Home SportBocce La Bocciofila Chiavarese centra il suo obiettivo: da gennaio tornerà a giocare in serie A2

La Bocciofila Chiavarese centra il suo obiettivo: da gennaio tornerà a giocare in serie A2

da Alberto Bruzzone

di DANILO SANGUINETI

Rieccoci! La insopprimibile volontà della Associazione Bocciofila Chiavarese di elevarsi al di sopra e a dispetto delle difficoltà si è manifestata con chiarezza nella partecipazione al campionato di Prima Categoria, una vetta che è stata scalata quasi senza prendere fiato. Un traguardo raggiunto a passo di carica, per risalire verso quella serie A abbandonata per penuria di mezzi non di valore quindici mesi prima.

Non siamo ancora in serie A senza altri aggettivi, è comunque la categoria A2 che pare al momento essere la dimensione perfetta per il pianeta ABC. Il direttore tecnico Antonello Solari fa il punto su una stagione costellata di impreviste e sfide mai affrontate prima. “La retrocessione dalla serie A1 incassata nell’anno del centenario, il 2019, poteva essere un macigno, e forse qualcuno ha pensato che ne uscissimo schiacciati. Beh, si sbagliava perché se c’è una cosa sulla quale noi verdeblù siamo imbattibili è la capacità di uscire indenni dalle peggiori batoste e ricominciare. Un anno fa ci siamo leccati le ferite, fatti due conti e deciso di ripartire dalla terza serie – che nella sezione Volo delle Bocce è la Promozione – per vedere se potevamo iniziare un nuovo percorso. Avremmo potuto essere ripescati in A, o fare la A2 di diritto, la scelta è caduta su una ripartenza dal basso per formare un nuovo gruppo con nuovi criteri e nuovo spirito”.

Scommessa vinta su ogni fronte. Ad ottobre 2019 la Chiavarese inizia nel girone B di Promozione, dove bisognava arrivare primi o secondi per qualificarsi alla poule per la promozione in A2 maschile. Il roaster chiavarese è di forza sproporzionata per la categoria. Il carisma di Solari e i quarti di nobiltà della Associazione Bocciofila Chiavarese, un blasone che nessuna temporanea disavventura può macchiare, attirano giocatori di primo livello che vengono mischiati a giovani emergenti.

Paolo e Claudio Ballabene, Baccino, Picasso, Massone, Tocisne, Ravera, Borghini, il grande Lino Bruzzone, la promessa del progressivo Thomas Panesi. “Ho spiegato loro il programma, a lungo termine e con obiettivi finali ambiziosi. Abbiamo abbassato i rimborsi spese offrendo in cambio serietà e solidità, garantendo, a differenza di molti, che quanto promesso sarebbe stato mantenuto”.

Il girone comprende 8 squadre, con gare di andata e ritorno per un totale di 14 giornate. Il girone A è composto da squadre delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, mentre il girone B da squadre delle regioni Liguria e Toscana. Al termine, la prima di ogni girone conquista direttamente il pass per la poule finale che avrebbe dovuto tenersi il 21-22 marzo. Le seconde e terze classificate di ogni girone disputano gli spareggi. Alla fase finale prendono parte 4 formazioni. Al termine della due giorni viene stilata una classifica finale che determina la promozione di una, al massimo due squadre. “Dipendeva da quanti posti sarebbero stati messi a disposizione nella categoria superiore”. La Chiavarese parte forte e arriva forte. A bloccare i verdeblù non sono le avversarie ma la pandemia. Il team president Fausto Podestà come tutto il paese delle bocce e l’intero mondo dello sport si blocca. Solari torna a quei giorni. “Avevamo tutti altro a cui pensare, a fine febbraio abbiamo chiuso il bocciodromo e ci siamo messi come gli altri in casa ad attendere tempi migliori”.

Che arrivano, sei mesi dopo. “Abbiamo vinto il girone facendo 23 punti su 26 disponibili, al secondo posto la Boccia Carcare. Noi e i ponentini ci siamo qualificati per la poule finale, che si è disputata il 26 e 27 settembre presso la bocciofila La Loanese, contro due squadre piemontesi, la Centallese e la Nuova Boccia. Sapevamo che i posti in palio per la categoria superiore erano due”.

Nella mattinata del 26 la Chiavarese sbaglia il match con la Centallese, perde 14-8. Non c’è più margine di errore, deve vincere le altre due sfide. Solari riassume: “Sempre al mattino la Boccia Carcare batteva 14-8 la Nuova Boccia. Nel pomeriggio Centallese regolava la Boccia Carcare ancora per di 14-8. Noi eravamo quasi perfetti. Superata per 15-7 la Nuova Boccia”. Centallese sicura della serie A2, la seconda promossa sarebbe stata decisa dal derby ligure in programma domenica 27 settembre alle ore 14,30. “È stata una partita giocata sui nervi, siamo partiti forte, vincendo prima Coppia e prima Terna con duplice 11-1. Sul 4-0 per noi i carcaresi si sono aggiudicati il primo Individuale, la seconda Coppia e il Progressivo. Sul 6-4 per loro, c’è stato il nostro colpo di reni: ci siamo aggiudicati in sequenza i due tiri di Precisione, il secondo Individuale e la terza Coppia. Era fatta, abbiamo perso la quarta Coppia e vinta la seconda Terna in modo da fissare il punteggio sul 14-8”.

La A2 aspetta la Chiavarese. Le idee della società sono poche e molto chiare. “C’è in atto un cambiamento generale, la FIB ha dovuto rivedere i calendari. Di solito i tornei iniziavano in questi giorni, è stato deciso di spostare di tre mesi l’avvio delle competizioni. Adesso la stagione agonistica coincide con l’anno solare. Si parte a gennaio 2021, quindi abbiamo tutto il tempo per prepararci a una serie A2 presumibilmente ancora divisa in due gironi, Nord Ovest e Nord Est. Provvisoriamente di otto squadre ciascuno con le ultime due di ciascun raggruppamento che retrocederanno e le prime due che si qualificheranno alla poule promozione. Noi vogliamo mantenere l’intelaiatura della squadra attuale, che giudichiamo più che sufficiente per assestarci nella nuova categoria. Per essere chiari, puntiamo al terzultimo posto in qualificazione, se poi arriverà qualcosa di più tanto meglio”.

E con una politica aziendale ben precisa. “Solo giocatori a chilometro zero, ossia che siano delle nostre parti, al massimo della provincia o zone limitrofe. Nella squadra che è stata promossa avevamo un solo ‘straniero’, proveniente da Novi Ligure, continueremo così”.

E per i costi sicuramente maggiorati rispetto all’anno appena concluso? “Abbiamo capito che non possiamo più contare su abbondanti forniture, su sponsor rigogliosi come fiumi. Punteremo su sovvenzioni piccole, tante gocce che speriamo ci permettano di riempire il serbatoio, la tanica di acqua per la traversata nella categoria”. Come sanno gli sportivi quando sei assetato, non devi bere a garganella, un sorso per idratarsi e via, a pedalare, o in questo caso, a bocciare!

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