Home SportPallanuoto Chiavari Nuoto, non c’è lockdown che tenga: nasce la sezione di pallanuoto femminile

Chiavari Nuoto, non c’è lockdown che tenga: nasce la sezione di pallanuoto femminile

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Le società di pallanuoto, legate al contingente, con una crisi immanente che ha ridotto allo stremo le risorse dei vari club, sono così ostinatamente ottimiste dal voler allargare il loro ambito, ampliando il settore agonistico.

Ammirevole quindi la Chiavari Nuoto che apre in un momento simile – quando il solo difendere ciò che si ha appare come un atto di indiscutibile eroismo – il settore femminile della sezione pallanuoto. Anzi riapre perché il club verdeblu nel corso della sua settantennale storia ha costruito e portato avanti diverse formazioni in rosa.

Lo stesso presidente Danilo Ghio annuncia con legittimo orgoglio che il progetto sta prendendo corpo. “Siamo in contatto con un’altra società, certamente c’è la volontà di colmare questa lacuna, vogliamo dare spazio anche alle tante ragazze che in questi anni sono venute in piscina e hanno manifestato la voglia di cimentarsi con uno sport faticoso ma bello, che dà grandi soddisfazioni se praticato con serietà e continuità”.

La nuova squadra rientra alla perfezione nel progetto del presidente Ghio, del vice Zadra e dell’intero Consiglio Direttivo: avviare a questa disciplina molti giovani, indirizzarvi il maggior numero di coloro che vivono in città e riuscire negli anni a formare progressivamente una squadra competitiva maschile, puntando al ritorno in A2, considerata la giusta dimensione per i mezzi della società verdeblù e una squadra femminile che scalino le graduatorie e siano costituite possibilmente da soli chiavaresi.

“La finalità è anche competitiva, ma lo scopo più importante perseguito è quello di portare in piscina ragazzi e ragazze e farli uscire uomini e donne. Vi sono parecchie collaborazioni in atto e per concretizzare questo graduale e progressivo processo è stato chiamato alla supervisione il savonese Andrea Pisano, un rinomato maestro dei giovani, a sua volta sempre giovane nello spirito, coadiuvato da Robert Dinu e Pierpaolo De Sals”.

Adesso c’è il dolore di dover chiudere l’impianto di largo Pessagno per diverso tempo. “Con il nuovo Dpcm, che ha di fatto bloccato il fitness e altre attività di carattere commerciale, non ci siamo abbattuti. Anzi, abbiamo organizzato ed è partito il Fitness On-Line: su piattaforma Zoom, attraverso un accesso, ti permette di partecipare alla lezioni con il tuo istruttore di fiducia”.

Ci s’ingegna, non c’è altro modo. “Con il passaggio della regione in zona arancione non c’è alternativa. Pensare che due settimane fa erano venuti alla piscina Mario Ravera i Nas a controllare che la piscina seguisse le norme del governo e il protocollo della Federnuoto. Avevano trovato tutto non in ordine… di più! Una soddisfazione che è durata poco. Il pubblico non può più entrare. Se ragionassimo solo in termini finanziari, dovremmo chiudere le porte, spegnere le luci e le macchine e attendere giorni migliori. Ma come faremmo con i nostri agonisti, abbandonati a loro stessi per mesi? Ci siamo riuniti e abbiamo deciso di continuare per loro. Potranno allenarsi in attesa che si torni a gareggiare. Per ora meeting di nuoto, campionati di pallanuoto, gare di sincro, è tutto sospeso. Ma prima o poi ne usciremo e noi ci faremo trovare pronti”.

Questo per difendere la trincea, non abbandonare le posizioni. Poi, quando arriverà la riscossa potrebbe esserci un’alba radiosa e non solo perché la vasca di largo Pessagno lavorerà a pieno regime. C’è dell’altro e del grosso che bolle in pentola. “Il progetto della radicale ristrutturazione del nuovo Lido annunciato dall’amministrazione comunale? Siamo orgogliosi di poter essere i capofila nella gestione dell’impianto che si propone di restituire a Chiavari e a tutto il mondo natatorio una delle sedi più rinomate del panorama natatorio nazionale. Richiederà molta fatica, progettazione, tanto lavoro di programmazione e organizzazione. Ma questo non ci ha spaventato e non ci spaventerà di certo avendo di fronte questa prospettiva da sogno. Ci auguriamo di poter tornare al glorioso Lido in tempi brevi”. Il rinascimento verdeblu è dietro l’angolo, o meglio sta sulla foce del fiume Entella.

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