercare il piazzamento e il tempo di qualificazione guardando in faccia (per quanto consente la respirazione, comunque sentendolo) l’avversario. Iniziata venerdì 4 dicembre, proseguita sabato e domenica, alla piscina del Parco Lavagna la prima prova regionale per i Categoria, ossia per le categorie giovanili.

Spiega Luca Castagnola di Lavagna 90, organizzatrice del concentramento: “La Fin Liguria ha diviso la nostra regione in tre zone per limitare gli spostamenti: Ponente, Centro e Levante. A Lavagna c’erano sette società del Levante. Rapallo Nuoto, Rari Nantes Spezia, RN Camogli, Spezia Nuoto, Uisp Nuoto Vadimagra, Chiavari Nuoto e ovviamente la nostra società, per un totale di 151 atleti. Sì, è vero. Si è notata la voglia di gareggiare, di misurarsi di nuovo con gli avversari e con il cronometro. Il Lavagna ha predisposto tutti i protocolli, tutti i percorsi nel pieno rispetto delle normative Fin per le gare di nuoto”.

Purtroppo la manifestazione si è dovuta svolgere a porte chiuse senza il consueto tifo del pubblico, sempre molto numeroso in queste occasioni, con amici e parenti che gremiscono le tribune. Il Lavagna intendeva fare la parte del leone. Marco Formentini, allenatore del team, ne va giustamente orgoglioso. “Ci siamo presentati pressoché al completo: 39 atleti, 26 ragazze e 13 maschi”.

Un occhio di riguardo per Mauro Vagge che dopo il titolo italiano conquistato in estate grazie alla classifica dei tempi comparati, intendeva limare quei pochi decimi di secondo dal suo primato spettacolo per conquistare il pass per gli Assoluti in programma a Riccione prima di Natale. Anche in questo caso sono stati comparati i tempi ottenuti dai migliori nelle diverse zone e stabilite le graduatorie. La squadra di Formentini ha visto tutti i propri atleti migliorare i tempi.

Castagnola: “Alcuni nostri nuotatori si sono portati in prima posizione nelle classifiche regionali ed altri nelle prime 8 posizioni. Molto bene gli ex Esordienti A, che hanno dimostrato una crescita costante e la bontà del lavoro di base che viene svolto nella nostra società. Il livello generale delle prestazioni si è alzato e non affatto scontato dato che è dallo scorso marzo che i ragazzi non possono allenarsi in condizioni normali”.

Tommaso Negrello ha sensibilmente migliorato, tanto da entrare nelle prime posizioni nazionali di Categoria; ha abbassato i tempi anche Mauro Vagge ma per un soffio non è riuscito a centrare il tempo per la qualificazione agli Assoluti di dicembre. Ci riproverà per gli Assoluti di marzo 2021.

“L’allenatore capo Marco Formentini, gli altri tecnici, Gughi Ragazzoni, Giorgio Imparato e Alice Tantalo, hanno voluto ringraziare il presidente Ezio Firenze e tutti i dirigenti della società che nonostante le mille difficoltà di questo periodo hanno sostenuto e dato la possibilità ai ragazzi di allenarsi con continuità”.

Lo stesso messaggio, di soddisfazione accompagnato da un sospiro di sollievo perché finalmente si ricomincia, da parte della Rari Nantes Camogli. “I nostri Leoni Marini nonostante il clima surreale dovuto alle normative igienico-sanitarie dettate dalle normative nazionali in merito agli eventi sportivi, hanno fatto bene. Abbiamo assolutamente fiducia che torneranno il chiacchiericcio dei genitori, le risate e le urla dei nostri supporter sugli spalti. L’importante era tornare sui blocchi di partenza, senza farsi prendere dall’ansia, senza smettere di sfidare se stessi”.

Anche a Camogli applausi ripartiti tra nuotatori e coach. “I ragazzi impegnati sono stati Nicolò Valcini 50 e 100 Stile, Anna Machi 50 stile e 100 dorso, Greta Cosmello 100 rana, 200 misti, 100 stile, Matilda Conforto 50 e 100 stile, Viola Antonucci 50 e 100 stile, Michela Antonaz 50 e 100 stile, Elena Machi 50 e 100 stile e 50 dorso, Sofia Terrile 100 misti, 200 misti e 50 stile. I tecnici del settore, Laura Adorno e Camilla Oliva, soddisfatte delle prestazioni dei ragazzi, ringraziano per aver continuato a dare il massimo durante gli allenamenti. Ora ci si soffermerà a lavorare con la determinazione di limare i difetti tecnici riscontrati in gara”. Per una volta dire che hanno vinto tutti non è retorica.

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