Home Attualità Cance, il primo ep è finalmente realtà: in ‘Orablu’ la splendida elegia del tempo che non bisogna sprecare

Cance, il primo ep è finalmente realtà: in ‘Orablu’ la splendida elegia del tempo che non bisogna sprecare

da Alberto Bruzzone

di ALBERTO BRUZZONE

Lo aveva promesso e ha mantenuto l’impegno. Con i suoi fan, con tutti gli amici, con tutte le persone che l’hanno supportata, con chi da sempre crede in lei. Con la musica stessa. Il primo ep di Cance, nome d’arte di Giulia Cancedda, la bravissima e sempre più in ascesa cantautrice pop originaria di Lavagna, è finalmente realtà.

Uscirà il prossimo 4 dicembre, anticipato dai singoli ‘Sakura’ e ‘Pezzi di parole’ e sarà composto da quattro brani in tutto. Oltre ai già citati, ci saranno anche ‘Altro tempo’ e ‘Interessi’, a comporre un intenso lavoro dell’artista: un progetto al quale teneva – e tiene – moltissimo e che è stato realizzato grazie alle donazioni raccolte partecipando all’iniziativa ‘Postepay Crowd’, una campagna di crowdfunding svolta in collaborazione con Eppela e Poste Italiane, con quest’ultima che ha cofinanziato il 50% della spesa.

Giulia, che è praticamente nata con la chitarra in mano, anche grazie alla grande passione del papà (come raccontato in un bellissimo docufilm ideato da Gennaro De Rosa e diretto da Giovanni Rodia, e che Cance si è aggiudicata come premio in occasione della kermesse ‘Musica contro le mafie – La Musica Può – Under 35’), si è formata come autodidatta, facendo poi una lunga esperienza ‘di strada’ a Londra. Una volta tornata in Italia, si è messa a insegnare canto in alcune scuole di Milano e, nei fine settimana, ritorna nel suo amato Tigullio.

Terra di artisti e di sognatori e, non a caso, tutti i videoclip di Cance sono stati realizzati sinora dalle nostre parti. La crescita è notevole, sia dal punto di vista musicale che sotto il profilo della presentazione, delle immagini, del layout complessivo. Il primo ep è, quindi, una splendida occasione per questa ragazza fiera e determinata.

Si chiamerà ‘Orablu’ ed è la stessa Giulia a spiegare il perché: “È un evidente riferimento al fenomeno cromatico in cui il sole si trova al di sotto dell’orizzonte, prima dell’aurora o dopo il tramonto, e tutto è avvolto da una luce soffusa, tra le tonalità dei colori blu e violetto. Un evento suggestivo, di rara bellezza, che dura però solo pochi minuti e porta quindi con sé anche un po’ di malinconia”.

Pure i testi di Cance sono velati di malinconia e sono profondamente intimi: il concetto cardine è quello del tempo, che passa come un soffio di vento ma che bisogna saper valorizzare in ogni suo attimo. “Metaforicamente, per me – prosegue l’artista – l’ora blu è quell’istante inafferrabile tra i sogni e il risveglio, in cui ci fermiamo a riflettere sul passato e a proiettare tutti i nostri desideri nel futuro. È il momento in cui, nel silenzio, ci guardiamo dentro e pensiamo che tutto stia per finire o, al contrario, che tutto stia per cominciare. Il tempo, infatti, non lo possiamo cancellare né tantomeno fermare. Prima lo accettiamo, prima capiremo come non sprecarlo e come valorizzare ogni attimo, unico ed irripetibile, della nostra esistenza”.

E mentre ‘Sakura’ ci rimanda al rifiorire della vita, come i ciliegi in Giappone, ‘Pezzi di parole’ ci ricorda che tanti attimi, messi insieme, danno il senso della nostra esistenza e che dietro a ogni giorno ci può essere una sorpresa. Lo scrivere di Giulia è sempre delicato, e sa toccare le corde del cuore.

In ‘Altro tempo’, ecco l’invito a ritrovare la strada perduta e a concentrarsi di più su se stessi, credendo nel proprio talento e nelle proprie risorse, mentre il finale con ‘Interessi’ è un inno al sapersi scegliere bene i compagni di viaggio e al ritrovare consapevolezza dopo le delusioni che la vita ci può riservare.

Alla musica, di ottimo livello, si affiancano i video, che sono tanto coinvolgenti quanto professionali: se in ‘Sakura’, uscito in primavera, Cance si muoveva tra i boschi dell’entroterra e alcune location chiavaresi, per ‘Pezzi di parole’ (che è online da ieri su YouTube e su tutte le principali piattaforme) l’ambientazione scelta, così come i costumi, è quella marina: lo splendido specchio acqueo di fronte a Sestri Levante. Giulia è su un gozzo, vestita da sirena, e si passa la scena con la pilotina del pescatore Maurizio Zofrea, “perché il tempo è prezioso e un pescatore lo sa molto, ma molto bene. E sa quanta pazienza ci vuole, nell’aspettare il tempo giusto”.

Il lavoro porta la firma di Marco Mancini ed è impreziosito da alcune suggestive riprese aeree realizzate con un drone, mentre i costumi sono di Julio Jonas. In ‘Orablu’ suonano, oltre a Giulia Cancedda, anche Erik Bosio (pianoforte, tastiere e programmazione), Nicola Bruno (basso elettrico, chitarra acustica e chitarra elettrica), Gianluca Vaccarino (chitarra elettrica). Arrangiamenti e produzione di Erik Bosio e Nicola Bruno. L’ep è stato registrato, mixato e masterizzato presso gli Alma Studios di Basaluzzo, in provincia di Alessandria. Grafiche e foto a cura di Lorenzo Santagada. Testi, oltre a Giulia Cancedda, anche di Matteo Mugnai.

I quattro brani saranno a disposizione, a partire dal 4 dicembre, su tutte le piattaforme musicali, mentre un disco in formato ‘fisico’ verrà recapitato a tutti coloro che hanno sottoscritto la campagna crowdfunding di Cance.

C’è bisogno di tempo, nella vita, ma anche di persone che lo sappiano declinare in maniera così poetica. Giulia c’è riuscita e l’augurio è che possa continuare a farlo: perché la musica e l’arte non si fermano, così come il tempo, ma servono sempre persone capaci di cogliere gli attimi dentro ai giorni. E di saperli mettere dentro le loro canzoni.

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