Home Attualità Mordini (Cam Tigullio) scrive a Toti: “Sulla privatizzazione dell’Ospedale di Rapallo sono sbagliati sia i tempi che i modi”

Mordini (Cam Tigullio) scrive a Toti: “Sulla privatizzazione dell’Ospedale di Rapallo sono sbagliati sia i tempi che i modi”

da Alberto Bruzzone

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta che il presidente del Cam – Comitato Assistenza Malati del Tigullio, Giancarlo Mordini, ha inviato al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in merito alle ultime vicende legate all’ospedale di Rapallo.

di GIANCARLO MORDINI *

Caro Presidente,
innanzitutto, auguro a Lei, agli Assessori e ai Consiglieri regionali appena eletti di operare bene nell’interesse di tutti i Liguri.

In democrazia governa chi ha la maggioranza dei voti e Lei ha una larga maggioranza che Le consente di governare in sicurezza per tutto il tempo del Suo mandato.
Non faccio parte di alcuna forza politica e ho sempre difeso l’equidistanza mia e del Comitato Assistenza Malati Tigullio, che ho l’onore di presiedere.
Ciò non mi esime dal criticare, quando è il caso e questo è il caso.

A poche settimane dalla Sua trionfale elezione è incespicato sull’argomento anziani, su cui si può e si deve chiudere un occhio, mentre sulla questione Ospedale privato a Rapallo non si può fare altrettanto, anzi.
La Sua Giunta è liberissima di decidere la privatizzazione sia di un piano, sia dell’intero Ospedale di Rapallo.
Ma di certo non in questo modo, non in questo tempo luttuoso e doloroso.

Il modo: a poche settimane dall’elezione non si prendono decisioni così importanti e devastanti. Non si mettono in imbarazzo i consiglieri regionali appena eletti e soprattutto non si caricano di tali responsabilità.
Che cosa diranno ai loro elettori?
Come potranno giustificarsi con gli abitanti di Rapallo così legati al loro Ospedale?
Non certo con la favoletta dell’Ospedale convenzionato, dimenticando di dire che le convenzioni vengono pagate profumatamente da tutti noi cittadini.
Non certo con l’altra favoletta che in tal modo Rapallo potrà avere un Pronto Soccorso.

Il tempo: con un’epidemia galoppante, in cui tutti siamo a rischio e in cui vi è la ricerca spasmodica di posti letto, non si decide il destino di un Ospedale, né tantomeno la sua privatizzazione.
Privatizzare un Ospedale è far morire la Sanità Pubblica, che rappresenta una delle più grandi conquiste sociali.
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale che tutto il mondo ci invidia, che prende in carico tutti i cittadini sia ricchi sia poveri, che è conforme all’Insegnamento Cristiano, deve essere difeso e protetto anche dall’Istituzione che Lei presiede.

Signor Presidente, a che giova e a chi giova questa privatizzazione?
Non certo agli abitanti di Rapallo, i quali hanno piuttosto bisogno di un Ospedale di vicinanza e di potenziare la medicina del territorio.
Vorrei ricordarLe che il Cam Tigullio ha proposto per Rapallo un tipo di ospedale che realizzerebbe pienamente l’integrazione tra reparti di ortopedia in genere, ortopedia protesica, medicina per lungodegenti, riabilitazione, cure primarie, medicina specializzata a servizio del territorio e infine la casa della salute con i medici di famiglia, che insieme alla guardia medica costituirebbero un punto di primo intervento h24.

Questo è ciò che i cittadini del Distretto di Rapallo preferirebbero se Lei lo chiedesse.
Suvvia Presidente, metta nel cassetto questa antipatica delibera.
Come per tutti, anche per Lei il tempo potrebbe essere giusto consigliere.

Buon Lavoro.

(* Presidente del Cam – Comitato Assistenza Malati del Tigullio)

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