Home Sport La Fondazione Torneo Ravano stringe una bellissima collaborazione con Terre des Hommes Italia

La Fondazione Torneo Ravano stringe una bellissima collaborazione con Terre des Hommes Italia

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

L’eredità morale di Paolo Mantovani è costituita da un congruo patrimonio di sportività, passione, eleganza, sicuramente successo, rifinito e reso più sfolgorante dalla capacità di elevarsi dalla massa, di distinguersi, di saper mandare un messaggio importante, chiaro, positivo e onesto. La fiaccola del più vincente presidente nella storia della Sampdoria è stata raccolta in maniera coraggiosa dai suoi figli. Da Ludovica che porta avanti, con il contributo costante e convinto dei fratelli Francesca ed Enrico, il Trofeo Ravano, creatura prediletta da papà Paolo, magari la meno conosciuta, almeno fuori Genova, sicuramente quella che negli anni si è rivelata più solida e più fruttifera.

Oggi che è stata arricchita dalla parallela Coppa Paolo Mantovani, è il più grande torneo di calcio giovanile riservato ai bambini della scuola primaria che esista in Europa e probabilmente al mondo. Neppure i ritardi e i vincoli dovuti alla pandemia hanno fermato la fondazione presieduta da Ludovica che cura l’organizzazione dell’evento principale (ricordo di Alberto Ravano, manager serio e capace che rimase alla guida della società blucerchiata per otto stagioni, dal 1953 al 1961) e che negli anni è stata arricchita da manifestazioni collaterali che per importanza e risonanza niente hanno da invidiare all’evento eponimo.

Anzi in questo tormentato 2020 sono le iniziative extra torneo a tenere banco. Per esempio domenica 11 ottobre la Fondazione Torneo Ravano Coppa Paolo Mantovani ha aderito alla Giornata mondiale delle bambine e delle ragazzeindetta dall’Onu, e alla Campagna in difesa della Fondazione Terre des Hommes Italia, che da sessant’anni è impegnata nella protezione dell’infanzia.

Ludovica Mantovani si è spesa in prima persona per facilitare la sinergia tra le due fondazioni: “La nostra Fondazione riesce a tutelare il Torneo Scolastico Giovanile più grande d’Europa grazie alla creazione del portale StayFit che propone Laboratori Edutainment alle Scuole Primarie tramite la didattica a distanza in questo momento di emergenza sanitaria. Dal 1987 le bambine sono sempre state protagoniste all’interno della nostra manifestazione e da quest’anno la Fondazione ha aderito al bando STEM2020 del Ministero delle Pari Opportunità, per valorizzare il nostro fiore all’occhiello”. La Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze diventerà quindi un momento di celebrazione seguendo il programma di Responsabilità Sociale della Divisione Calcio Femminile FIGC.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Terre des Hommes, realtà che con la Campagna Indifesa da nove anni opera con l’obiettivo di raggiungere un’adeguata consapevolezza delle sfide affrontate dalle più piccole per il miglioramento delle loro condizioni di vita che coinvolge le famiglie, le comunità e la società intera. In attesa di poterle riabbracciare tutte, una fotografia scelta tra migliaia nel nostro archivio vale più di mille parole!”.

La fondazione Ravano-Mantovani lancia l’hashtag #ioGiocoAllaPari. Il torneo di calcio, va ricordato, è stato tra i primissimi in Italia a coinvolgere anche le calciatrici in erba. Questo perché nel 1986 una bambina cambiò le regole del gioco, scrivendo una lettera al presidentissimo blucerchiato: “Presidente Mantovani, perché i miei compagni possono fare sport mentre noi dobbiamo andare a scuola?”. Paolo Mantovani non era tipo da pensarci troppo, commosso dal gesto decise che le ragazzine avrebbero avuto spazio tanto quanto i loro compagni.

Oggi tutte le scuole di Genova nel mese di maggio possono partecipare con più squadre composte da bambini e bambine di terza, quarta e quinta elementare del loro Istituto Comprensivo in ben tredici discipline sportive, sotto l’occhio esperto delle undici Federazioni Sportive coinvolte. Il know-how acquisito in trentaquattro anni ha dato vita a regolamenti basati sulla pratica. Un progetto d’integrazione che inizia dall’ottimizzazione del sistema di registrazione online, che permette alle scuole genovesi con CAP troppo vicini di non incontrarsi al primo turno. Le pre-fasi nel mese di aprile da Spezia a Mondovì vengono organizzate con il supporto dei Comitati Regionali. Le vincitrici sono accompagnate, con servizio pullman organizzato, alla finalissima di Genova, per giocarsi il titolo. Questo si spera torni a essere il programma appena usciti dalla pandemia, con l’edizione 2021

Nel frattempo sotto con i progetti paralleli. “Siamo felici dell’adesione della Fondazione Torneo Ravano Coppa Paolo Mantovani alla nostra Campagna Indifesa, nata nove anni fa per sensibilizzare le istituzioni e il grande pubblico sulle moltissime violazioni dei diritti delle bambine e le ragazze nel mondo”, ha dichiarato Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes. “Attraverso interventi concreti, in Italia e nel mondo, promuoviamo il loro empowerment e cerchiamo di imprimere nella società un cambio culturale per eliminare ogni stereotipo e discriminazione di genere. Manifestazioni come quelle organizzate dalla Fondazione lanciano un chiaro messaggio a tutte le ragazze: coltivate il vostro talento e non fatevi fermare da condizionamenti o discriminazioni, proprio quello che vogliamo costruire con Indifesa”.

Fino al 18 ottobre si può contribuire alla Campagna Indifesa di Terre des Hommes con un sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45591 donando da 2 a 10 euro, o visitando il sito www.indifesa.org. Che siate doriani o anche dell’altra sponda, anzi che apparteniate a qualsiasi sponda, non fatevi pregare per un dare una mano a questo degnissima causa. Infatti i cugini genoani come i tifosi di tante altre società italiane e non, magari acerrime nemiche dei blucerchiati, in queste occasioni sanno mettere da parte la partigianeria. Perché i veri tifosi sono anche veri sportivi e il cuore lo usano sempre, non solo per correre, urlare, calciare un pallone.

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